<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Senza categoria - Ecospiragli di Anna Simone</title>
	<atom:link href="https://www.ecospiragli.it/senza-categoria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecospiragli.it/senza-categoria/</link>
	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2021 09:19:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>

<image>
	<url>https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2018/02/logo-prova-11-150x150.jpg</url>
	<title>Senza categoria - Ecospiragli di Anna Simone</title>
	<link>https://www.ecospiragli.it/senza-categoria/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Metano, alla ricerca delle sue principali emissioni</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2021/09/07/metano-alla-ricerca-delle-sue-principali-emissioni/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2021/09/07/metano-alla-ricerca-delle-sue-principali-emissioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 09:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cause inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamneto atmosferico]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11716</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il metano, potente gas serra le cui emissioni sono generalmente associate al settore zootecnico, invade indisturbato i cieli europei giungendo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/09/07/metano-alla-ricerca-delle-sue-principali-emissioni/">Metano, alla ricerca delle sue principali emissioni</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il metano, potente gas serra le cui emissioni sono generalmente associate al settore zootecnico, invade indisturbato i cieli europei giungendo però da ben altre fonti.<br>Invisibili e molto inquinanti: sono queste le caratteristiche che accomunano le numerose <strong>fughe di metano</strong> che avvengono nelle <strong>infrastrutture di gas</strong> presenti in tutta Europa, Italia compresa. Un fenomeno preoccupante per l’alto <strong>impatto ambientale</strong> e documentato con una termocamera a infrarossi dall’Ong <strong>Clean Air Task Force</strong>.</p>



<p>Non episodi sporadici, ma un <em>modus operandi</em> consolidato, legato a <strong>guasti, perdite delle valvole, scarse manutenzioni degli impianti</strong> o alla pratica del “<strong>venting</strong>”, ossia dell’emissione volontaria e controllata dei gas da siti produttivi e di stoccaggio. Eppure, il metano ha un effetto serra circa 25 volte maggiore (dati IPCC) rispetto all’anidride carbonica nei primi 20 anni dopo l&#8217;emissione e queste ultime sono responsabili all’incirca del <strong>25% del surriscaldamento globale</strong>. Un fenomeno grave e causato dai <strong>combustibili fossili</strong>, ben diverso dal <strong>ciclo biogenico del carbonio</strong> <a href="https://www.carnisostenibili.it/effetto-serra-il-bestiame-e-il-meno-responsabile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legato agli animali da allevamento</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perdite e sfiati</strong></h2>



<p>Sono <strong>oltre 200 i siti dislocati in</strong> <strong>sette Paesi dell’Unione europea</strong> analizzati da Clean Air Task Force, da cui sono emerse <strong>perdite di metano</strong> filmate con una telecamera termica a infrarossi. Immagini che non lasciano dubbi. <strong>Sotto accusa sono finiti 123 siti di stoccaggio e raffinerie di petrolio e gas </strong>presenti in Austria, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Polonia e Romania. Lungo l’intera filiera produttiva e di trasporto-stoccaggio degli idrocarburi si verificano nocive emissioni o <strong>sfiati di rilevanti concentrazioni di metano in atmosfera</strong>. Una problematica lasciata irrisolta per anni, considerando che <strong>finora l’UE non ha regolamentato le emissioni di metano nel settore energetico</strong>, quindi le aziende che gestiscono i siti esaminati dall’Ong non stanno violando le leggi. Lo scorso ottobre, <strong>Bruxelles ha avvisato le compagnie energetiche che sarebbero state soggette a nuove regole sulle fughe di gas</strong>, invitandole a istituire programmi di rilevamento e riparazione delle perdite per trovarsi pronte ad affrontare la nuova strategia sul metano europea, volta a ridurre le emissioni di questo gas-serra. <strong>Regole che dovrebbero arrivare entro la fine del 2021</strong>, anche se è improbabile che entreranno in vigore prima del 2023. È bene sottolineare che per il metano disperso in atmosfera è quasi impossibile risalire a una fonte specifica di provenienza, quindi per far sì che le emissioni siano arginate <strong>è fondamentale orientarsi verso un monitoraggio accurato dei punti di emissione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Planet-warming methane leaking from European gas plants" width="810" height="456" src="https://www.youtube.com/embed/B6pLX446SCY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema del riscaldamento</h2>



<p><strong>Il periodo 2011-2020 è stato il decennio più caldo mai registrato</strong>, con una temperatura media globale di 1,1°C al di sopra dei livelli preindustriali nel 2019, secondo i dati <strong>Copernicus Climate Change Service</strong>, il programma europeo di osservazione della Terra che attraverso i satelliti elabora e divulga dati sullo stato di salute del globo.</p>



<p>Il <strong>riscaldamento globale</strong> legato alle azioni antropiche è attualmente <strong>in aumento a un ritmo di 0,2°C per decennio</strong>, il che è associato a gravi impatti negativi sull&#8217;ambiente naturale e sulla salute: le <strong>manifestazioni climatiche sempre più estreme</strong> degli ultimi anni sono una piccola dimostrazione del potenziale catastrofico legato a questa problematica.</p>



<p>La comunità internazionale ha riconosciuto la necessità di limitare il riscaldamento del Pianeta a massimo 1,5°C, ma <strong>le dispersioni di metano non aiutano</strong>, anzi. La soluzione? In prima battuta <strong>riparare le perdite e aggiustare i macchinari difettosi</strong>. Se finora non è stato fatto e si sono tollerate pratiche inquinanti pesanti, note e generalizzate, ora <strong>è tempo di regolamentare il settore</strong> perché il metano è un potente gas a effetto serra.</p>



<p>In altre parole, <strong>invece di attaccare sempre gli allevamenti, è tempo di orientarsi verso le vere origini di emissioni di metano</strong>. Che, al contrario di quanto succede in ambito agricolo e zootecnico, non rientrano neppure nel cosiddetto <strong>ciclo biogenico del carbonio</strong>. Infatti, quando si parla di emissioni di metano, ricordiamolo, <a href="https://www.carnisostenibili.it/emissioni-di-metano-il-bestiame-come-parte-della-soluzione-climatica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il bestiame può essere parte della soluzione climatica</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Emissioni di metano: il bestiame è parte della soluzione climatica" width="810" height="456" src="https://www.youtube.com/embed/FvdCUWjip8k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Anna Simone</p>



<hr class="wp-block-separator"/>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/09/07/metano-alla-ricerca-delle-sue-principali-emissioni/">Metano, alla ricerca delle sue principali emissioni</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2021/09/07/metano-alla-ricerca-delle-sue-principali-emissioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Plastica in mare, giocando a Plastic Catchers si contribuisce a ridurla</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2021/04/26/plastica-in-mare-giocando-a-plastic-catchers-si-contribuisce-a-ridurla/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2021/04/26/plastica-in-mare-giocando-a-plastic-catchers-si-contribuisce-a-ridurla/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 14:34:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11640</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si chiama Plastic Catchers il gioco per cellulari sviluppato da due giovani studenti che unisce il divertimento alla salvaguardia ambientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/04/26/plastica-in-mare-giocando-a-plastic-catchers-si-contribuisce-a-ridurla/">Plastica in mare, giocando a Plastic Catchers si contribuisce a ridurla</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si chiama Plastic Catchers il gioco per cellulari sviluppato da due giovani studenti che unisce il divertimento alla salvaguardia ambientale. Come? Attraverso un accordo con <a href="https://www.plasticfreeonlus.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Plastic Free</a>, associazione di volontariato che si occupa di raccogliere plastica abbandonata sulle spiagge, tutto il profitto derivato dalle varie pubblicità e gli acquisti in app viene devoluto a questa associazione che raccoglierà concretamente una certa quantità di plastica. <br>“In questo modo<strong> le persone potranno partecipare indirettamente a ripulire i mari, semplicemente scaricando l&#8217;applicazione e giocandoci</strong>. Il gioco è semplice: una barchetta avanzando deve evitare degli ostacoli e raccogliere dal mare quante più bottigliette di plastica possibili, in modo da accumulare una determinata quantità di bottigliette, che a fine partita vengono convertite in microgrammi di plastica”, spiegano <strong>Leonardo Marcuzzi e Marco Mallardi</strong>, giovani studenti a cui va il merito di aver pensato, sviluppato e portato avanti questa idea.<br>L’impresa è stata possibile anche grazie all&#8217;aiuto delle persone che hanno aderito alla raccolta fondi organizzata dai due ragazzi per riuscire a comprare i dispositivi necessari per sviluppare l&#8217;applicazione e per sostenere i costi delle tasse legate alla pubblicazione di un gioco per telefoni cellulari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Plastic-Catchers-app.png" alt="" class="wp-image-11649" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Plastic-Catchers-app.png 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Plastic-Catchers-app-300x200.png 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Plastic-Catchers-app-768x512.png 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Plastic-Catchers-app-120x80.png 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di Plastic Catchers</h2>



