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Terme: i benefici delle cure termali

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Gli antichi romani erano dei grandi fan delle terme: ne conoscevano i benefici e li sfruttavano. Addirittura utilizzavano gli stabilimenti termali anche per incontrarsi e discutere di questioni importanti. Non a caso il nostro Paese vanta il maggior numero di stabilimenti in Europa.
Nel corso dei secoli le strutture romane subiscono un declino, ma nel Medioevo vengono recuperate quali centri di villeggiatura e di vita mondana. Con l’inserimento delle cure termali nel sistema sanitario nazionale, poi, tornano a essere frequentate, rivitalizzando una benefica tradizione che piace sia ad anziani sia a giovani.  

Cure termali e problematiche cardiache

Dal punto di vista sanitario, i trattamenti delle strutture termali giovano a vari disturbi, compresi quelli cardiaci. “Comunemente si pensa che le cure idrotermali siano inappropriate o dannose per i pazienti cardiopatici, specie se affetti da insufficienza cardiaca. Le evidenze scientifiche smentiscono questa credenza”, spiega Giorgio Iervasi, cardiologo e direttore dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa. “E’ stato dimostrato, in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Circulation, che la terapia idro-termale produce benefici nei pazienti con insufficienza cardiaca, migliorandone la sintomatologia, riducendo l’incidenza delle aritmie, diminuendo le dimensioni del cuore e migliorando l’assetto neuroendocrino”.

Cure termali e ipertensione

Le cure idrotermali aiutano anche a migliorare l’ipertensione polmonare e le arteriopatie periferiche, specie degli arti inferiori. “Il meccanismo generale alla base della risposta positiva è innescato dalla vasodilatazione naturale indotta dalle acque termali tiepide”, prosegue Iervasi. “Vasodilatazione che induce un reset positivo emodinamico e neuro-ormonale sistemico, provocando un miglioramento dei sintomi, dei parametri clinici e di quelli funzionali. Effetti positivi significativi si registrano anche nel tono e nella forza muscolare, come si è osservato anche in pazienti anziani con scompenso, sottoposti a un programma di riabilitazione che prevedeva l’impiego di esercizi fisici leggeri in acque tiepide”.

Cure termali e patologie cutanee

Le cure idrotermali per immersione si rivelano poi efficaci nelle malattie cutanee, quali eczema, psoriasi, dermatiti e acne, senza trascurare le patologie osteo-muscolo-articolari, come l’osteoartrite, specie del ginocchio, e la fibromialgia, nella riabilitazione motoria post-traumatica e nel ripristino dell’elasticità e del tono muscolare degli sportivi.

Anna Simone

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