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	<title>spreco alimentare Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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	<title>spreco alimentare Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Spreco alimentare, in Italia è in diminuzione</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2021/02/03/spreco-alimentare-in-italia-e-in-diminuzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 15:25:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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<p>In tema di spreco alimentare siamo diventati più virtuosi. Continuiamo a buttare cibo nella spazzatura, ma decisamente meno. <strong>Nel 2020</strong> <strong>sono finiti nel cestino dell’umido 27 kg di cibo a testa e cioè 3,6 kg in meno rispetto all’anno prima</strong>. Il che si traduce in oltre 222mila tonnellate di cibo salvato dallo spreco in Italia e un risparmio di 376 milioni di euro.<br>I dati emergono dal report di Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability, in occasione della <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (apre in una nuova scheda)" href="https://www.sprecozero.it/5-febbraio-2021-8-giornata-nazionale-di-prevenzione-dello-spreco-alimentare-stop-food-waste-one-health-one-planet/" target="_blank">Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare</a>, in calendario venerdì 5 febbraio. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove si concentra lo spreco alimentare</strong></h2>



<p>Dalla mappa dello spreco nel Belpaese emerge che siamo <strong>più disinvolti al sud</strong>. Qui<strong> si getta il 15% in più di cibo e avanzi</strong> (circa 600 grammi a settimana) e nei piccoli centri. Di contro si spreca meno a nord (circa 489 grammi a settimana) e in centro Italia (circa 496 grammi settimanali). <strong>E sono le famiglie con figli a gettare più spesso il cibo</strong>: in media lo fanno il 15% in più dei single, che si scoprono più oculati, così come i cittadini dei centri urbani rispetto ai piccoli comuni. <strong>A sorpresa, meno si guadagna e più si spreca, considerando che il 38% di italiani che si autodefiniscono di <em>ceto basso</em></strong>/<strong><em>medio-basso</em></strong> <strong>getta più cibo</strong> rispetto agli altri.<br> “Colpisce l’attenzione allo spreco.L<strong>’85% chiede di rendere obbligatorie per legge le donazioni di cibo ritirato dalla vendita da parte di associazioni che si occupano di persone bisognose</strong>, in seguito all’aumento della povertà generato dalla pandemia”, commenta Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero e della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Viva la qualità</strong></h2>



<p>La tendenza è quella di <strong>spendere qualche euro in più, ma mettere nel carrello della spesa cibo di qualità</strong>. Un orientamento che appartiene a 1 italiano su 3, mentre il 60% ricerca il miglior rapporto costo/qualità, a cui si aggiunge una sparuta minoranza che va sistematicamente in cerca del ribasso.<br>Cosa finisce di più nella spazzatura?  In cima alla lista c’è la frutta fresca (37%), seguita da verdura fresca, cipolle aglio e tuberi, insalata e pane fresco. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le cause dello spreco alimentare</strong></h2>



<p>Potremmo essere più virtuosi se non ci dimenticassimo di avere <strong>in frigo o in dispensa cibi a ridosso di scadenza, che si deteriorano o acquistat</strong>i<strong> quando erano già sull’orlo della deperibilità</strong>. Gli italiani ammettono anche di comprare troppo e di calcolare male il cibo che serve e che finisce quindi per andare a male. </p>



<p><strong>Cosa si potrebbe fare per prevenire?</strong> Le strategie di prevenzione e riduzione dello spreco coinvolgono in piccola parte l’aspetto tecnologico. Solo il 7,7% utilizza le app per il cibo last minute e il 3,2% per l’ortofrutta a ridosso di scadenza, con prezzi ribassati. Il 2,5% fa uso di piattaforme di scambio, il 3,4% utilizza app con ricette di riutilizzo e il 4,2% ricorre a quelle di gestione del cibo e monitoraggio delle scadenze. Nel complesso quindi la tecnologia sembra impattare poco, rispetto alle strategie di ‘buon senso’ nella fase di acquisto e gestione del cibo.</p>



<p>Aiuterebbe <strong>andare a fare acquisti con una lista della spesa basata sul menu settimanale, consumare prima gli alimenti deperibili e quelli prossimi alla scadenza</strong>, oppure appena scaduti ma ancora buoni, e conservare gli avanzi per mangiarli in seguito.</p>



<p>Anna Simone</p>
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		<title>Babaco Market: frutta e verdura a domicilio e scontata perché imperfetta</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/10/14/babaco-market-frutta-verdura-domicilio-scontata-se-imperfetta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 12:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stili di vita green]]></category>
		<category><![CDATA[frutta e verdura a domicilio]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le consegne di frutta e verdura a domicilio possono contribuire a ridurre lo spreco alimentare. È così per Babaco Market,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/10/14/babaco-market-frutta-verdura-domicilio-scontata-se-imperfetta/">Babaco Market: frutta e verdura a domicilio e scontata perché imperfetta</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le consegne di frutta e verdura a domicilio possono contribuire a ridurre lo spreco alimentare. È così per Babaco Market, il delivery di frutta e verdura che consegna prodotti scontati con piccoli difetti estetici – quindi non conformi agli standard dei canali di vendita dei supermercati – altrimenti destinati all&#8217;organico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è Babaco Market</strong></h2>