<p><br><strong>L&#8217;obiettivo di <a href="https://plasticcatchers.com/">Plastic Catchers </a>è dare un aiuto concreto al mare e agli oceani invogliando le persone a partecipare, a iniziare dal gioco</strong> disponibile per Android e iOS. &#8220;Tutti <strong>i giocatori avranno la possibilità di sapere quanta plastica sono riusciti a eliminare dal mare</strong>, ed è stato stimato che una persona sarebbe in grado di raccogliere qualche chilogrammo di plastica in poche ore di gioco, arrivando fino a qualche tonnellata di plastica solo con qualche migliaio di download. Si spera inoltre di sensibilizzare le persone sul tema in questione, molto delicato e magari agire in prima persona dandosi da fare per raccogliere la plastica abbandonata in ogni dove. Dopo molti mesi di lavoro ci auguriamo che la notizia raggiunga più persone possibile, in modo da avere realmente un impatto, anche se ovviamente non sufficiente a risolvere i problemi della Terra. Nel nostro piccolo<strong> ci piacerebbe contribuire a dare una mano al pianeta</strong>, che ha problemi sempre più gravi e sempre più difficili da affrontare a livello globale”, concludono Leonardo Marcuzzi e Marco Mallardi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Leonardo-Marcuzzi-Marco-Mallardi.jpeg" alt="idee green studenti" class="wp-image-11650" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Leonardo-Marcuzzi-Marco-Mallardi.jpeg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Leonardo-Marcuzzi-Marco-Mallardi-300x200.jpeg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Leonardo-Marcuzzi-Marco-Mallardi-768x512.jpeg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/04/Leonardo-Marcuzzi-Marco-Mallardi-120x80.jpeg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il problema della plastica in mare</strong></h2>



<p><strong>Ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono negli oceani </strong>e, se non si corre ai ripari, entro il 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce, con effetti devastanti sul fragile equilibrio dell’ecosistema marino. Una problematica che ha raggiunto il livello di una vera crisi globale.<br><strong>Grandi rifiuti di plastica o microplastiche sono stati rilevati in ogni angolo degli oceani e del Pianeta</strong>, c’è bisogno di un&#8217;azione coordinata e di un approccio comune.<br>L’Italia si è mossa contro l’inquinamento da plastica: dal 2011 è stato vietato l’utilizzo di shopper di plastica per la spesa; dal 2018 ha vietato l’uso di sacchetti di plastica per gli alimenti; dal 2019 ha vietato l’uso di bastoncini cotonati non biodegradabili e dal 2020 l’uso di microplastiche nei cosmetici. Molto rimane ancora da fare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/04/26/plastica-in-mare-giocando-a-plastic-catchers-si-contribuisce-a-ridurla/">Plastica in mare, giocando a Plastic Catchers si contribuisce a ridurla</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2021/04/26/plastica-in-mare-giocando-a-plastic-catchers-si-contribuisce-a-ridurla/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cani: attenzione ai pericoli legati alla primavera e alla Pasqua</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2021/03/31/cani-attenzione-ai-pericoli-legati-alla-primavera-e-alla-pasqua/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2021/03/31/cani-attenzione-ai-pericoli-legati-alla-primavera-e-alla-pasqua/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 08:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il cioccolato delle uova, i parassiti, gli allergeni, i fiori nocivi e le fughe d’amore sono potenzialmente pericolosi per i</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/03/31/cani-attenzione-ai-pericoli-legati-alla-primavera-e-alla-pasqua/">Cani: attenzione ai pericoli legati alla primavera e alla Pasqua</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il cioccolato delle uova, i parassiti, gli allergeni, i fiori nocivi e le fughe d’amore sono potenzialmente pericolosi per i nostri cani. Per affrontare in sicurezza il cambio di stagione dall&#8217;inverno alla primavera, ecco dei consigli semplici da seguire.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cioccolato delle uova di Pasqua è nocivo</strong></h2>



<p>La gioia e la curiosità dei bambini nello scartare le uova di Pasqua possono trasformarsi per i cani in un incubo. Il cioccolato è tra gli alimenti più pericolosi per la loro salute, soprattutto la versione fondente. Contiene un’elevata percentuale di teobromina, un alcaloide naturale, che nei cani può provocare sete, battito cardiaco irregolare, tremori e addirittura essere fatale nel caso di animali con altri problemi pregressi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fiori e piante</strong></h2>



<p>Belli, profumati e colorati, ma pericolosi. I fiori e le piante che per gli uomini sono incantevoli, per i nostri amici pelosi concretizzano un pericolo. Gigli, narcisi, tulipani, giacinti e iris, ma anche rododendro, ficus e oleandro sono solo alcuni delle tante specie di fiori e piante tossiche per i cani. La loro ingestione può provocare disturbi digestivi, nervosi, ma anche insufficienza renale o cardiaca.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pulci, zecche e processionaria</strong> nei cani</h2>



<p>La bella stagione invoglia a passare più ore in giro con il nostro cane, ma in primavera si risvegliano molti parassiti. La prevenzione è sempre la soluzione migliore: pulci e zecche la prevenzione è sempre la soluzione migliore, utilizzando antiparassitari ad ampio spettro. Al ritorno dalla passeggiata è, poi, buona cosa controllare attentamente il pelo del nostro amico scodinzolante per verificare che non ci siano “ospiti” sgraditi. La processionaria, invece, è un insetto lepidottero che a causa dei suoi peli urticanti può provocare nel cane sintomi anche molto gravi. In caso di contatto è importante avvertire subito il veterinario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Allergie</strong></h2>



<p>Così come per gli umani anche i cani soffrono di allergie ambientali che si manifestano con l’arrivo della primavera. Pruriti, leccamenti, dermatiti e arrossamenti possono essere i segnali che qualcosa non va. In questi casi è bene contattare il veterinario che potrà consigliare la cura antistaminica più adeguata. Nei casi più lievi potrebbe bastare anche uno shampoo anallergico, sempre dopo un consiglio del veterinario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cani e fuga d’amore</strong></h2>



<p>Potrebbe sembrare una situazione innocua, quasi divertente, ma la fuga d’amore per i nostri cani può evolvere in un pericolo, per loro stessi e per gli altri. La primavera, infatti, è il periodo in cui molti esemplari femmina vanno in calore, stimolando in entrambi i sessi l’istinto di riproduzione. Ciò provoca nei cani un senso di irrequietezza che può portare, se non si fa attenzione, anche a rocambolesche fughe in cerca del proprio “amore”. Una situazione pericolosa che potrebbe indurre il nostro amico peloso ad attraversare incautamente la strada o azzuffarsi con altri pretendenti per contendersi la proprio amata.</p>



<p>Questi consigli sono stati stilati dagli esperti di Dog Heroes, startup italiana che punta a rivoluzionare in chiave sana il mondo del cibo per cani, speri vi siano utili.</p>



