zucchero italiano bio

Zucchero grezzo bio 100% italiano da Italia Zuccheri

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Da febbraio 2020 sarà sugli scaffali dei supermercati Nostrano Bio, il primo e unico zucchero grezzo bio 100% italiano, che vanta anche una confezione completamente compostabile.
Ve ne parlo perché è una best practice aziendale di Italia Zuccheri: dopo un importante lavoro di sperimentazione è riuscita a ottenere uno zucchero grezzo estratto dalla barbabietola (anziché dalla canna) con una produzione del tutto biologica e 100% italiana. È estratto dal succo madre della barbabietola, trattato attraverso pressione e temperatura ad hoc così da preservare integre le sue sostanze e i suoi aromi naturali. Quindi un prodotto genuino, tracciato dal campo alla tavola e da filiera corta.
Italia Zuccheri fa parte di COPROB, cooperativa produttori bieticoli che conta sul lavoro di circa 7mila aziende italiane. Proprio grazie alla cooperativa, si è riportata la coltura della barbabietola in aree dove era scomparsa, con benefici per tutto il sistema agricolo.

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Barbabietola da zucchero

Lo scorso anno sono andata nel Bolognese per vedere dal vivo sia dei campi coltivati a barbabietole sia lo stabilimento di trasformazione: ricordo un profumo inebriante, tipo quello di zucchero filato! Prima di allora ignoravo gli aspetti positivi legati alla barbabietola da zucchero.
La coltivazione di questa pianta è tra le più virtuose in termini di emissioni di gas serra ed è di importanza strategica nella rotazione agricola, grazie alla sua capacità di rilasciare elementi nutritivi organici e minerali nel terreno perché arricchisce i campi dopo la raccolta, aumentandone la resa produttiva.

Con l’avvio di questa nuova produzione si aprono anche ulteriori opportunità per i bieticoltori italiani. Gli studi europei del Cefs, infatti, stimano che per ogni ettaro di barbabietole da zucchero trovano occupazione fino a 7 persone: ciò sarà maggiormente sostenuto in un mercato in forte crescita, come quello del biologico. Per produrre Nostrano Bio si sono iniziati a coltivare 1.300 ettari a barbabietole biologiche, grazie al lavoro di 140 aziende agricole certificate.

Gli impatti negativi dello zucchero da canna

Sappiamo che, in generale, non è semplice vivere di agricoltura, andrebbe riconosciuto maggiore valore ai bieticoltori del Belpaese, che ci garantiscono uno zucchero controllato e a basso impatto ambientale rispetto allo zucchero di canna.
Non dimentichiamo che le coltivazioni di canna da zucchero (usata nell’industria alimentare, nella produzione di biocarburanti e bioplastiche) sono tra le principali cause di deforestazione nelle aree tropicali; come ricorda il WWF “se il ritmo del disboscamento non diminuirà, entro il 2030 potrebbe andare perduto fino al 34% del patrimonio forestale esistente nella regione con effetti devastanti sulla biodiversità”.

Anna Simone

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