Meno energia si consuma e meglio è per l’ambiente e per il portafoglio. In casa tra le stanze più “sprecone” spicca la cucina. Allora ecco una raccolta di semplici trucchetti di risparmio energetico da mettere in pratica, utili soprattutto in questo periodo storico in cui passiamo più tempo a cucinare per via dell’emergenza sanitaria che ci tiene lontani dai pasti fuori casa.
Lavastoviglie a pieno carico
Una pentola, dieci piatti, quattro bicchieri e via con il lavaggio! Un’abitudine comune, ma sbagliata. La lavastoviglie andrebbe messa in funzione solo quando è piena, perché con metà carico non è efficiente dal punto di vista energetico. Meglio ancora se si selezionano cicli brevi o la modalità eco evitando l’asciugatura: basterà aprire lo sportello una volta finito il ciclo di lavaggio per far asciugare piatti e bicchieri con la naturale circolazione dell’aria.
No allo stand-by
La lucina rossa che vediamo su elettrodomestici e apparecchi elettronici prende vita quando invece di spegnerli del tutto li mettiamo in stand-by. Quest’ultimo può pesare sui consumi da pagare in bolletta energetica dal 10 al 16 per cento. In cucina, così come nelle altre stanze, è bene azzerare questi sprechi scollegando bollitore elettrico, tostapane, piastra, microonde, televisore e così via quando non dobbiamo usarli. Basterà collegarli a una presa multipla con interruttore per spegnerli del tutto. Eccezion fatta per il frigo, che deve rimanere sempre acceso!
Scegliere i materiali migliori per la cottura
Piatti ottimi e senza sprechi di energia? La sostenibilità passa anche dai materiali utilizzati per cucinare. Ad esempio, ceramica o vetro sono perfetti perché non hanno bisogno di temperature molto elevate per la cottura in forno e quindi assicurano la massima efficienza.
In cucina illuminazione a led
Ben vengano le cucine luminose, dove arriva la luce naturale del sole. Per evitare sprechi e ridurre il costo della bolletta dell’elettricità è buona regola accendere le lampadine solo quando non c’è la luce naturale. Per quanto riguarda le lampadine, quelle a Led sono le più virtuose: consumano circa il 90% in meno rispetto alle alogene e circa il 66% in meno delle fluorescenti. In cucina è bene verificare il tipo di luci al di sopra dei fornelli: spesso sono fluorescenti e/o a incandescenza, ma possono essere sostituite.
Ottimizzare l’uso del forno
Il forno è uno degli elettrodomestici più usati in cucina e quindi più lontani dal risparmio energetico: circa 2 kWh l’ora di cottura. Per limitare gli sprechi è consigliabile ottimizzarne l’utilizzo cuocendo più pietanze in contemporanea (certo non il pesce con la torta). Inoltre, non sempre è necessario preriscaldarlo prima di iniziare la cottura. Nonostante questa operazione sia consigliata nella maggior parte delle ricette, di fatto i forni moderni raggiungono la temperatura desiderata in tempi brevi. Tra l’altro, i forni ormai mantengono la temperatura anche nei 20 minuti successivi allo spegnimento quindi è una buona mossa spegnerli in anticipo e sfruttare il calore residuo per terminare la cottura. In ultimo, non aprire il forno mentre il cibo sta cuocendo poiché si disperde il 20% del calore ogni volta.
Abbassare i termosifoni
In cucina soprattutto in inverno si possono spegnere o regolare i termosifoni impostando una temperatura più bassa, perché con l’uso del forno e dei fornelli l’ambiente si riscalda.
Scegliere i fornelli giusti
Per una maggiore efficienza energetica, l’ideale è il piano a induzione grazie a un rendimento che arriva al 90%. In più, la pentola raggiunge la temperatura richiesta più rapidamente: per far bollire un litro di acqua servono 8-9 minuti con il fornello a gas e 3-4 minuti con la cucina a induzione.
Usare il frigo con attenzione
Il frigorifero e il congelatore sono sempre in funzione e quindi consumano energia, ma dovrebbero essere aperti solo quando è strettamente necessario. Inoltre, è bene assicurarsi che il cibo sia freddo prima di riporlo nel frigorifero: mettere piatti caldi produce uno sbalzo termico che comporta un maggior consumo da parte dell’elettrodomestico per raffreddare. Per quanto riguarda la posizione, il frigo andrebbe piazzato lontano da fonti di calore, come il forno o la luce diretta del sole, e non incassato in spazi ristretti che ostacolano la fuoriuscita del calore dalla ventola.
Elettrodomestici di nuova generazione
Sì solo a quelli di nuova generazione e con classe energetica elevata, poiché significa che hanno un’efficienza energetica maggiore. Teniamo a mente che dal 1 marzo entreranno in scena le nuove etichette energetiche. Non saranno più presenti le classi “supplementari”, ma le sole etichette ammesse sul mercato saranno quelle da G ad A. I prodotti classificati con le attuale categorie A+, A++ o A+++ saranno inseriti nelle nuove: inizialmente, saranno pochi i prodotti appartenenti alle classi più alte e saranno solo quelli davvero efficienti, mentre la maggior parte verrà inserita nelle classi B e C.
Non dimenticare la manutenzione
Un elettrodomestico che funziona male consuma di più e può arrivare perfino a essere pericoloso: è importante effettuare una manutenzione annua degli elettrodomestici. Ad esempio, il frigo-congelatore andrebbe sbrinato periodicamente per evitare che si crei uno strato di ghiaccio. Così come andrebbero verificate le guarnizioni, che tendoni a usurarsi nel tempo e non aderire più perfettamente, causando delle perdite d’aria fredda.
Sul fronte lavastoviglie, invece, meglio prevedere una frequente pulizia del filtro e aggiungere il sale nel contenitore apposito per evitare l’accumulo di calcare, che può impedire il corretto funzionamento con conseguente aumento dei consumi.
Spero che questi consigli, suggeriti da Selectra – il servizio gratuito che confronta e attiva le offerte di luce, gas e internet e promuove un approccio più consapevole ai propri consumi di energia- vi siano utili per il risparmio energetico e per ridurre gli sprechi.
Anna Simone