<p>È una realtà nata a giugno che <strong>consegna a domicilio ortofrutta fuori dall’ordinario perché un po&#8217; ammaccata o con forma estetica non perfetta</strong>.<br>Ad esempio, una patata non tondeggiante ma irregolare, una melanzana con il naso, un kiwi o una ciliegia siamese e così via. Si tratta sempre di prodotti di stagione, buonissimi dentro, ma con canoni estetici sgraditi ai canali di distribuzione. </p>



<p><strong>In ogni box troviamo anche prodotti provenienti da piccoli agricoltori che coltivano secondo metodi tradizionali</strong>: presidi slow-food e coltivatori locali amanti del rispetto delle tradizioni. </p>



<p>In linea con la filosofia anti-spreco, <strong>i prodotti delle babaco box rimasti invenduti sono devoluti a <a rel="noreferrer noopener" aria-label="RECUP, l’associazione charity (apre in una nuova scheda)" href="https://associazionerecup.org/" target="_blank">RECUP, associazione </a> che combatte lo spreco alimentare</strong> e l’esclusione sociale redistribuendo i prodotti attraverso i mercati rionali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_market-prodotti.jpg" alt="babaco-frutta" class="wp-image-11407" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_market-prodotti.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_market-prodotti-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_market-prodotti-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_market-prodotti-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funziona Babaco Market</strong></h2>



<p>Sul sito <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Babaco Market (apre in una nuova scheda)" href="https://babacomarket.com/" target="_blank">Babaco Market</a> possiamo abbonarci a una box di frutta e verdura di stagione, ricevendola  a casa ogni 1 o 2 settimane, a seconda delle esigenze.<br><strong>I prodotti sono selezionati settimanalmente a seconda delle disponibilità</strong>, cercando di garantire la massima varietà da una settimana all’altra e rispettando le stagionalità degli alimenti. Al momento dell’iscrizione, inseriamo i dati di pagamento e l’abbonamento si rinnova automaticamente di settimana in settimana, ma possiamo disdire quando vogliamo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="801" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_box.png" alt="" class="wp-image-11406" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_box.png 801w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_box-300x200.png 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_box-768x511.png 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/10/Babaco_box-120x80.png 120w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove è attivo il servizio </strong></h2>



<p><strong>Babaco Market è partito a Milano con l’obiettivo di espandersi nelle zone dell’hinterland, poi nel resto della Lombardia e subito dopo nelle altre principali città italiane</strong>.</p>



<p>Finora mezza tonnellata di frutta e verdura alla settimana non è finita nell&#8217;organico, per un totale di 5,5 tonnellate di prodotti. Tra i prodotti più apprezzati e recuperati negli ultimi tre mesi spiccano pomodori (765kg), melanzane (520kg), albicocche (700kg) e pesche (690kg).</p>



<p><em>Anna Simone &nbsp;</em></p>
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		<title>Spreco di cibo: in quarantena da coronavirus gli italiani sono stati virtuosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 10:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La quarantena ha causato tantissimi disagi, ma ha giovato alla problematica dello spreco di cibo: solo 430 grammi settimanali per</p>
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<p>La quarantena ha causato tantissimi disagi, ma ha giovato alla problematica dello spreco di cibo: solo 430 grammi settimanali per gli italiani, una tendenza in calo rispetto a prima del lockdown. Speriamo di non tornare alle vecchie e malsane abitudini durante queste prove di ripartenza economica e sociale.</p>

<p>I dati, diffusi dalla campagna Spreco Zero, emergono dal Rapporto #iorestoacasa 2020 dell’<a href="https://www.sprecozero.it/waste-watcher/" target="_blank" rel="noopener">Osservatorio Waste Watcher </a> / SWG, grazie all’indagine condotta dal 29 aprile al 5 maggio su 1200 soggetti secondo un campione statistico rappresentativo.</p>

<h2 class="wp-block-heading">Il report</h2>

<p>“In quarantena l’acquisto di generi alimentari è aumentato: 1 italiano su 3 ha fatto la spesa più frequentemente e acquistato maggiore quantità di cibo rispetto al passato. Ma più della quantità, <strong>cresce la qualità dei prodotti, almeno per il 34% degli intervistati», spiega Andrea Segrè</strong>, fondatore della campagna Spreco Zero.</p>