<p>Anna Simone</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/03/31/cani-attenzione-ai-pericoli-legati-alla-primavera-e-alla-pasqua/">Cani: attenzione ai pericoli legati alla primavera e alla Pasqua</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2021/03/31/cani-attenzione-ai-pericoli-legati-alla-primavera-e-alla-pasqua/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sustainability day di Acea, la pianificazione green del futuro</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/11/26/sustainability-day-di-acea-la-pianificazione-green-del-futuro/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2020/11/26/sustainability-day-di-acea-la-pianificazione-green-del-futuro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 20:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11435</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sostenibilità è urgente, molto urgente. La Pandemia in atto, legata al nuovo coronavirus, ha fatto emergere l’insostenibilità dell’attuale modello</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/11/26/sustainability-day-di-acea-la-pianificazione-green-del-futuro/">Sustainability day di Acea, la pianificazione green del futuro</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La
sostenibilità è urgente, molto urgente. La Pandemia in atto, legata al nuovo
coronavirus, ha fatto emergere l’insostenibilità dell’attuale modello di
sviluppo. È arrivato il tempo di cambiare, facendo nascere opportunità
sostenibili dalla crisi che stiamo vivendo. Un cambiamento che riguarda
persone, territori, istituzioni e aziende.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Infrastrutture e Next City: le
opportunità da una crisi</strong></h2>



<p>In occasione del<strong> <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Sustainability day (apre in una nuova scheda)" href="https://www.gruppo.acea.it/media/eventi/2020/sustainability-day-acea" target="_blank">Sustainability day</a>, seconda edizione dell’evento dedicato alla sostenibilità, organizzato da Acea</strong> &#8211; multiutility attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell&#8217;acqua, dell&#8217;energia e dell&#8217;ambiente &#8211; numerosi esperti del settore hanno dato sia spunti di riflessione su cosa poter fare per integrare al meglio sostenibilità, economia e stili di vita sia fornito esempi di best practice già esistenti. Non a caso la tavola rotonda, svoltasi in modalità online, aveva come tema” Infrastrutture<em> e Next City: le opportunità da una crisi&#8221;.</em> <br> L’ho trovato un utile momento di confronto, che ha concretizzato anche un altro aspetto che mi sta a cuore: la <strong>parità di genere</strong>, con interventi che hanno avuto la stessa quota di genere femminile e maschile, di solito quest’ultima tende a essere maggiore, fateci caso!</p>



<p>La visione condivisa negli interventi è stata quella di <strong>non sprecare questo periodo di forte difficoltà globale</strong>. Anzi, per uscirne bisogna <strong>investire nella transizione ecologica e nella resilienza trasformativa</strong>, così da avere una società più resiliente, in grado di rispondere a future crisi. La via è <strong>la crescita sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale</strong>. Il programma d’azione è già stato tracciato e coincide con i 17 obiettivi indicati dall’Agenda 2030 dell’ONU, ora si tratta di metterli in pratica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Strutturare il futuro</strong></h2>



<p>La
ripartenza per un futuro più sostenibile non può prescindere dalle <strong>leve di resilienza, trasformazione e
tecnologia. E le multiutility svolgono un ruolo fondamentale</strong>, considerando
che le reti infrastrutturali e i servizi connessi continueranno ad avere il
ruolo di garantire le necessità di base, la normalità nel quotidiano, oltre a
essere le premesse per una ripresa trasformativa dei territori.</p>



<p><strong>Serve una programmazione strategica e
sistemica, capace di coinvolgere attivamente i territori</strong>. Se si fossero avviati prima alcuni
interventi programmatici l’Italia sarebbe oggi più attrezzata per affrontare
tematiche complesse legate al cambiamento e allo sviluppo sostenibile.</p>



<p>L’emergenza
da Covid19 &#8211; è stato sottolineato durante gli interventi del Sustainability day
-ha svelato le fragilità del Pianeta e per essere resilienti bisogna avere
consapevolezza di queste fragilità, così da attuare vere soluzioni migliorative
in ottica sostenibile. Il basso impatto ambientale deve essere lo strumento per
una strategia di futuro perché <strong>se i
territori sono sani, gli individui sono meno fragili. Quindi se rendiamo meno
fragile l&#8217;ecosistema, nel futuro riusciremo a essere più resilienti</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Popolazione</strong></h2>



<p>La popolazione tenderà ad aumentare, di conseguenza anche i consumi. <strong>La lungimiranza deve spingerci verso soluzioni tecnologiche improntante ai risparmi efficienti</strong> (in primis energetici, idrici e di suolo), investendo su realtà esistenti e <strong>proprio il legame con i territori delle multiutility rende il loro ruolo essenziale per lo sviluppo sostenibile degli spazi del futuro</strong>. Certo, le città sono più in sofferenza, ma è tutto il territorio che va rigenerato non solo l’area urbana.Un ulteriore aspetto da considerare è quello dell’eterogeneità, <strong>per perseguire obiettivi di sostenibilità non si può prescindere da soluzioni differenti a seconda della tipologia di città</strong>, partendo da analisi oggettive delle peculiarità dei territori e per loro natura il ruolo delle multiutility è fondamentale.<br> Le regioni più critiche nel settore idrico son quelle senza progettualità perché carenti di attori in grado di fare programmazione. Acea, come primo operatore idrico in Italia, può svolgere un ruolo di rilievo in questo ambito per una migliore gestione della risorsa a vantaggio dell’ambiente e della collettività, soprattutto nel Centro-Sud Italia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="807" height="538" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/11/acea-Sustainability-day-2-1.jpg" alt="" class="wp-image-11438" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/11/acea-Sustainability-day-2-1.jpg 807w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/11/acea-Sustainability-day-2-1-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/11/acea-Sustainability-day-2-1-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/11/acea-Sustainability-day-2-1-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 807px) 100vw, 807px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasparenza e coinvolgimento</strong></h2>



<p>Gli errori
non vanno ripetuti. Il Green deal e il Next generation EU richiedono un cambiamento
radicale. <strong>Le decisioni vanno prese
scegliendo insieme, quindi non tralasciando trasparenza e coinvolgimento. Le
nuove generazioni andrebbero ascoltate in modo strutturato</strong>, come stanno
facendo alcuni Paesi, europei e non. I giovani andrebbero coinvolti perché il
futuro sarà il loro. Oggi abbiamo ben cinque crisi di cui tener conto pensando
al processo di cambiamento: la crisi ambientale, di disuguaglianze, da Covid19
(di cui abbiamo percezione diretta), economica e poi c&#8217;è la crisi potenziale di
disfacimento dell’EU. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un business plan green</strong></h2>



<p>Acrea,
promotrice di questo momento di incontro, ha già una filosofia aziendale
orientata alla sostenibilità. Nel business plan 2020-2024, gli investimenti
direttamente correlati ai target di sostenibilità (riduzione delle perdite
idriche, miglioramento dei sistemi di depurazione, trattamento dei rifiuti,
sviluppo di generazione fotovoltaica) ammontano a 2,1 miliardi di euro. <br>
Tra le ultime novità spiccano:</p>



<p>-la nascita
di <strong>Acea Innovation</strong>, una startup
dedicata a portare innovazione sostenibile al gruppo e al modello di sviluppo
del settore delle multiutility. </p>



<p>&#8211; l’<strong><a href="https://www.gruppo.acea.it/al-servizio-delle-persone/ambiente/economia-circolare/acea-smart-comp" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Acea Smart Comp (apre in una nuova scheda)">Acea Smart Comp</a></strong>, un progetto di innovativi mini-impianti di compostaggio pensati per le grandi utenze (centri commerciali, mense, aeroporti e stazioni) &#8211; dotati di una rivoluzionaria tecnologia sensoristica &#8211; che trasformano direttamente in loco i rifiuti umidi in compost tramite un processo aerobico che in circa 90 giorni produce fertilizzante pronto all’uso.</p>



<p>&#8211; il <strong>progetto PlatOne</strong> (PLATform for
Operation of distribution Networks), consorzio europeo di aziende ed enti
finanziato dall&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del Programma “Horizon 2020&#8243;,
che ha l’obiettivo di trovare una soluzione tecnologica capace di mitigare nel
breve e lungo periodo le congestioni di rete.</p>



