Sustainability day

Sustainability day di Acea, la pianificazione green del futuro

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La sostenibilità è urgente, molto urgente. La Pandemia in atto, legata al nuovo coronavirus, ha fatto emergere l’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo. È arrivato il tempo di cambiare, facendo nascere opportunità sostenibili dalla crisi che stiamo vivendo. Un cambiamento che riguarda persone, territori, istituzioni e aziende.

Infrastrutture e Next City: le opportunità da una crisi

In occasione del Sustainability day, seconda edizione dell’evento dedicato alla sostenibilità, organizzato da Acea – multiutility attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente – numerosi esperti del settore hanno dato sia spunti di riflessione su cosa poter fare per integrare al meglio sostenibilità, economia e stili di vita sia fornito esempi di best practice già esistenti. Non a caso la tavola rotonda, svoltasi in modalità online, aveva come tema” Infrastrutture e Next City: le opportunità da una crisi”.
L’ho trovato un utile momento di confronto, che ha concretizzato anche un altro aspetto che mi sta a cuore: la parità di genere, con interventi che hanno avuto la stessa quota di genere femminile e maschile, di solito quest’ultima tende a essere maggiore, fateci caso!

La visione condivisa negli interventi è stata quella di non sprecare questo periodo di forte difficoltà globale. Anzi, per uscirne bisogna investire nella transizione ecologica e nella resilienza trasformativa, così da avere una società più resiliente, in grado di rispondere a future crisi. La via è la crescita sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Il programma d’azione è già stato tracciato e coincide con i 17 obiettivi indicati dall’Agenda 2030 dell’ONU, ora si tratta di metterli in pratica.

Strutturare il futuro

La ripartenza per un futuro più sostenibile non può prescindere dalle leve di resilienza, trasformazione e tecnologia. E le multiutility svolgono un ruolo fondamentale, considerando che le reti infrastrutturali e i servizi connessi continueranno ad avere il ruolo di garantire le necessità di base, la normalità nel quotidiano, oltre a essere le premesse per una ripresa trasformativa dei territori.

Serve una programmazione strategica e sistemica, capace di coinvolgere attivamente i territori. Se si fossero avviati prima alcuni interventi programmatici l’Italia sarebbe oggi più attrezzata per affrontare tematiche complesse legate al cambiamento e allo sviluppo sostenibile.

L’emergenza da Covid19 – è stato sottolineato durante gli interventi del Sustainability day -ha svelato le fragilità del Pianeta e per essere resilienti bisogna avere consapevolezza di queste fragilità, così da attuare vere soluzioni migliorative in ottica sostenibile. Il basso impatto ambientale deve essere lo strumento per una strategia di futuro perché se i territori sono sani, gli individui sono meno fragili. Quindi se rendiamo meno fragile l’ecosistema, nel futuro riusciremo a essere più resilienti.

Popolazione

La popolazione tenderà ad aumentare, di conseguenza anche i consumi. La lungimiranza deve spingerci verso soluzioni tecnologiche improntante ai risparmi efficienti (in primis energetici, idrici e di suolo), investendo su realtà esistenti e proprio il legame con i territori delle multiutility rende il loro ruolo essenziale per lo sviluppo sostenibile degli spazi del futuro. Certo, le città sono più in sofferenza, ma è tutto il territorio che va rigenerato non solo l’area urbana.Un ulteriore aspetto da considerare è quello dell’eterogeneità, per perseguire obiettivi di sostenibilità non si può prescindere da soluzioni differenti a seconda della tipologia di città, partendo da analisi oggettive delle peculiarità dei territori e per loro natura il ruolo delle multiutility è fondamentale.
Le regioni più critiche nel settore idrico son quelle senza progettualità perché carenti di attori in grado di fare programmazione. Acea, come primo operatore idrico in Italia, può svolgere un ruolo di rilievo in questo ambito per una migliore gestione della risorsa a vantaggio dell’ambiente e della collettività, soprattutto nel Centro-Sud Italia.

Trasparenza e coinvolgimento

Gli errori non vanno ripetuti. Il Green deal e il Next generation EU richiedono un cambiamento radicale. Le decisioni vanno prese scegliendo insieme, quindi non tralasciando trasparenza e coinvolgimento. Le nuove generazioni andrebbero ascoltate in modo strutturato, come stanno facendo alcuni Paesi, europei e non. I giovani andrebbero coinvolti perché il futuro sarà il loro. Oggi abbiamo ben cinque crisi di cui tener conto pensando al processo di cambiamento: la crisi ambientale, di disuguaglianze, da Covid19 (di cui abbiamo percezione diretta), economica e poi c’è la crisi potenziale di disfacimento dell’EU.

Un business plan green

Acrea, promotrice di questo momento di incontro, ha già una filosofia aziendale orientata alla sostenibilità. Nel business plan 2020-2024, gli investimenti direttamente correlati ai target di sostenibilità (riduzione delle perdite idriche, miglioramento dei sistemi di depurazione, trattamento dei rifiuti, sviluppo di generazione fotovoltaica) ammontano a 2,1 miliardi di euro.
Tra le ultime novità spiccano:

-la nascita di Acea Innovation, una startup dedicata a portare innovazione sostenibile al gruppo e al modello di sviluppo del settore delle multiutility.

– l’Acea Smart Comp, un progetto di innovativi mini-impianti di compostaggio pensati per le grandi utenze (centri commerciali, mense, aeroporti e stazioni) – dotati di una rivoluzionaria tecnologia sensoristica – che trasformano direttamente in loco i rifiuti umidi in compost tramite un processo aerobico che in circa 90 giorni produce fertilizzante pronto all’uso.

– il progetto PlatOne (PLATform for Operation of distribution Networks), consorzio europeo di aziende ed enti finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma “Horizon 2020″, che ha l’obiettivo di trovare una soluzione tecnologica capace di mitigare nel breve e lungo periodo le congestioni di rete.

Il futuro è sostenibile, bisogna programmarlo bene già da ora.

Post scritto in collaborazione con Acea

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