Nel presente si assapora sempre un po’ di futuro. È così per le soluzioni dedicate alla casa connessa, dove con la tecnologia è possibile controllare i numerosi dispositivi presenti, programmando e automatizzando la maggior parte delle funzionalità dei sistemi domestici.
Abb, leader tecnologico che sta guidando la trasformazione digitale delle industrie, ha appena lanciato il progetto Casa Aumentata: si tratta di una casa in costante evoluzione e al passo con le esigenze di chi ci abita. Proprio grazie a un maggiore controllo si risparmia energia, si garantisce il massimo comfort e si ha un elevato livello di sicurezza, insomma tre aspetti importanti che tutti vorremmo legati a casa nostra.
Ne scrivo perché qualche giorno fa sono stata invitata a vedere la prima installazione di questo tipo e posso dire che lì dentro si “toccava con mano” l’ecosistema di soluzioni messe insieme per rispondere alle varie esigenze abitative. In una manciata di minuti si è concretizzato il futuro e il pensiero è andato al mio appartamento in affitto, rimasto ancorato un po’ al passato! Appena comprerò una casa la vorrei aumentata: questo è certo.

Come fare per avere una Casa Aumentata
Per rendere la casa più smart bisogna fare un investimento, non per forza costoso. È possibile scegliere di iniziare con alcuni dispositivi, senza svolgere lavori invasivi, per poi aggiungerne altri in seguito. “Casa Aumentata”, infatti, consente proprio di confezionare l’impianto per soddisfare le esigenze di comfort, efficienza energetica e sicurezza anche in maniera graduale.
Che cos’è una Casa Aumentata
Possono essere integrati e controllati da remoto riscaldamento, climatizzazione delle stanze, impianti elettrici, sistemi di controllo per finestre, porte, antifurto e così via, insomma tutto è progettato per facilitare le molteplici attività della vita domestica di ciascuno di noi, garantendo efficienza, risparmio in bolletta e riduzione degli sprechi. Quest’ultimo aspetto sta particolarmente a cuore alla mia anima green. Non sprecare è possibile sia grazie a uno stile di vita caratterizzato dal buonsenso sia grazie alle tecnologie che ottimizzano le performance degli apparecchi domestici e di conseguenza consumare solo lo stretto necessario.

Sostenibilità ambientale
Da un po’ di mesi a questa parte la problematica della sostenibilità ambientale è percepita come importante e sta diventando chiaro che ognuno di noi deve impegnarsi per impattare meno, a iniziare dalla casa.
La casa del futuro deve infatti assicurare il minor impatto ambientale possibile: nella Casa Aumentata l’utilizzo di energie rinnovabili e la possibilità di utilizzare l’energia autoprodotta grazie a sistemi di storage è realtà. Ad esempio, il sistema integrato di inverter e accumulo REACT 2® garantisce una riserva di energia generata dal sole rendendo l’abitazione sostenibile. L’inverter e le batterie accumulano l’energia in eccesso prodotta dall’impianto fotovoltaico consentendo di raggiungere un ottimo livello di autosufficienza energetica. Per chi ha l’auto elettrica si può ricaricare grazie a sistemi di ricarica residenziali da parete Wallbox, che ricaricano un’auto elettrica durante la carica notturna, e possono essere integrate all’interno di un sistema di building automation, nonché essere associate ai sistemi di accumulo dell’energia derivante da fonti rinnovabili.
Se volete saperne di più vi consiglio di seguire il profilo Instagram dello chef Alessandro Borghese, scelto da Abb come ambassador del progetto Casa Aumentata: casa Borghese è diventata una Casa Aumentata e per tutto il 2020 lo chef racconterà la sua esperienza con questi ritrovati tecnologici.
Post scritto in collaborazione con ABB
Anna Simone