<p>Il futuro è
sostenibile, bisogna programmarlo bene già da ora.</p>



<p>Post scritto
in collaborazione con Acea</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/11/26/sustainability-day-di-acea-la-pianificazione-green-del-futuro/">Sustainability day di Acea, la pianificazione green del futuro</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2020/11/26/sustainability-day-di-acea-la-pianificazione-green-del-futuro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alleanza Assicurazioni e la ripresa sostenibile: investimenti in prodotti evergreen ed educazione finanziaria</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/10/16/alleanza-assicurazioni-ripresa-sostenibile-investimenti-prodotti-evergreen-educazione-finanziaria/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2020/10/16/alleanza-assicurazioni-ripresa-sostenibile-investimenti-prodotti-evergreen-educazione-finanziaria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 08:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11412</guid>

					<description><![CDATA[<p>In natura piantando un seme, pian piano cresce una pianta: un investimento sicuro e sostenibile. Alleanza Assicurazioni, compagnia assicurativa del</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/10/16/alleanza-assicurazioni-ripresa-sostenibile-investimenti-prodotti-evergreen-educazione-finanziaria/">Alleanza Assicurazioni e la ripresa sostenibile: investimenti in prodotti evergreen ed educazione finanziaria</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In natura piantando un seme, pian piano cresce una pianta: un investimento sicuro e sostenibile. Alleanza Assicurazioni, compagnia assicurativa del <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/09/30/welfare-aziendale-leva-per-ripresa-sostenibile/">gruppo Generali</a>, ha lanciato una nuova <strong>linea di prodotti Evergreen che permettono di fare un investimento che, al pari di una pianta, cresce nel tempo</strong>. <br>E attraverso quest’offerta la compagnia si impegna anche in temi ad alto impatto sociale: il 50% dei premi viene investito nella linea Soluzione patrimonio composta da 3 OICR (FAIO, FAB, FAO)  a da un Fondo (GIS Euro Green &amp; Sustainable Bond), che investe in aziende sostenibili e certificate. <br>Inoltre, Alleanza con questi nuovi prodotti rafforza la partnership con il <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Wwf (apre in una nuova scheda)" href="https://www.wwf.it/" target="_blank">Wwf</a>, associazione ambientalista dedicata alla conservazione della natura, lanciando il <a rel="noreferrer noopener" aria-label="progetto Bosco Evergreen (apre in una nuova scheda)" href="https://www.alleanza.it/Comunicazione/Iniziative/Bosco-Evergreen/" target="_blank">progetto Bosco Evergreen</a>: mille alberi sempreverdi saranno piantati in tre oasi Wwf nelle riserve: di Vanzago (nord Italia), del Litorale Romano (centro italia), de Le Cesine (sud Italia).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-bosco-evergreen.jpg" alt="alleanza bosco evergreen" class="wp-image-11414" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-bosco-evergreen.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-bosco-evergreen-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-bosco-evergreen-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-bosco-evergreen-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Linea di prodotti Evergreen </strong></h2>



<p>Valore
Evergreen e Smart Evergreen sono i nomi delle soluzioni di risparmio e investimento
che coniugano solidità, modularità e sostenibilità. Sono semplici da capire,
anche per chi- come la sottoscritta &#8211; è poco avvezzo agli argomenti finanziari!</p>



<p><strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="ValoreEvergreen (apre in una nuova scheda)" href="https://www.alleanza.it/Prodotti/Investimenti/Valore-Evergreen/" target="_blank">ValoreEvergreen</a> </strong>è per chi cerca un rendimento stabile e continuo, con la possibilità di prelevare &#8211; se necessario- parte dell&#8217;investimento. È <strong>una soluzione utile a coloro che desiderano un rendimento stabile e continuo nel tempo</strong>, su un orizzonte temporale di almeno cinque anni. E nel momento in cui si dovesse aver bisogno di soldi, si può accedere al proprio capitale versato (passato un anno dal primo versamento).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-valore-evergreen-1.jpg" alt="prodotti evergreen" class="wp-image-11419" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-valore-evergreen-1.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-valore-evergreen-1-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-valore-evergreen-1-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-valore-evergreen-1-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p><strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="SmartEvergreen (apre in una nuova scheda)" href="https://www.alleanza.it/Prodotti/Risparmio/Smart-Evergreen/" target="_blank">SmartEvergreen</a></strong> è <strong>un piano di risparmio</strong> con cui si possono effettuare versamenti periodici personalizzati, a seconda delle possibilità e delle esigenze. A partire da 180 euro mensili permette anche di effettuare versamenti aggiuntivi e di aumentare o diminuire i versamenti, saltare una rata o riscattare (dopo il primo anno) il capitale versato, per intero o in parte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-smart-evergreen.jpg" alt="prodotti evergreen alleanza assicurazioni " class="wp-image-11417" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-smart-evergreen.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-smart-evergreen-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-smart-evergreen-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/alleanza-assicurazioni-prodotti-evergreen-smart-evergreen-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>In questo
periodo di incertezze, un po’ legate all’emergenza sanitaria da nuovo
coronavirus, tutti noi pensiamo al futuro e alla ripresa. Lo fa anche Alleanza
Assicurazioni che crede in una ripresa sostenibile del Paese, puntando su
quattro leve strategiche: educazione finanziaria, consulenza di valore,
crescita della rete e una nuova generazione di prodotti, che non tralascia gli
aspetti green.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Educazione finanziaria</strong></h2>



<p><strong>Ottobre è il Mese dell’Educazione finanziaria 2020</strong>, promosso dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze e dai Ministeri dell&#8217;Istruzione e dell&#8217;Università e della Ricerca. La Compagnia di assicurazione aderisce con il <em>Programma Nazionale di Educazione Finanziaria</em>.<br> Come? Attraverso iniziative dedicate sia ai territori e alle famiglie delle comunità sia ai propri consulenti, con seminari gratuiti per diffondere la conoscenza dei temi legati a mercati finanziari, previdenza e protezione. <br> <strong>“Tre italiani su dieci avrebbero oggi difficoltà nel reperire le risorse necessarie per gestire imprevisti, per questo disporre delle conoscenze finanziarie può aiutare a fare la differenza</strong>. È quindi necessario promuovere la diffusione di una maggiore educazione finanziaria, tema prioritario dell<a href="https://unric.org/it/agenda-2030/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile (apre in una nuova scheda)">’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile</a>”, ha spiegato <strong>Davide Passero, amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consulenza di Valore</strong></h2>



<p><strong>Sul fronte della consulenza non va
messo da parte il valore</strong>. E con <em>Stile Alleanza</em> si
propone un modello di relazione fondato su competenze assicurative e
finanziarie; tecnologia digitale iTech; tocco personale iTouch, attraverso un’assistenza
in presenza e a distanza. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Crescita della Rete</strong></h2>



<p>Non ci si
improvvisa perché non si può puntare sul valore senza conoscenze solide.<br>
Per selezionare, formare e attrarre giovani talenti da avviare alla professione
di consulente assicurativo di nuova generazione, Alleanza Assicurazioni ha
attivato il programma <em>Generazione
Alleanza</em>. <strong>L’obiettivo al 2022 è
assumere 900 risorse. E la cosa positiva è che se ne contano già 510, di cui
210 assunte durante il periodo Covid-19</strong>. E sempre durante i mesi di
lockdown la Compagnia ha pensato al futuro, dando il via a un programma di
formazione per i suoi consulenti, per sviluppare ulteriori competenze assicurative,
finanziarie, relazionali e digitali.</p>



<p><strong>Non ci può essere ripresa senza
sostenibilità, valore e competenza</strong>: Alleanza Assicurazioni sta seminando da tempo e in
contemporanea raccoglie i frutti</p>