<p>Sono finiti nel carrello sia i cibi freschi sia i cibi confezionati, entrambi legati a una <strong>maggiore attenzione alla gestione del cibo comprato</strong>: è stata stimata in <strong>430 grammi la quantità degli alimenti sprecati a casa settimanalmente</strong>.  Monitorando una sola giornata, nulla finisce nella pattumiera per 6 italiani su 10 (61%). Ma cosa abbiamo sprecato in periodo di quarantena? In termini di frequenza, <strong>verdura e frutta restano in testa alla ‘hit’ degli sprechi</strong>, seguite da pasta e riso cotto, prodotti in scatola, carne e pane. In termini di quantità, invece, è soprattutto il pane a pesare con 40g in media per porzione gettata, seguono i legumi (37 g), prodotti in scatola (34 g) e quindi frutta e verdura (32 g e 31 g).</p>

<h2 class="wp-block-heading">Quarantena ai fornelli</h2>

<p>Parlando con i nostri amici, parenti e conoscenti tutti noi abbiamo notato una riscoperta per l’arte del cucinare, passione che emerge anche dal Rapporto #iorestoacasa 2020, con ben <strong>7 italiani su 10 che si sono cimentati ai fornelli con frequenza più rilevante rispetto a prima</strong>, e ben 4 su 10 lo hanno fatto con rilevanza estremamente superiore rispetto al passato. <br />Fra le notizie più significative del periodo di lockdown c’è lo <strong>scarso utilizzo da parte degli italiani del food delivery</strong>, che non ha sfondato in quarantena: quasi 1 italiano su 2 (48%) dichiara a priori di non volerlo praticare, e per chi invece prevede la possibilità di farsi recapitare a casa del cibo pronto la periodicità è estremamente diradata: meno di una volta a settimana per 1 italiano su 3 e da 1 a 6 volte per 1 italiano su 5 (20%).</p>

<p>A sorpresa, <strong>il confronto con la bilancia è meno impattante del previsto</strong>: il 41% degli intervistati dichiara di aver conservato lo stesso peso che aveva prima della quarantena, per gli altri 6 si profila invece un periodo di regime alimentare controllato: 1 su 4 ha preso oltre 2 kg (24%), e 1 su 5 ha contenuto l’aumento di peso entro i 2 chili. Ma c’è persino che dichiara di essere dimagrito, poco meno di 1 italiano su 10 (8%).</p>

<p>Voi quale profilo siete? Io poco spreco, acquisti mirati e nessun chilo preso <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>

<p><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Spreco di cibo: l’app Myfoody segnala quello scontato e in scadenza nei supermercati</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/02/05/spreco-cibo-app-myfoody-segnala-alimenti-scontati-e-in-scadenza-nei-super/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 11:13:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Yogurt, uova, marmellata, pasta, pane, biscotti, carne, pesce e chi più ne ha più ne metta: tutto ciò che nei</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/02/05/spreco-cibo-app-myfoody-segnala-alimenti-scontati-e-in-scadenza-nei-super/">Spreco di cibo: l’app Myfoody segnala quello scontato e in scadenza nei supermercati</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Yogurt,
uova, marmellata, pasta, pane, biscotti, carne, pesce e chi più ne ha più ne
metta: tutto ciò che nei supermercati sta per scadere ha un prezzo super
ribassato e c’è un app che ce lo segnala, si chiama Myfoody.</p>



<p>È attiva dal 2017 ed è già tra le piattaforme più innovative e apprezzate nell’ambito della lotta agli sprechi alimentari, non a caso <strong>nell’ultimo anno ha salvato ben 800mila prodotti in scadenza</strong>. Oggi 5 febbraio, <a href="https://www.sprecozero.it/">giornata nazionale di sensibilizzazione contro gli sprechi alimentari</a>, è un buon momento per parlarne!</p>



<p><strong>Per usare Myfoody basta scaricarla</strong> (è gratis per iOS e Android) <strong>e visualizzare quali alimenti, ormai prossimi alla data di scadenza</strong> e quindi destinati a essere buttati, verranno messi in vendita dal supermercato a prezzo molto scontato. <br>Partendo dalla geolocalizzazione, l’app invia notifiche sui punti vendita più vicini o già visitati in passato.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-Myfoody.png" alt="myfoody app contro spreco cibo" class="wp-image-10993" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-Myfoody.png 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-Myfoody-300x200.png 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-Myfoody-768x512.png 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-Myfoody-120x80.png 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Attualmente, fanno parte del network un centinaio di punti vendita partner presenti in Piemonte, Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna, che diventeranno un migliaio entro la fine del 2020, e partnership con i grandi nomi della Grande distribuzione organizzata come Lidl Italia e Coop.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli anti spreco</strong></h2>



