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Babaco Market: frutta e verdura a domicilio e scontata perché imperfetta

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Le consegne di frutta e verdura a domicilio possono contribuire a ridurre lo spreco alimentare. È così per Babaco Market, il delivery di frutta e verdura che consegna prodotti scontati con piccoli difetti estetici – quindi non conformi agli standard dei canali di vendita dei supermercati – altrimenti destinati all’organico.

Che cos’è Babaco Market

È una realtà nata a giugno che consegna a domicilio ortofrutta fuori dall’ordinario perché un po’ ammaccata o con forma estetica non perfetta.
Ad esempio, una patata non tondeggiante ma irregolare, una melanzana con il naso, un kiwi o una ciliegia siamese e così via. Si tratta sempre di prodotti di stagione, buonissimi dentro, ma con canoni estetici sgraditi ai canali di distribuzione.

In ogni box troviamo anche prodotti provenienti da piccoli agricoltori che coltivano secondo metodi tradizionali: presidi slow-food e coltivatori locali amanti del rispetto delle tradizioni.

In linea con la filosofia anti-spreco, i prodotti delle babaco box rimasti invenduti sono devoluti a RECUP, associazione che combatte lo spreco alimentare e l’esclusione sociale redistribuendo i prodotti attraverso i mercati rionali.

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Come funziona Babaco Market

Sul sito Babaco Market possiamo abbonarci a una box di frutta e verdura di stagione, ricevendola a casa ogni 1 o 2 settimane, a seconda delle esigenze.
I prodotti sono selezionati settimanalmente a seconda delle disponibilità, cercando di garantire la massima varietà da una settimana all’altra e rispettando le stagionalità degli alimenti. Al momento dell’iscrizione, inseriamo i dati di pagamento e l’abbonamento si rinnova automaticamente di settimana in settimana, ma possiamo disdire quando vogliamo.

Dove è attivo il servizio

Babaco Market è partito a Milano con l’obiettivo di espandersi nelle zone dell’hinterland, poi nel resto della Lombardia e subito dopo nelle altre principali città italiane.

Finora mezza tonnellata di frutta e verdura alla settimana non è finita nell’organico, per un totale di 5,5 tonnellate di prodotti. Tra i prodotti più apprezzati e recuperati negli ultimi tre mesi spiccano pomodori (765kg), melanzane (520kg), albicocche (700kg) e pesche (690kg).

Anna Simone  

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