Comerio New Life: un esempio virtuoso di rigenerazione industriale

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Riconvertire ciò che è dismesso dovrebbe diventare un mantra nazionale, lo penso ogni volta che vedo stabili abbandonati. In attesa di una maggiore sensibilità, vi segnalo un progetto che va in questo senso: Comerio New Life.
Siamo nel Varesotto, a Comerio appunto, dove c’era la sede del quartier generale Whirlpool Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) prima del trasferimento dell’azienda nel Milanese, nel 2017. Il sito industriale non è stato lasciato a se stesso, ma la proprietà si è impegnata con il comune di Comerio a individuare delle soluzioni di rigenerazione condivise, utili per il territorio e la comunità locale.

Il progetto

E’ stato elaborato un piano per riqualificare al meglio un’area di 50mila metri quadri, destinandola a spazi di co-working, acceleratori d’impresa, servizi per la salute delle persone, strutture riabilitative, sportive e residenziali; il tutto seguendo dei principi di sostenibilità ambientale ed economica per favorire lo sviluppo di attività che generino lavoro e servizi di qualità per adulti e bambini, salvaguardando l’ecosistema circostante.
Certo c’è bisogno di investimenti, ma Comerio New Life unisce green ed economia in modo virtuoso, dimostrando che se c’è volontà la riconversione porta benefici e benessere.comerio-Whirlpool

Il consumo di suolo

Consideriamo il contesto nazionale. Nel nostro Paese purtroppo il consumo di suolo cresce. Tra il 2016 e il 2017 le nuove coperture artificiali, secondo il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, hanno riguardato circa 5.200 ettari, in media poco più di 14 al giorno; si tratta di circa 2 metri quadrati di suolo persi irreversibilmente ogni secondo. Eppure, molti ettari si potrebbero salvare perché ci sono numerose strutture abbandonate, industriali e non, da recuperare.

In Lombardia, ad esempio, ci sono quasi 20 milioni di metri quadrati di aree dismesse, di cui circa 2,5 milioni (12,5%) nella provincia di Varese, che potrebbero rientrare in piani di rigenerazione urbana, attraverso progetti architettonici di qualità, capaci di contribuire allo sviluppo del territorio di riferimento e di dare risposta alle nuove esigenze sociali.

Nello specifico nel Varesotto, sono oltre 492 mila i metri quadri di volumetrie recuperabili che potrebbero avere un valore potenziale di oltre 380 milioni di euro e generare quasi 390 mila metri quadri di nuove aree verdi, interessando oltre 850 mila metri quadrati di superficie territoriale, di cui 490 mila metri da bonificare (dati studio “Rigenerare aree dismesse, rivitalizzare territori”, di Scenari Immobiliari).

Non rimane che augurarci un cambio rotta e sperare che in un prossimo futuro ci siano sempre più progetti di rigenerazione come quelli di Comerio New Life, sarebbe un vantaggio per noi e per l’ambiente.

Anna Simone

 

 

 

 

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