Burrocacao: idratare e inquinare in un solo gesto!

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Ma che freddo fa? Troppo per i miei gusti, le labbra già si screpolano. Meno male che esiste il burro cacao super inquinante … un sentito grazie alle aziende produttrici. Che geni!

burrocacao

La maggior parte degli stick industriali sono a base di petrolatum, un emolliente da semaforo rosso, che dalla bocca entra nel nostro organismo, cui si aggiunge l’involucro in plastica, piuttosto impattante sull’ambiente una volta consumato… non potevano sfornare prodotto migliore!!!

Per fortuna esistono soluzioni alternative 🙂 Personalmente, uso quelli a base di burro di karitè da coltivazione biologica, contenuti dentro vasetti in vetro o latta.

L’albero del karitè è sorprendente, cresce spontaneamente nelle regioni del centro Africa. Il frutto è una bacca verdognola che giunta a maturazione cade al suolo; una volta raccolta ne viene frantumato il guscio del frutto e dopo si separano i semi detti “noci del karitè” che vengono pressati a freddo per ottenere il burro, dal tipico odore che rimanda a quello del cacao.

Gli industriali, invece, preferiscono sostituire questo prodigio della natura con la chimica… mah.

Voi cosa preferite?

 Anna Simone

  1. Ciao! 🙂

    Guarda, hai proprio ragione. Considerando anche solo tutta la strada (= scarichi, benzina) che tocca fare al burro di karitè per arrivare fino a noi, mi sa che la soluzione meno peggiore sarebbe l’autoproduzione.

    Un emolliente per labbra fatto in casa e magari conservato in micro-vasettini di vetro riciclato da qualche marmellatina (da portare in borsetta ecc) è molto meno impattante da un mucchio di punti di vista 🙂

    Mettersi ogni volta l’emolliente con le dita non è pratico/igienico come lo stick, e l’impiegare componenti non sintetici (tipo il miele) vuol dire doverlo rifare spesso, perché fa presto ad andare a male…però pazienza, ci si abitua ^^

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