come fare spesa

Come fare la spesa ai tempi del coronavirus

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La lista della spesa è un’abitudine che forse non tutti avevamo, ora mi sembra necessaria sia per acquistare tutto ciò che serve con rapidità e quindi passare nel supermercato meno tempo possibile sia per evitare sprechi alimentari, comprando cibarie che già abbiamo in dispensa o in frigo.

Prima dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus nelle nostre case sprecavamo mediamente 4,9 euro a settimana per nucleo familiare. In testa alla classifica c’era il cibo fresco, come frutta, verdura, latte e formaggi. E sempre prima del Covid-19 la spesa era un “rito” che la maggior parte degli italiani compiva settimanalmente (37%) oppure 2/3 volte alla settimana per 1 italiano su 3 (32%). Solo 1 italiano su 10 faceva la spesa ogni giorno (11%).
Come organizzarci di questi tempi con la spesa? Dei consigli arrivano dalla teoria del libro, “Il metodo spreco zero” dell’agroeconomista Andrea Segrè.

La lista della spesa a spreco zero

1) Quanto dura? Stendiamo una lista di tutti i pasti della settimana con i relativi menu, privilegiando nei primi giorni i piatti a base di ingredienti freschi e facilmente deperibili, aumentando gradualmente nella settimana le ricette con prodotti ben conservabili. Ad esempio, l’insalata con la lattuga è bene mangiarla nei primi giorni e i broccoli al vapore o i fagioli in umido a fine settimana.

 2) Quanti siamo? Calcoliamo esattamente le quantità di ingredienti che ci serviranno nella settimana, considerando le dosi previste nelle ricette e il numero delle persone.

3) Quanto consumiamo? Muovendoci meno, abbiamo bisogno di meno calorie. Cerchiamo ricette con ridotto contenuto calorico, ma ricche di gusto. Meno calorie non significa meno piacere.

 4) Zero avanzi. Riduciamo del 10% le quantità calcolate, ma prevediamo la possibilità di integrare il pasto con qualche cosa di sfizioso, ma ben conservabile, nel caso avessimo ancora fame. Potrebbe essere della cioccolata fondente, dei biscottini o una confezione di gelato.

5) Come ci organizziamo? Ripercorriamo mentalmente la disposizione dei prodotti del negozio e scriviamo la lista della spesa tenendo conto del percorso che faremo. Il tempo di permanenza all’interno sarà il minimo indispensabile, riducendo così il rischio.

6) Le offerte speciali. Approfittiamone, ma solo per quei prodotti che si conservano a lungo e che siamo sicuri di consumare. Quindi sì a due confezioni di caffè o di marmellata che consumiamo ogni giorno a colazione, no a cinque confezioni di fragole se siamo single.

7) Accaparramento inutile. Evitiamo di comperare beni che saranno sempre disponibili anche nell’emergenza. Che senso ha comperare ora 24 bottiglie di acqua minerale o 5 confezioni di carta igienica?

 8) Le buone riserve. Prevediamo di avere il necessario per uno-due pasti in più, come qualche confezione di verdure surgelate o un chilo di farina e del lievito secco, nel caso dovessimo ritardare la prossima uscita.

9) Fantasia e creatività. Usiamo il tempo che abbiamo anche per coccolarci con un’alimentazione più sana e appagante per vista, olfatto e gusto.

10) Facciamocene una ragione, sarà lunga questa emergenza sanitaria. Per decidere su quale cibo puntare, prendiamo come riferimento la piramide alimentare e facciamo in modo che gli alimenti alla base, frutta e verdura, non ci manchino mai. E poi, via via, risaliamo la nostra piramide: i legumi e le proteine vegetali, il pesce, le fibre, carne, ma anche qualche carboidrato possibilmente integrale e zuccheri. La Dieta Mediterranea è il miglior alleato per tenerci in salute anche in queste settimane di quarantena.

Anna Simone

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