<p>Anna Simone</p>



<p>Articolo
scritto in collaborazione con Alleanza Assicurazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/10/16/alleanza-assicurazioni-ripresa-sostenibile-investimenti-prodotti-evergreen-educazione-finanziaria/">Alleanza Assicurazioni e la ripresa sostenibile: investimenti in prodotti evergreen ed educazione finanziaria</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2020/10/16/alleanza-assicurazioni-ripresa-sostenibile-investimenti-prodotti-evergreen-educazione-finanziaria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abiti da sposa: quelli Pronovias ora sono anche sostenibili</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/09/24/abiti-da-sposa-quelli-pronovias-ora-sono-anche-sostenibili/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2020/09/24/abiti-da-sposa-quelli-pronovias-ora-sono-anche-sostenibili/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 16:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[abiti pronovias]]></category>
		<category><![CDATA[abito sposa]]></category>
		<category><![CDATA[pronovias]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11354</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è un’ottima notizia legata al mondo dei matrimoni: Pronovias Group ha lanciato #WeDoEco, la sua prima collezione di abiti da</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/09/24/abiti-da-sposa-quelli-pronovias-ora-sono-anche-sostenibili/">Abiti da sposa: quelli Pronovias ora sono anche sostenibili</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un’ottima notizia legata al mondo dei matrimoni: Pronovias Group ha lanciato #WeDoEco, la sua prima collezione di abiti da sposa sostenibili. Sono un incanto!<br>Si sa che le nozze generano un impatto sull’ambiente per moltissimi aspetti, ma se in commercio sono disponibili abiti green e nello stesso tempo glamour, di stile ed eleganti è un aiuto per l’ecosistema e un aiuto per le future spose attente all’ambiente.<br>Per il momento, la maison ha creato: </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>quindici modelli sostenibili</strong> all’interno delle collezioni dei brand in portafoglio, dai tessuti alle cerniere, dalle decorazioni agli appendini, e identificati con un’etichetta speciale 360º Eco;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li> <strong>ventiquattro ecofriendly</strong>, per i quali la maggior parte dei componenti sono ecologici.</li></ul>



<p>Fra le proposte di #WeDoEco, un progetto a lungo termine, troviamo abiti dalla taglia 32 alla 64 dei vari brand che compongono il portafoglio di Pronovias Group: Atelier Pronovias, Nicole, House of St. Patrick e White One, mentre a partire dal 2021 saranno disponibili anche modelli di Pronovias e Ladybird.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I modelli </strong></h2>



<p>Atelier Pronovias ha
ideato cinque abiti di alta moda 360ª
Eco e undici eco-friendly: &nbsp;eleganti,
principalmente con taglio a sirena,
confezionati in crêpe, raso e mikado e corredati da certificato
ecologico, con una molteplicità di scollature e dettagli come corpetti drappeggiati, maniche trasparenti e
pizzi delicati.</p>



<p><a href="https://www.nicolemilano.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Nicole (apre in una nuova scheda)">Nicole</a> propone dieci modelli 360º Eco, abiti con silhouette a sirena o svasata arricchiti da pizzi stupendi su décolleté, corpetti e maniche.</p>



<p><a href="https://www.sanpatrick.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="House of St. Patrick  (apre in una nuova scheda)">House of St. Patrick </a>vanta quattro meravigliosi modelli eco-friendly, sensuali proposte confezionate in crêpe e corredati dal certificato ecologico, con taglio a sirena e ardite decorazioni in pizzo su maniche, décolleté e schiena.</p>



<p>Fra gli abiti di <strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.whiteonebridal.com/it/" target="_blank">White One</a></strong> troviamo nove modelli eco-friendly in crepé, mikado, chiffon e tulle con certificato ecologico; linee eleganti e minimal per modelli a sirena, svasati e principessa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-vestisti.jpg" alt="pronovias-vestisti-matrimonio" class="wp-image-11358" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-vestisti.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-vestisti-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-vestisti-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-vestisti-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>#WeDoEco</strong></h2>



<p><a href="https://www.pronovias.com/it/editorial/wedoeco" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="We Do Eco (apre in una nuova scheda)">We Do Eco</a> non è una parentesi, quanto una nuova filosofia del gruppo Pronovias che vuole stabilire lo standard globale di sostenibilità per il settore matrimoni e partecipare attivamente al passaggio verso un futuro sempre più sostenibile.</p>



<p>Ad esempio, l’azienda sta implementando un packaging sostenibile<strong> </strong>per i modelli #WeDoEco: <strong>appendiabiti in legno liquido, etichette in tessuto riciclato al 100%, etichette appese in carta riciclata al 100% e copriabiti in cotone</strong> biologico.</p>



<p><strong>Le materie prime sono tracciate</strong> e per ogni abito #WeDoEco venduto c’è una scheda di tracciabilità su cui è riportato nel dettaglio ogni passaggio.<br><strong>Gli abiti delle collezioni hanno un processo produttivo che si concentra in Spagna e Italia</strong>: nel caso di Atelier Pronovias, il 100% degli abiti è disegnato a Barcellona e prodotto in Spagna, mentre per Nicole l&#8217;intera produzione, dal disegno alla confezione, avviene in Italia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-abiti-sposa.jpg" alt="pronovias-sostenibile" class="wp-image-11359" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-abiti-sposa.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-abiti-sposa-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-abiti-sposa-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/09/pronovias-wedoeco-abiti-sposa-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La
filosofia green di Pronovias</strong><strong></strong></h2>



<p>La politica di sostenibilità è stata adottata lungo tutta filiera per garantire un prodotto sostenibile. Come? Ricorrendo a materiali, come ricami e decorazioni in strass, ottenuti a partire da <strong>vetro 100% riciclato o cerniere prodotte con bottiglie di PET riciclate, eco-certificati</strong> da società di prestigio internazionale come GRS (Global Recycled Standard), FSC (Forest Stewardship Council) e OEKO-TEX. <br>Inoltre, per la creazione dei disegni, <strong>ogni materiale ecologico introdotto e utilizzato diventa una nuova materia prima </strong>per le collezioni future.</p>



<p>In ultimo, ma solo in ordine di eleco, Pronovias Group può contare anche su Ecovadis, una piattaforma che valuta la responsabilità sociale aziendale e gli acquisti sostenibili delle varie società così da adottare un Programma di miglioramento aziendale per i propri fornitori e garantire che l&#8217;intera filiera produttiva rispetti lo stesso Codice di Condotta. Non a caso tutti i fornitori di Pronovias Group dovranno firmarlo entro fine anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Economia circolare</h2>



<p> Che fare dell’abito del matrimonio? Chi volesse può dargli una seconda vita! Pronovias Group ha stretto una collaborazione con <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.bridesdogood.com/" target="_blank">Brides Do Good</a>, un&#8217;organizzazione no-profit che <strong>dà una nuova chance agli abiti da sposa e dona i guadagni a organizzazioni impegnate a favore della parità di genere</strong>. Il programma, chiamato #MyDressxHerFuture, permette spose attente all&#8217;ambiente la possibilità di riciclare i loro abiti per un secondo utilizzo a scopo benefico. </p>



<p>Spero che la
filosofia di questo eco progetto venga ripresa da molte aziende attive nel
comparto matrimoni: più si è più si aiuta l’ambiente.</p>



<p>Anna Simone</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/09/24/abiti-da-sposa-quelli-pronovias-ora-sono-anche-sostenibili/">Abiti da sposa: quelli Pronovias ora sono anche sostenibili</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2020/09/24/abiti-da-sposa-quelli-pronovias-ora-sono-anche-sostenibili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zero sprechi di gelato: i consigli per non gettare #neancheuncucchiaino</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/07/15/zero-sprechi-di-gelato-i-consigli-per-non-gettare-neancheuncucchiaino/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2020/07/15/zero-sprechi-di-gelato-i-consigli-per-non-gettare-neancheuncucchiaino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 09:37:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11314</guid>

					<description><![CDATA[<p>I consigli estivi per non sprecare #neancheuncucchiaino di ottimo gelato arrivano da Grom, la prima catena di gelaterie a unirsi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/07/15/zero-sprechi-di-gelato-i-consigli-per-non-gettare-neancheuncucchiaino/">Zero sprechi di gelato: i consigli per non gettare #neancheuncucchiaino</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I consigli estivi per <strong>non sprecare #neancheuncucchiaino di ottimo gelato </strong>arrivano da Grom, la prima catena di gelaterie a unirsi a Too Good To Go, l’app contro lo spreco alimentare, così da contrastare l’ondata di spreco di gelato e prodotti caseari che sfiorano le 400 tonnellate annue.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fondo del barattolino diventa uno snack sfizioso</h2>



