riciclo del legno

Cassette di legno e non solo: il magico riciclo del legno

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Buone notizie: il riciclo del legno in Italia sfiora i 2 milioni di tonnellate, con una percentuale del 63% per gli imballaggi, cioè tra le più alte in Europa. La maggior parte di questo materiale è formato da pallet e imballaggi industriali, ortofrutticoli e per alimenti, ma una quota importante, pari a 676mila tonnellate, proviene dalla raccolta urbana, dove confluiscono vecchi mobili, cassette per la frutta o per vini e liquori, fino ai tappi in sughero.
Una filiera virtuosa gestita da Rilegno, il consorzio ambientale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in legno, che ogni anno raccoglie e avvia a riciclo quasi 2 milioni di tonnellate di legno.

Attività di riciclo del legno

La raccolta degli imballaggi e una prima lavorazione per ridurne il volume avviene nelle piattaforme convenzionate con il Consorzio, diffuse su tutto il territorio nazionale. Dopodiché inizia il viaggio lungo lo Stivale per trasportare il legno verso i centri di riciclo, localizzati per lo più nel Nord Italia.

In questi impianti avviene il processo di riciclo: dal vecchio legno si ricava nuova materia e quindi nuovi prodotti. Il 95% del materiale legnoso riciclato viene impiegato per la creazione di pannelli truciolari, linfa vitale per l’industria del mobile, e altri prodotti come pannelli, pallet block, blocchi di legno cemento per l’edilizia, pasta di legno destinata alle cartiere e compost. C’è poi l’attività di rigenerazione dei pallet: sono ben 839mila tonnellate, ovvero oltre 60 milioni i pallet usati, riparati e ripristinati per la loro funzione originaria e reimmessi al consumo.

Il legno e l’economia circolare

Il sistema del recupero e del riciclo del legno in Italia rappresenta un esempio di economia circolare che in poco più di 20 anni ha prodotto risultati importanti in termini ambientali e occupazionali e che si pone all’avanguardia in Europa con una percentuale del 63% nel riciclo degli imballaggi di legno, ben oltre il target fissato dall’Unione Europea al 30% per il 2030.

Una ricerca del Politecnico di Milano condotta lo scorso anno ha stimato che questo sistema genera un impatto economico di circa 1,4 miliardi di euro (che salgono a circa 2 miliardi considerando oltre al recupero e riciclo anche il riutilizzo), 6mila posti di lavoro e un “risparmio” nel consumo di CO2 pari a quasi un milione di tonnellate.

Anna Simone

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