coronavirus e disinfettanti per superfici

Coronavirus e disinfettanti per superfici: cosa usare

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Ormai lo sappiamo: lavarsi le mani e disinfettare le superfici sono azioni indispensabili per prevenire il rischio di essere contagiati dal Coronavirus.
Attenzione ai prodotti che usiamo. Durante questa emergenza sanitaria dobbiamo usare disinfettanti di sintesi chimica. Purtroppo i prodotti naturali non vanno bene perché non ci sono studi in grado di confermare l’efficacia dell’olio essenziale di timo o di quello di albero de tè, tanto per fare degli esempi.
È importante attenerci alle indicazioni da fonti ufficiali, i rimedi della nonna per le pulizie li dobbiamo mettere da parte.

I Coronavirus vivono nove giorni, ma possono morire in un minuto

Studi in letteratura sulla “longevità” dei Coronavirus animali e umani – non solo il 2019nCoV – evidenziano che questi, in particolari condizioni di temperatura e umidità, possono sopravvivere fino a nove giorni a contatto con superfici in metallo, vetro o plastica. Nove giorni sono tanti in termini di possibili contagi che si potrebbero trasmettere toccando una di queste superfici. La buona notizia è che usando i prodotti efficaci basta un minuto per inattivarli.

Alcol etilico e cadeggina

Sappiamo che l’alcol etilico e l’ipoclorito di sodio (il principale componente della candeggina) uccidono il virus in un minuto: dobbiamo scegliere prodotti che abbiano questi ingredienti.
“Una serie di studi hanno dimostrato come alcuni prodotti facilmente reperibili in casa siano in grado di inattivare rapidamente il nuovo Coronavirus 2019-nCoV. Quindi un’adeguata disinfezione di superfici come maniglie, pulsanti, tavoli, ripiani, ma anche dispositivi di protezione impermeabili come guanti, stivali, tute protettive o simili, è efficace e importante”, spiega Matteo Guidotti dell’Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta” (Scitec) del Cnr di Milano.

Coronavirus e disinfettanti: come prepararli in casa

Se nei supermercati dovesse esserci carenza di questi prodotti nemici del Coronavirus si possono realizzare in casa: indossando occhiali e guanti e conservando il preparato in contenitori ben chiusi ed etichettati, così da non poter essere confusi con quelli di altri liquidi, come acqua, vino o simili. E poi bisogna tenerli lontano dalla portata dei bambini. Vanno usati solo per pulire le superfici e mai per l’igiene personale.

Ingredienti base dei disinfettanti contro il Coronavirus

“Servono etanolo (alcol etilico) al 70%, perossido di idrogeno (acqua ossigenata) allo 0,5% oppure ipoclorito di sodio (la comune candeggina da bucato o varechina) allo 0,1% e acqua di rubinetto”, commenta il ricercatore del Cnr-Scitec.

Prima ricetta

“La prima prevede di miscelare 0,4 litri di alcol denaturato (rosa) al 90% – equivalente a circa due bicchieri di plastica colmi – e acqua del rubinetto, fino a un totale di mezzo litro. Questa soluzione può durare anche una settimana”, spiega Guidotti.

Seconda ricetta

“La seconda soluzione prevede l’impiego di acqua ossigenata per medicazione al 3% (10 volumi): sono sufficienti 0,1 litri – pari a circa metà bicchiere di plastica – da miscelare con acqua del rubinetto fino ad arrivare a mezzo litro di soluzione disinfettante”, suggerisce Guidotti.

Terza ricetta

“La terza alternativa si ottiene con l’utilizzo di 10 ml di candeggina da bucato al 5% (circa un cucchiaio) con aggiunta di acqua di rubinetto fino ad arrivare a mezzo litro.
Queste soluzioni igienizzanti perdono efficacia nel tempo. In particolare, le soluzioni a base di candeggina o di acqua ossigenata vanno preparate ogni giorno perché il principio attivo non è stabile oltre le 24 ore. Quella a base di alcol etilico, invece, dura anche una settimana”, conclude Guidotti.

Anna Simone

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