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Scuola: i consigli per aule salubri

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Non sarà un’avventura il rientro a scuola, possiamo starne certi. In questo momento c’è massima attenzione per capire come riprendere in sicurezza le lezioni dal vivo in aule salubri, dopo mesi di attività didattica a distanza a causa del COVID-19.

“Le ricerche scientifiche svolte a livello internazionale hanno mostrato come l’eventuale presenza di inquinanti chimici negli ambienti chiusi e i valori non confortevoli di temperatura/ umidità peggiorino la qualità dell’aria e del microclima e portino a un aumento o a una cronicizzazione delle problematiche respiratorie, dei mal di testa, delle allergie e a una maggiore diffusione di batteri e virus”, spiega l’esperta Enea Patrizia Aversa che assieme ad Antonia Marchetti ha curato la pubblicazione #Scuola in Classe A. Istruzioni per l’uso .
“Tutto ciò è ancora più evidente in edifici come le scuole, dove convivono a stretto contatto tante persone per diverse ore. Per questo motivo nelle aule bisogna garantire i giusti valori di temperatura e umidità, assicurando sempre un opportuno ricambio d’aria”, aggiunge Aversa.

Temperatura

Controlla la temperatura e l’umidità. In inverno, la temperatura deve essere compresa tra i 18 e i 20°C, mentre nel corso della stagione estiva deve fermarsi attorno ai 26°C, anche se è bene non superare di oltre 5°C la differenza tra temperatura esterna e interna. L’umidità va mantenuta tra il 40 e il 60%.
Per rendere l’ambiente confortevole e salubre, è necessario regolare il termostato se la temperatura è diversa da quella stabilita e deumidificare aprendo le finestre. Non dimenticare che anche nelle giornate invernali più fredde e umide, il quantitativo di vapore acqueo presente nell’aria interna alle aule è maggiore di quello contenuto nell’ambiente esterno.

Ricambio d’aria per aule salubri

Rinnova l’aria che respiri. Vivere per molte ore in un ambiente chiuso, privo di un’adeguata ventilazione, provoca un aumento della concentrazione di anidride carbonica e di sostanze volatili inquinanti (COV), con conseguente sonnolenza, calo di concentrazione e di rendimento, ma anche un incremento dei mal di testa e delle irritazioni respiratorie, perché spesso anche i batteri e i virus trovano un ambiente favorevole alla prolificazione. E’ indispensabile aprire le finestre in presenza di cattivo odore e di aria viziata ed evitare di appendere i cappotti in aula. L’aria che proviene dall’esterno riduce temperatura e umidità e favorisce la diminuzione della concentrazione di anidride carbonica e degli inquinanti chimici e biologici che si trovano spesso negli ambienti chiusi.

Qualità dell’aria nelle aule

Ottimizza e rendi efficace il ricambio d’aria. La qualità dell’aria in un’aula scolastica può essere valutata, per esempio, misurando la concentrazione di anidride carbonica presente. Alcuni studi hanno dimostrato che è buona o ottima all’inizio delle lezioni e peggiora progressivamente fino a che, durante le ultime ore, può diventare scadente e insufficiente dal punto di vista igienico. Il consiglio è di aprire le finestre regolarmente, per non meno di 5 minuti, più volte al giorno e a prescindere dalle condizioni atmosferiche, prima dell’inizio delle lezioni, ad ogni cambio insegnante, durante la ricreazione e dopo la pulizia dell’aula. È preferibile evitare di aprirle durante le ore di punta del traffico, così da scongiurare la diffusione all’interno delle aule dei gas di scarico delle auto. Per un coordinamento più efficace è utile decidere chi fa cosa, segnando su un calendario settimanale modi, tempi e responsabilità, facendo partecipare tutta la comunità scolastica.

Risparmio energetico

Accendi la luce solo quando serve. Un impianto di illuminazione ben dimensionato e finestre dotate di tende e tapparelle evitano zone d’ombra e abbagliamenti, favorendo un ambiente confortevole in aule salubri. Inoltre l’impiego di lampade ad alta efficienza, come i LED, e l’installazione di rilevatori di presenza e sistemi di gestione domotici ne aumentano l’efficienza e riducono i consumi.

L’importanza delle piante

Circondati di piante. Le piante hanno un effetto rilassante e possono essere d’aiuto per regolare la qualità dell’aria e il microclima interno all’aula. Alcuni studi hanno mostrato come le piante possono contribuire a ridurre la concentrazione di anidride carbonica e la temperatura negli ambienti chiusi. Tuttavia per non incorrere in un aumento eccessivo di umidità è sufficiente una pianta ogni nove metri quadrati e non lasciare l’acqua nei sottovasi.

Anna Simone

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