<p>A chi non è capitato che rimanessero <strong>un paio di centimetri di gelato sul fondo del barattolo?</strong> Per trasformarli in un invitante snack gelato, basta lasciare congelare bene e sfilare il barattolo aiutandoti con un coltello fino a quando non rimarrà solo il gelato. Con un coltello lisciare le due parti e cospargere di granelle (o di crema – non calda – al cioccolato). L’ultimo tocco è posizionare lo stecco “da passeggio”, per uno snack diverso e sempre gustoso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zero sprechi di gelato: dolci da abbinare ad ice cream</h2>



<p>Anche se le due cucchiaiate rimaste sembrano tristi da mangiare da sole, possono essere<strong> combinate con un’ottima torta paradiso, un banana bread, ma anche una crostata</strong>. Un piccolo espediente per trasformare tanti dolci in freschi dessert estivi </p>



<h2 class="wp-block-heading">Abbinare il gelato con la frutta di stagione</h2>



<p>Se il <a rel="noreferrer noopener" aria-label="gelato è il re dell’estate (apre in una nuova scheda)" href="https://www.ecospiragli.it/2011/07/25/gelato-in-arrivo-con-madreterras/" target="_blank">gelato è il re dell’estate</a>, allora la frutta è la sua regina: fresca e delicata, è la protagonista delle tavole estive. <strong>Unita al gelato diventa il migliore dei dessert</strong>, da gustare durante un pranzo all’aperto o per una merenda sfiziosa. Per aderire al motto zero sprechi,<strong>cosa fare della frutta troppo matura?</strong> Raffreddare in freezer per qualche ora e una volta che la frutta è congelata, frullare per ottenere un “finto” gelato homemade.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spazio alla fantasia: il gelato protagonista delle ricette
estive</h2>



<p>Il gelato non è solo un accompagnamento, può essere a tutti gli effetti il protagonista di tante ricette estive. Sui <a href="https://blog.grom.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="blog di Grom (apre in una nuova scheda)">blog di Grom</a> e <a href="https://toogoodtogo.it/it/blog?category_id=137" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Too Good To Go (apre in una nuova scheda)">Too Good To Go</a> tanti spunti per creare ottimi dessert.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Magic box</h2>



<p>Da ora <strong>è possibile ordinare le <em>Magic Box Grom </em>con gelato, biscotti, creme e altri prodotti</strong> a firma Grom.  Basta <a rel="noreferrer noopener" href="https://toogoodtogo.it/it" target="_blank">accedere alla app</a>  su smartphone e geolocalizzarsi per individuare i locali aderenti in alcune delle maggiori città italiane: per ritirarla ci si reca in negozio nella fascia oraria specificata e si prende la confezione ( il pagamento della Magic Box avviene direttamente in app, garantendo il rispetto del distanziamento sociale ed evitando lo scambio di cartamoneta).</p>



<p><em>Anna Simone </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/07/15/zero-sprechi-di-gelato-i-consigli-per-non-gettare-neancheuncucchiaino/">Zero sprechi di gelato: i consigli per non gettare #neancheuncucchiaino</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2020/07/15/zero-sprechi-di-gelato-i-consigli-per-non-gettare-neancheuncucchiaino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Estate in montagna: il decalogo per rispettare i boschi e ridurre il rischio incendi</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/07/10/estate-tra-boschi-decalogo-per-rispettare-aree-boschive-e-ridurre-rischio-incendi/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2020/07/10/estate-tra-boschi-decalogo-per-rispettare-aree-boschive-e-ridurre-rischio-incendi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 10:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11295</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mare o montagna per le vacanze estive del 2020? Quest’anno di sicuro saranno molti gli italiani che resteranno in Italia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/07/10/estate-tra-boschi-decalogo-per-rispettare-aree-boschive-e-ridurre-rischio-incendi/">Estate in montagna: il decalogo per rispettare i boschi e ridurre il rischio incendi</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mare o montagna per le vacanze estive del 2020? Quest’anno
di sicuro saranno molti gli italiani che resteranno in Italia e che
sceglieranno mete di prossimità “isolate”, come montagne e boschi, per
trascorrere qualche giorno in tranquillità, lontani dalle folle e circondati
dalla natura. La paura del contrarre il Covid19 è sempre dietro l’angolo e
quindi si preferisce ridurre il rischio al minimo.</p>



<p>Negli ambienti montani e collinari bisogna prestare massima attenzione: è fondamentale <strong>comportarsi correttamente per rispettare i boschi e ridurre il rischio incendi</strong>, affinché questi luoghi possano continuare a offrire anche in futuro occasioni di svago, relax naturale, beni e servizi ambientali.</p>



<p>A ricordarlo è il <a href="https://www.pefc.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="PEFC Italia (apre in una nuova scheda)">PEFC Italia</a> (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), l’ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale.</p>



<p>“Basti pensare che nelle aree gestite secondo gli standard PEFC, proprio perché è rispettata una serie di regole e di procedure di responsabilità verso il patrimonio forestale, la probabilità che si verifichino incendi è sette volte inferiore rispetto a foreste non gestite&#8221;, sottolinea <strong>Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia</strong>. Questo anche perché c’è più sorveglianza (gli incendi dolosi sono ⅓ in numero rispetto alle aree non certificate) e controllo della quantità di materiale incendiabile (con attività di diradamento, di pulizia del sottobosco e controllo della quantità di legno morto a terra, per esempio)”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Decalogo per rispettare i boschi</h2>



<p>Allo stesso tempo è prezioso il supporto dei cittadini e dei turisti.<strong> Come bisogna quindi comportarsi in boschi e foreste?</strong> Il PEFC Italia ha stilato un decalogo, valido per tutti spazi naturali al fine di preservarli e salvaguardarli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/07/unnamed-6-1.jpg" alt="decalogo per rispettare i boschi" class="wp-image-11297" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/07/unnamed-6-1.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/07/unnamed-6-1-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/07/unnamed-6-1-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/07/unnamed-6-1-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">1 &#8211; Campeggiare solo ove permesso</h2>



<p><strong>Campeggi e bivacchi notturni, se in aree non predisposte, possono causare danni all’ecosistema</strong>, soprattutto alla flora. Per questo è importante accamparsi solo dove permesso o in aree attrezzate. In Italia la normativa legata al campeggio libero varia da regione a regione: per evitare sanzioni è necessario informarsi prima di partire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2 &#8211; Non accendere fuochi e fare attenzione nelle aree
predisposte</h2>



<p>Accendere un fuoco al di fuori degli spazi appositamente predisposti e segnalati è sempre vietato. <br>Anche all’interno delle aree organizzate è necessario avere alcuni accorgimenti: bisogna fare<strong> attenzione al vento, che potrebbe sollevare le braci e disperderle, e assicurarsi di spegnere il fuoco con cura</strong> prima di allontanarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3 &#8211; Fare attenzione a dove si parcheggia l’auto per rispettare i boschi</h2>



<p>Non solo quando ci si incammina lungo un sentiero, anche appena arrivati in un’area verde è necessario prestare attenzione a non causare danni. <strong>Se si arriva in auto, infatti, il calore della marmitta potrebbe innescare un incendio</strong>, soprattutto se a contatto con la vegetazione secca: per questo è fondamentale parcheggiare in aree predisposte o non a rischio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4 &#8211; In caso di incendio chiamare le autorità preposte</h2>



<p>In caso di incendio la prima cosa da fare è <strong>chiamare subito i Vigili del Fuoco (115) </strong>&#8211; o le autorità preposte a livello locale &#8211; e allontanarsi in fretta. Nel caso in cui non fosse possibile è bene cercare di posizionarsi con le spalle al vento o cercare di raggiungere la zona già bruciata, dove il rischio di essere raggiunti dal fuoco è minore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5 &#8211; Non disturbare gli animali</h2>



