CURARE GERANI

Cura dei gerani: cosa fare

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D’estate ci accorgiamo dei gerani. La bella stagione è il periodo dell’anno in cui fanno più sentire la loro presenza grazie alle fioriture abbondanti e vivaci. Nei giardini e sui balconi, in campagna come in città, questi fiori riescono a infondere una sensazione di benessere e relax aiutandoci a staccare dalla frenetica routine quotidiana. Ve ne parlo perché  sono facili da curare, non necessitano di troppe attenzioni e sono quindi perfetti anche per chi non ha il “pollice verde”. E so che tra voi lettori molti si dicono negati per la cura del verde!
Gli esperti di Pelargonium for Europe, portavoce delle ultime tendenze in fatto di gerani, rivelano alcuni semplici consigli per far sì che questa versatile pianta fiorisca alla perfezione.

Tempi

Appena dopo l’inverno risalgono le temperature è il momento perfetto per posizionare i gerani all’esterno. In generale, è consigliabile aspettare i mesi di aprile o maggio, regolandosi a seconda della temperatura.

Posizione

Prediligono i luoghi caldi e a pieno sole, o almeno con un’ombra parziale. Anche il sole estivo di mezzogiorno, infatti, non è un problema per loro: più ore di sole ricevono, più fiori producono. Le varietà di gerani zonali doppi o semidoppi hanno bisogno solo di un po’ di umidità, quindi sono perfetti per i balconi protetti da una tettoia antipioggia. Le varietà a fiore singolo, invece, non hanno problemi con la pioggia.

Contenitori

Questa pianta cresce meglio se ha molto spazio a disposizione. Di contro, se piantata troppo vicina ad altri fiori, o in un vaso troppo piccolo, non riuscirà a raggiungere la piena fioritura. È quindi bene usare contenitori con una profondità minima di 18 cm, distanziando le piante di almeno 20 cm l’una dall’altra.

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Innaffiatura

Con l’innalzarsi delle temperature e lo sviluppo della fioritura dei gerani, aumenta anche il loro fabbisogno idrico. Questi fiori, infatti, apprezzano molto la prolungata esposizione al sole, a patto che vengano annaffiati regolarmente e a sufficienza. È importante evitare che si secchino a lungo, ma è bene anche non creare ristagni d’acqua, che deve sempre drenare correttamente per non far marcire le radici. È meglio annaffiare le piante lentamente e con piccole quantità di acqua, mentre nei giorni molto caldi si possono annaffiare anche al mattino e alla sera.

Concimazione

È bene utilizzare una miscela per vasi con fertilizzanti a rilascio lento, per garantire il corretto apporto nutritivo alle piante fin dall’inizio. In estate, il terreno nei vasi avrà una temperatura più alta: per evitare che il fertilizzante a rilascio lento si esaurisca in fretta, è bene scegliere un prodotto con una durata di circa 9 mesi. In alternativa, è possibile aggiungere un fertilizzante standard all’annaffiatoio, circa una volta a settimana. Da settembre in poi, l’uso di fertilizzanti può essere diminuito, o perfino interrotto durante il periodo invernale. In commercio ci sono vari prodotti naturali, non avere che l’imbarazzo della scelta.
Come capire quando la pianta ha una carenza di sostanze nutritive? Quando le foglie diventano giallastre e la fioritura inizia a diminuire.

Foglie secche

Fiori secchi e foglie ingiallite vanno rimossi così da stimolare i gerani a produrre nuovi fiori anziché formare semi. Come fare? Tenere la base del gambo tra il pollice, l’indice e il medio e reciderlo con un solo movimento. Alcune varietà di gerani, dette “autopulenti”, lasciano cadere da soli i propri fiori e generalmente producono subito nuovi boccioli.

Anna Simone

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