Pneumatici come fanno a sparire nel nulla?!

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A chi non è capitato di vedere un bel paesaggio di mare, montagna, collina o pianura e poco più in la del primo sguardo scorgere qualcosa di strano, tipo degli pneumatici abbandonati?

I motivi per cui si trovano lì sono svariati, però tutti dipendono dall’inciviltà e dall’ignoranza di chi li abbandona. Certo abbandonano anche animali o bambini, ma non possiamo non stupirci o considerare normale quando vediamo rifiuti, che andrebbero adeguatamente smaltiti e recuperati in appositi impianti, sparsi ovunque.

La filiera a norma di legge sarebbe produttore, rivenditore, consumatore, gommista, impianti di recupero e trasformazione in materie prime seconde (possono poi essere reimpiegate per molteplici usi). 

Di fatto qualcosa non quadra, altrimenti non si capisce come fanno gli pneumatici a materializzarsi in discariche autorizzate, termocombustori (visti con i miei occhi incastrarti nei denti della benna), cigli della strada, prati, laghi, spiagge e chi più ne ha, più ne metta!

Questo mio articolo su Tekneco spiega e svela stranezze italiche. Non pensate a fatta la legge trovato l’inganno… questa volta la legge risulta per molti versi, ancora, in itinere!

Anna Simone

P.S. Voi dove avete visto degli pneumatici abbandonati l’ultima volta?

P.S2 Colgo l’occasione per ricordare che nonostante le pubblicità del settore dicano “i pneumatici”, la forma corretta in italiano è lo pneumatico, uno pneumatico, gli pneumatici, degli pneumatici. Suona male, concordo, ma è la forma grammaticalmente accettata dall’Accademia Della Crusca 🙂

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