<p>Dagli esemplari più piccoli a quelli più grandi, la fauna deve essere rispettata e salvaguardata. <strong>Se si incontra un animale è importante non disturbarlo, spaventarlo o avvicinarlo, e non dargli da mangiare</strong>. In caso di animali feriti e impossibilitati a muoversi si suggerisce di contattare i Carabinieri Forestali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6 &#8211; Non lasciare tracce del tuo passaggio e non abbandonare
i rifiuti</h2>



<p>I rifiuti abbandonati nei boschi costituiscono un rischio per la salute in caso di incendio e per giunta possono innescare o alimentare i fuochi, tra tutti i pericolosissimi mozziconi di sigaretta. Per sopperire alla mancanza di cestini all’interno delle zone naturali e forestali, è buona regola a<strong>vere sempre con sé un sacchetto nel quale riporre i propri rifiuti per poi gettarli nelle apposite aree</strong>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">7 &#8211; Seguire sempre i sentieri</h2>



<p>Non uscire dai sentieri permette di evitare inutili rischi per la propria sicurezza e per quella dell’intero habitat. <strong>Camminare in mezzo alla vegetazione e in aree non predisposte può infatti causare danni </strong>all’ecosistema e un’eccessiva erosione del terreno che, a lungo andare, può avere conseguenze molto gravi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8 &#8211; Fare la propria parte</h2>



<p>Camminando in mezzo alla natura può capitare di imbattersi in bottiglie, lattine o rifiuti di altro genere lasciati da chi ci ha preceduto. <strong>Fare la propria parte e rispettare boschi e foreste significa anche rimediare agli errori altrui, raccogliendo ciò che le altre persone hanno abbandonat</strong>o, senza voltarsi dall’altra parte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9 &#8211; Rispettare i boschi a partire dalla flora</h2>



<p>Rispettare i boschi significa rispettare ogni elemento e preservare la sua biodiversità, quindi non bisogna rompere o strappare la vegetazione, né portare via nulla.<strong> In caso di raccolta di prodotti forestali stagionali non legnosi, come funghi e tartufi, le norme possono variare da territorio a territorio</strong>: prima di compiere qualunque azione è bene informarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10 &#8211; Salute personale nei boschi</h2>



<p>Il nuovo coronavirus c’è ancora. Nelle aree boschive e turistiche è importante <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/08/01/altitudine-e-mal-di-montagna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="pensare alla salute (apre in una nuova scheda)">pensare alla salute</a> e <strong>attenersi alle indicazioni anti-Covid che vengono diffuse dai gestori forestali</strong>. Oltre a lavarsi spesso le mani e munirsi di flaconi di gel disinfettante a base idroalcolica, è bene mantenere la distanza interpersonale minima di 2 metri anche nelle sedute delle aree di sosta, e indossare la mascherina durante le soste e nell’incrocio con altre persone, evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri indumenti indossati per l’attività motoria, ma riporli in zaini o borse personali ed evitare di lasciare zaini ed attrezzatura tecnica sulle panche o sui tavoli. Allo stesso modo è fondamentale riportare dispositivi di protezione usati e i rifiuti a valle ed evitare l’utilizzo di aree barbecue, bracieri e fornelli qualora sconsigliato dai gestori forestali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/07/10/estate-tra-boschi-decalogo-per-rispettare-aree-boschive-e-ridurre-rischio-incendi/">Estate in montagna: il decalogo per rispettare i boschi e ridurre il rischio incendi</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2020/07/10/estate-tra-boschi-decalogo-per-rispettare-aree-boschive-e-ridurre-rischio-incendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cura dei gerani: cosa fare</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/06/30/cura-dei-gerani-cosa-fare/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2020/06/30/cura-dei-gerani-cosa-fare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11284</guid>

					<description><![CDATA[<p>D’estate ci accorgiamo dei gerani. La bella stagione è il periodo dell’anno in cui fanno più sentire la loro presenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/06/30/cura-dei-gerani-cosa-fare/">Cura dei gerani: cosa fare</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>D’estate ci accorgiamo dei gerani. La bella stagione è il periodo dell’anno in cui fanno più sentire la loro presenza grazie alle fioriture abbondanti e vivaci. Nei giardini e sui balconi, in campagna come in città, questi fiori riescono a infondere una sensazione di benessere e relax aiutandoci a staccare dalla frenetica routine quotidiana. Ve ne parlo perché  sono facili da curare, non necessitano di troppe attenzioni e sono quindi perfetti anche per chi non ha il “pollice verde”. E so che tra voi lettori molti si dicono negati per la cura del verde!<br> Gli esperti di <a href="https://www.pelargoniumforeurope.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Pelargonium for Europe (apre in una nuova scheda)">Pelargonium for Europe</a>, portavoce delle ultime tendenze in fatto di gerani, rivelano alcuni semplici consigli per far sì che questa versatile pianta fiorisca alla perfezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tempi</strong></h2>



<p>Appena dopo l’inverno risalgono le temperature è il momento perfetto per posizionare i gerani all&#8217;esterno. In generale, è <strong>consigliabile aspettare i mesi di aprile o maggio, regolandosi a seconda della temperatura</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Posizione</strong></h2>



<p><strong>Prediligono i luoghi caldi e a pieno sole</strong>, o almeno con un&#8217;ombra parziale. Anche il sole estivo di mezzogiorno, infatti, non è un problema per loro: più ore di sole ricevono, più fiori producono. Le varietà di gerani zonali doppi o semidoppi hanno bisogno solo di un po&#8217; di umidità, quindi sono perfetti per i balconi protetti da una tettoia antipioggia. Le varietà a fiore singolo, invece, non hanno problemi con la pioggia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Contenitori</strong></h2>



<p>Questa pianta <strong>cresce meglio se ha molto spazio a disposizione</strong>. Di contro, se piantata troppo vicina ad altri fiori, o in un vaso troppo piccolo, non riuscirà a raggiungere la piena fioritura. È quindi bene usare contenitori con una profondità minima di 18 cm, distanziando le piante di almeno 20 cm l&#8217;una dall&#8217;altra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/06/gerani-cura-fiori.jpg" alt="" class="wp-image-11286" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/06/gerani-cura-fiori.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/06/gerani-cura-fiori-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/06/gerani-cura-fiori-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/06/gerani-cura-fiori-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption> <em>Copyright Pelargonium for Europe</em> </figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Innaffiatura</strong></h2>



<p>Con l&#8217;innalzarsi delle temperature e lo sviluppo della fioritura dei gerani, aumenta anche il loro fabbisogno idrico. Questi fiori, infatti, <strong>apprezzano molto la prolungata esposizione al sole, a patto che vengano annaffiati regolarmente e a sufficienz</strong>a. È importante evitare che si secchino a lungo, ma è bene anche non creare ristagni d&#8217;acqua, che deve sempre drenare correttamente per non far marcire le radici. È meglio annaffiare le piante lentamente e con piccole quantità di acqua, mentre nei giorni molto caldi si possono annaffiare anche al mattino e alla sera.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Concimazione</strong></h2>



<p>È bene utilizzare <strong>una miscela per vasi con fertilizzanti a rilascio lento, per garantire il corretto apporto nutritivo alle piante fin dall&#8217;inizio</strong>. In estate, il terreno nei vasi avrà una temperatura più alta: per evitare che il fertilizzante a rilascio lento si esaurisca in fretta, è bene scegliere un prodotto con una durata di circa 9 mesi. In alternativa, è possibile aggiungere un fertilizzante standard all&#8217;annaffiatoio, circa una volta a settimana. Da settembre in poi, l&#8217;uso di fertilizzanti può essere diminuito, o perfino interrotto durante il periodo invernale. In commercio ci sono vari prodotti naturali, non avere che l&#8217;imbarazzo della scelta.<br><strong>Come capire quando la pianta ha una carenza di sostanze nutritive? Quando le foglie diventano giallastre</strong> e la fioritura inizia a diminuire.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Foglie secche</strong></h2>