<p><strong>Su<a rel="noreferrer noopener" aria-label=" Myfoody la community di iscritti (apre in una nuova scheda)" href="https://myfoody.it/" target="_blank"> Myfoody la community di iscritti</a>, oltre 60mila utenti attivi, ogni giorno condivide consigli e best practice antispreco </strong>per valorizzare anche quelle parti degli alimenti considerate di scarto. Così, Myfoody ha chiesto il loro supporto, tramite una survey, per scoprire gli <a href="https://www.ecospiragli.it/2019/02/08/spreco-alimentare-i-consigli-per-non-buttare-il-cibo/">escamotage degli acquirenti consapevoli</a>. Cosa è venuto fuori? </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-MyFoody-antispreco.jpg" alt="" class="wp-image-10992" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-MyFoody-antispreco.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-MyFoody-antispreco-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-MyFoody-antispreco-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/02/app-MyFoody-antispreco-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p><strong>La pianificazione e l’organizzazione della spesa per tempo</strong> è un’abitudine vincente per evitare acquisti superflui. Quindi dare uno sguardo ai cibi presenti nel nostro frigo prima di andare al supermercato e fare una lista per sapere da subito cosa mettere nel carrello, sono abitudini che fanno risparmiare tempo (quello trascorso girando per le corsie del supermercato) e denaro (evitando che in frigorifero entrino prodotti che non verranno consumati). </p>



<p><strong>Congelare bene gli alimenti</strong> per conservarli più a lungo: questa è un’azione che dovrebbe essere di uso comune. I cibi vanno protetti prima di congelarli e poi consumati nel giro di qualche mese, lasciarli un anno nel freezer, ad esempio, è un errore.</p>



<p>Buona giornata nazionale contro lo spreco di cibo!<br><em>Anna Simone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/02/05/spreco-cibo-app-myfoody-segnala-alimenti-scontati-e-in-scadenza-nei-super/">Spreco di cibo: l’app Myfoody segnala quello scontato e in scadenza nei supermercati</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Spreco alimentare, i consigli per non buttare il cibo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 15:06:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ricette antispreco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando buttiamo il cibo andato a male nella spazzatura magari ci dispiace anche, ma continuiamo a farlo di settimana in</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando buttiamo il cibo andato a male nella spazzatura magari ci dispiace anche, ma continuiamo a farlo di settimana in settimana.<br />
Ci sono dei piccoli accorgimenti che ci suggerisce la Coldiretti da mettere in pratica per smettere di riempire il cestino dell’umido sia a casa sia quando mangiamo fuori.<br />
1. È bene <strong>programmare la propria spesa</strong>, facendo la tradizionale lista e prediligendo acquisti ridotti ma più frequenti. La maxispesa nei supermercati aumenta il rischio di ritrovarsi nel frigorifero dei prodotti scaduti.</p>
<p>2. Se si riesce a <strong>prediligere le filiere corte</strong> con l’acquisto di prodotti locali, inoltre, si taglia fino al 60% lo spreco alimentare. “Coloro che comprano tramite reti alimentari alternative sprecano meno perché – spiega la Coldiretti – i cibi in vendita sono più freschi e durano di più e perché non devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio. Meglio, dunque, prediligere i prodotti di stagione, scegliendo la frutta e le verdure al giusto grado di maturazione e conservandola adeguatamente, senza tenere insieme quella che si intende consumare a breve con quella che si prevede di conservare più a lungo”.</p>
<p>3. Controllare sempre l’etichetta dovrebbe essere un’abitudine automatica, <strong>“da consumarsi entro”</strong> vuol dire che prodotto va mangiato obbligatoriamente entro la data indicata, mentre <strong>“da consumarsi preferibilmente entro il…”</strong> significa che il prodotto mantiene le proprietà organolettiche e gustative, o nutrizionali specifiche, in adeguate condizioni di conservazione entro un determinato giorno.</p>
<p>4. Per evitare gli sprechi anche al ristorante non ci si deve vergognare di <strong>chiedere la doggy bag</strong>, la scatola che permette di portare a casa gli avanzi dei pasti consumati. All’estero è una pratica diffusa, mentre in Italia non ancora, anche se quasi tutti i ristoranti sono attrezzati con vaschette alimentari per portare via il cibo.</p>
<p>5. La maggior parte di noi avrà visto le nonne o le mamme preparare piatti per consumare o riciclare degli alimenti prima che vadano a male: dobbiamo imparare a farlo anche noi. <strong>I piatti antispreco sono tanti</strong>, come le polpette con carne macinata, uova, pane raffermo e formaggio, oppure la frittata di pasta per riutilizzare gli spaghetti del giorno prima, ancora la pizza rustica per consumare le verdure avanzate avvolgendole in una croccante sfoglia. Ma anche la frutta può essere facilmente recuperata con una semplice macedonia.</p>
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<p>Anna Simone</p>
<p>&nbsp;</p>
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