mense scolastiche cibo

Mense scolastiche, i cibi più indicati

Posted by

La riapertura delle scuole è alle porte e le mense scolastiche anche. Su quali cibi bisognerebbe puntare per i pasti di alunni e professori? Sì a uova, pasta o riso con legumi, verdure, no a cibi troppo elaborati e panini farciti.
Quest’anno oltre all’aspetto nutrizionale ci sono da tenere in conto le misure di garanzia igienica, ulteriori rispetto a quelle già seguite finora. Le soluzioni avanzate puntano sull’aumento dei turni per l’accesso alle mense, sulla distribuzione dei pasti in locali ad hoc o sulla consumazione dei cosiddetti lunch box in aula.

Coronavirus e mense scolastiche

“L’emergenza Covid-19 può fornire l’occasione per una rieducazione alimentare. Bisognerebbe rivedere la dieta nella prospettiva di un minore dispendio energetico: dovrebbe essere leggermente adattata, limitando il consumo di cibi elaborati. Ad esempio no a lasagne, condimenti come maionese e ketchup specie sulle patatine fritte, dolci e biscotti e bevande dolci gassate, sì ad adacqua naturale, piatti semplici, ben preparati e appetibili”, spiega Antonio Malorni, già direttore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr.
“Se cibi hanno una densità calorica inferiore a 1 kcal/g si possono introdurre anche fino a 2000 kcal al giorno e contribuire al contenimento del sovrappeso e dell’obesità infantile, problemi che in Italia hanno raggiunto livelli ragguardevoli”.

Dieta variata

Grazie alla varietà della cucina italiana, non è difficile ideare piatti sani e appetitosi con abbinamenti di nutrienti primari. “La dieta mediterranea si caratterizza per un consumo percentuale di amidi – carboidrati complessi e zuccheri naturali provenienti da frutta – pari al 55-60% delle calorie giornaliere, di proteine vegetali e animali pari al 10-12%, di grassi pari al massimo al 30%”, prosegue il ricercatore. Via libera quindi a pasta o riso con legumi, un piatto completo, alle patate con uova o alla frittata, con spaghetti al sugo di pomodoro e formaggio.

mense scolastiche proteine

L’importanza delle uova

“Le uova sono una fonte di proteine nobili importante e i bambini dovrebbero consumarne molte a settimana, specie se non amano la carne e il pesce. Di recente il loro consumo è stato rivalutato e uno studio finlandese dimostra che il consumo di uova, fino a quattro al giorno, non rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo per l’innalzamento del colesterolo.  Anzi, è stato osservato un effetto benefico sulla pressione arteriosa.

Lunch box

Molti istituti scolastici opteranno per i lunch box da consumare in aula. “Se da un lato non credo che ci possa essere un impoverimento nutrizionale, l’impoverimento organolettico comporterà un significativo aumento degli scarti, in precedenza calcolati in media intorno al 30%. Non è eticamente accettabile e la soluzione del lunch box, che agevola una sorta di cucina industriale: questa soluzione dovrebbe essere rivista”, commenta Malorni.

No ai panini

Da abbandonare anche l’ipotesi del panino sostitutivo. Il pane bianco ha un indice glicemico di 100 (gli spaghetti di 57 e i maccheroni di 47) e la farcitura, quasi sempre a base di affettati o formaggi, va a discapito della digestione, che diventa lunga e faticosa per il fegato, con conseguente diminuzione della soglia dell’attenzione. Inoltre, comporterebbe l’insorgere di carenze di principi nutritivi, come fibra e fitonutrienti, e potrebbe favorire il sovrappeso.
Infine, sì allo spuntino per evitare gli attacchi di fame e per favorire un momento ricreativo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *