Idee di arredamento per una casa ecosostenibile

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Riflettori puntati sulla sostenibilità in casa. È questo uno degli attuali trend che si legano alla domanda: Come è meglio arredare le stanze?
C’è voglia di bellezza, funzionalità e naturalità; probabilmente ne sentivamo l’esigenza da tempo, ma il tutto è emerso con chiarezza nelle ultime settimane, quando ognuno di noi ha combattuto il dilagare del nuovo coronavirus stando in casa. E così abbiamo riscoperto l’importanza di stanze accoglienti, belle a vedersi, con piccoli angoli di natura, capaci di trasmettere serenità associata a benessere e nello stesso tempo abbiamo fantasticato su piccoli e grandi progetti per modificare o rivoluzionare completamente l’arredamento.

Anche io l’ho fatto, dedicando una parte del tempo libero alla ricerca di spunti e riflessioni per aprire la porta a una ventata di sostenibilità: li condivido di seguito, magari possono esservi utili.

Casa ecosostenibile: l’arte del riciclo

Per rinnovare gli ambienti basta mettere in atto qualche modifica, non c’è bisogno di stravolgimenti. Se la cucina non ci entusiasma più, ad esempio, si può acquistare della vernice ecocompatibile di una bella tonalità, e riverniciare i mobili. Il risultato? Una stanza diversa partendo dal recupero: l’ambiente ringrazia e il portafoglio pure.
Se invece vogliamo aggiungere elementi, proviamo a fare un giro in cantina e in soffitta, magari spunta del mobilio vintage, da pulire, rinnovare con una mano di vernice e modernizzare con piccole sostituzioni, come ad esempio nuovi pomelli e maniglie.
Non abbiamo trovato nulla di dimenticato durante la ricerca? Prima di entrare nel vortice dello shopping consiglio la via dell’usato, i mercatini online (appena riapriranno) e offline possono avere delle chicche adatte alle nostre esigenze.

casa ecosostenibile cucina
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La magia del legno

Nel caso di acquisto di mobili o elementi di arredamento nuovo – per avere una casa ecosostenibile- i materiali naturali sono il punto di partenza obbligatorio.
Il legno massello è il mio preferito, mi sembra sbaragli la concorrenza. Intendo quello naturale, non trattato, che sprigiona un profumo unico. Non so se lo sapete, ha anche un effetto antibatterico e antistatico e migliora il clima abitativo perché assorbe e rilascia l’umidità nell’aria a seconda della temperatura nella stanza. Circondiamoci di legno! Ma optiamo per prodotti che abbiano la certificazione Fsc (Forest stewardship council), così da avere la certezza che il legname provenga da foreste gestite in modo responsabile.
Attenzione però: i mobili in legno truciolato, in compensato o in pannelli di fibre di legno di solito sono assemblati con colle e adesivi di sintesi chimica, oppure sono soggetti a indurenti e lucidanti durante il processo produttivo quindi diventano potenzialmente pericolosi perché nel corso del tempo tendono a rilasciare nell’ambiente circostante le componenti tossiche che hanno assorbito, in particolar modo i voc (composti organici volatili).

casa ecosostenibile mobili legno

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I mille usi del cartone

Gli arredi in cartone danno quel tocco innovativo che ben si coniuga con una casa ecosostenibile. Ricordo di aver visto per la prima volta delle sedie in cartone durante un’edizione del Fuori salone del mobile a Milano e da allora questo materiale prestato al design ha spiccato il volo. Si tratta di mobili realizzati sfruttando la tecnica dell’incastro a vista, che evita il ricorso all’uso di collanti nocivi. Ormai le aziende del settore producono di tutto: dalle librerie ai comodini, dai tavolini alle strutture del letto, dalle scrivanie alle mensole e così via.

Carte da parati compostabili

Avevano perso appeal dopo gli anni ’80, ma per fortuna le carte da parati si sono riprese la scena e non a caso anche i Ferragnez l’hanno su alcune pareti del loro moderno appartamento in zona City life a Milano.
Personalmente trovo affascinanti quelle con motivi floreali, ne ho scovate alcune spettacolari, capaci di arredare con eleganza e trasmettere buonumore. L’unica nota negativa è che di solito non possono essere riciclate, quindi finiscono in discarica o in impianti di incenerimento dei rifiuti.

Durante la quarantena forzata mi hanno segnalato che sul mercato esistono carte da parati ecosostenibili, cioè 100% riciclabili e compostabili. Ho letto così di Veruso Lino, composta interamente da materie prime vegetali: fibre di lino e viscosa.
Nel caso specifico, il lino è coltivato in Normandia, nel nord della Francia, una regione che vanta una storica tradizione con questa coltura. Le fibre di lino sono adatte alla produzione di carta da parati perché battericide (uccidono i batteri), quasi completamente antistatiche e repellenti allo sporco. Siccome una carta da parati di solo lino non aderisce al muro hanno pensato di abbinare un 35% di fibre di viscosa, materiale formato da fibre tessili di origine naturale che si ottengono dal legno (per questo prodotto è usato legname certificato Fcs) attraverso un processo di produzione industriale.
Per arrivare a ottenere la carta da parati, l’azienda ricorre a un metodo di infeltrimento ad hoc tramite aghi, abbinato a un processo di fibratura ad acqua che non richiede agenti leganti convenzionali. Il risultato è una carta da parati dalla tonalità naturale calda e neutra, di alta qualità, resistente e piacevole al tatto.

Quando arriverà il momento di staccare Veruso Lino dalla parete non impatterà sull’ambiente perché si decomporrà diventando compost, cioè terriccio che andrà a fertilizzare i terreni.

casa ecosostenibile carta parati compostabile
casa ecosostenibile carta parati

 Rivestimenti in argilla

“Se ne vedono di tutti i colori”, è proprio il caso di dirlo per le pareti. Personalmente trovo tremendamente brutte le sempre più popolari pareti tinteggiate di colori forti, io amo le tinte chiare e alcune tipologie di carta da parati.
I muri sono importanti, sembrano banali, ma se li osserviamo con attenzione notiamo che contribuiscono a creare atmosfera in casa.
Tra le alternative sostenibili spiccano gli intonaci in terra cruda, cioè argilla lavorata e lasciata essiccare naturalmente, sono molto belli e salutari perché privi di qualunque residuo di sintesi chimica. Sono ancora poco diffusi nelle abitazioni ed è un peccato.

Pavimenti

Se dobbiamo sostituire il pavimento, il consiglio è di non scegliere materiali economici e potenzialmente inquinanti. Quelli di legno compresso rivestiti di laminato possono sprigionare formaldeide contenuta soprattutto nelle sostanze utilizzate per la finitura. Idem per i rivestimenti costituiti da materiali flessibili, per lo più a base di Pvc, gomma e linoleum, mixati a plastificanti, pigmenti per la colorazione, lubrificanti, agenti ritardanti di fiamma, resine viniliche e adesivi per la messa in posa: sono fonti di emissione di voc. Le alternative ecologiche per una casa ecosostenibile ci sono: il parquet in legno naturale, i pavimenti in marmo, granito, ceramica e cotto.

casa ecosostenibile parquet
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Queste le mie pillole green per una casa più sostenibile a livello ambientale, fatemi sapere se concretizzerete qualche consiglio!

Post scritto con l’assistenza di Carta da parati degli anni 70.

Anna Simone

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