Radiazioni elettromagnetiche: il decalogo per minimizzare il rischio dei cellulari

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Non possiamo fare più a meno degli smartphone, eppure questi telefoni di ultima generazione ci espongono a radiazioni elettromagnetiche. Di certo è impensabile privarci di fare telefonate, navigare in internet, scrivere su WhatsApp, chattare su Facebook, postare foto su Instagram e così via, ma possiamo adottare degli accorgimenti per salvaguardare la nostra salute.

L’Appa Bolzano, l’Agenzia provinciale per l’ambiente, spiega una serie di regole da seguire per sfruttare i vantaggi e le potenzialità di queste nuove tecnologie, limitando gli “effetti collaterali”.Quando si telefona con il cellulare è preferibile usare l’auricolare con il filo, per allontanare la sorgente di onde elettromagnetiche dalla testa.
Se possibile, è meglio utilizzare gli smartphone quando e dove si ha un buon segnale: in queste condizioni viene emessa meno potenza. Ricordiamoci che all’interno di un’automobile il segnale è sempre peggiore, poiché la carrozzeria funge da gabbia, quindi meglio rimandare quando si è fuori dall’auto.
In casa il consiglio è di collegarsi alla rete wi-fi, piuttosto che alla rete dati del proprio telefono; a parità di prestazioni la potenza emessa per comunicare tramite rete dati è maggiore di quella necessaria per il wi-fi. Infine, è bene attivare le funzioni di cambio automatico così si ottiene anche il risultato di “scaricare” l’intera rete dati del cellulare, contribuendo a ridurre il generale inquinamento elettromagnetico.

Anna Simone

 

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