<p>Fiori secchi e foglie ingiallite vanno <strong>rimossi così da <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/04/24/gerani-come-potarli/">stimolare i gerani</a> a produrre nuovi fiori</strong> anziché formare semi. Come fare? Tenere la base del gambo tra il pollice, l&#8217;indice e il medio e reciderlo con un solo movimento. Alcune varietà di gerani, dette &#8220;autopulenti&#8221;, lasciano cadere da soli i propri fiori e generalmente producono subito nuovi boccioli.</p>



<p><em>Anna Simone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/06/30/cura-dei-gerani-cosa-fare/">Cura dei gerani: cosa fare</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2020/06/30/cura-dei-gerani-cosa-fare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Belpaese: 10 meraviglie italiane che ricordano altri posti nel mondo</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/05/29/belpaese-10-meraviglie-italiane-che-ricordano-altri-posti-nel-mondo/</link>
					<comments>https://www.ecospiragli.it/2020/05/29/belpaese-10-meraviglie-italiane-che-ricordano-altri-posti-nel-mondo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 06:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecospiragli.it/?p=11203</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non è ancora arrivato il tempo di andare in vacanza, ma presto ci lasceremo alle spalle l’emergenza sanitaria e torneremo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/05/29/belpaese-10-meraviglie-italiane-che-ricordano-altri-posti-nel-mondo/">Belpaese: 10 meraviglie italiane che ricordano altri posti nel mondo</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è ancora arrivato il tempo di andare in vacanza, ma presto ci lasceremo alle spalle l’emergenza sanitaria e torneremo a viaggiare. All&#8217;inizio, probabilmente, opteremo per mete nostrane, del resto la penisola è un concentrato di meraviglie. Può tornare utile una selezione di luoghi nostrani (fatta da Volagratis.com) che ricordano altri posti del mondo, per volare “lontano” pur rimanendo in Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiordo di
Furore (Salerno), come in Norvegia</h2>



<p>Le profonde insenature che dal mare si infilano tra rocce a strapiombo sono tipiche dei paesaggi norvegesi, <strong>ma anche l’Italia vanta il suo piccolo fiordo: quello di Furore</strong>. Amato da Fellini e Rossellini, questo angolo di Campania fa volare in Nord Europa, ma senza dimenticare i profumi e i colori tipici della costiera, come quelli dei limoni e della macchia mediterranea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Lame
Rosse di Fiastra (Macerata), come in Colorado</h2>



<p>Formazioni naturali rossastre realizzate in milioni di anni dall’erosione degli agenti atmosferici. Non si parla dei famosi canyon del selvaggio West statunitense, ma delle Lame Rosse di Fiastra, in provincia di Macerata.<strong> All’interno del complesso dei Monti Sibillini, le Lame sovrastano il Lago di Fiastra e il fiume Fiastrone regalando panorami mozzafiato.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Lame-Rosse-di-Fiastra_Macerata-_-img-jacopo-tarantini-_-unsplash-1.jpg" alt="" class="wp-image-11209" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Lame-Rosse-di-Fiastra_Macerata-_-img-jacopo-tarantini-_-unsplash-1.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Lame-Rosse-di-Fiastra_Macerata-_-img-jacopo-tarantini-_-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Lame-Rosse-di-Fiastra_Macerata-_-img-jacopo-tarantini-_-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Lame-Rosse-di-Fiastra_Macerata-_-img-jacopo-tarantini-_-unsplash-1-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Foto di  jacopo tarantini </figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Matera, come
Israele</h2>



<p><strong>I Sassi di Matera, con abitazioni, case e negozi scavati nella roccia, sembrano accompagnare i visitatori in un viaggio nel tempo</strong>, lontani dalla modernità contemporanea, e nello spazio, verso Israele. Non è un caso dunque che la città abbia fatto da location per il celebre film La passione di Cristo, diretto e interpretato da Mel Gibson.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Salento,
come alle Maldive</h2>



<p>Sabbia candida, acque cristalline e una natura incontaminata, ma senza dover volare dall’altra parte del mondo. <strong>Il Salento vanta alcune delle spiagge più belle d’Italia</strong> e molte di loro non hanno nulla da invidiare agli atolli delle Maldive, da Marina di Pescoluse a Punta Prosciutto, passando per Punta della Suina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quartiere
Flaminio a Roma, come Notting Hill a Londra</h2>



<p>Casette colorate, cancelletti in ferro, elementi curati in ogni dettaglio e il fascino d’Oltremanica: in pochi lo sanno, ma <strong>anche a Roma esiste una piccola Notting Hill</strong>. Le atmosfere tipiche del celebre quartiere londinese si possono ritrovare nel quartiere Flaminio, in una tranquilla strada privata che sembra essersi ritrovata quasi per caso nella capitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parco di
Molentargius (Cagliari), come ad Aruba</h2>



<p>Proprio come alcune spiagge dell’isola di Aruba, anche il Parco naturale regionale Molentargius &#8211; Saline vanta degli abitanti davvero particolari: <strong>i fenicotteri rosa</strong>. Hanno iniziato a nidificare nello stagno Bellarosa maggiore negli anni Novanta e da allora non se ne sono più andati, diventando presto una delle meraviglie naturali del cagliaritano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Parco-del-Molentargius-Sardegna-1.jpg" alt="meraviglie italiane sud italia" class="wp-image-11206" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Parco-del-Molentargius-Sardegna-1.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Parco-del-Molentargius-Sardegna-1-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Parco-del-Molentargius-Sardegna-1-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Parco-del-Molentargius-Sardegna-1-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tra i
Navigli di Milano, come Amsterdam</h2>



<p>Case colorate affacciate sull’acqua e angoli verdi tutti da scoprire: camminando lungo i navigli di Milano sembra di essere ad Amsterdam. In particolare l<strong>ungo il Naviglio Martesana &#8211; nell’area nord orientale del capoluogo lombardo &#8211; locali, percorsi ciclabili e pedonali permettono di allontanarsi dal vortice cittadino</strong> e di godersi un meritato attimo di pausa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Grotta
Gigante (Trieste), come in Slovenia</h2>



<p>Per fare un viaggio tutto italiano nelle profondità della terra, proprio come lo si può fare in Slovenia nella grotta sotto il Babji Zob, basta raggiungere la provincia di Trieste, più precisamente <strong>il comune di Sgonico, dove c’è la Grotta Gigante</strong>. Il nome non è casuale. La grotta, infatti, vanta la sala naturale più grande al mondo: ben 114 metri di altezza, 280 di lunghezza e oltre 76 di larghezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valle dei
Templi di Agrigento, come in Grecia</h2>



<p>Il passato greco della Sicilia si manifesta in tutto il suo splendore nella <strong>Valle dei Templi di Agrigento, un’area archeologica che con i suoi 1300 ettari è considerata la più grande al mondo nel suo genere</strong>. Passeggiare tra i suoi templi e scoprire la sua storia equivale a volare in terra ellenica per un paio di ore, ma sotto il sole della Sicilia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Agrigento-_-Valle-dei-templi.jpg" alt="MERAVIGLIE ITALIANE" class="wp-image-11204" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Agrigento-_-Valle-dei-templi.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Agrigento-_-Valle-dei-templi-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Agrigento-_-Valle-dei-templi-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/05/Agrigento-_-Valle-dei-templi-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’Europa in miniatura di Rimini</h2>



<p><strong>A Rimini è possibile girare e scoprire il Vecchio Continente in poche ore: è sufficiente visitare Europa in miniatura</strong>. Nato per regalare un’esperienza internazionale ai visitatori di Italia in miniatura, il parco accoglie una collezione composta da circa 30 tra i monumenti più famosi del continente: dalla Torre Eiffel parigina fino alla Sirenetta di Copenhagen.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/05/29/belpaese-10-meraviglie-italiane-che-ricordano-altri-posti-nel-mondo/">Belpaese: 10 meraviglie italiane che ricordano altri posti nel mondo</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecospiragli.it/2020/05/29/belpaese-10-meraviglie-italiane-che-ricordano-altri-posti-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
