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	<title>Rimedi naturali - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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	<title>Rimedi naturali - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Coronavirus news: la molecola naturale che lo blocca è un pensiero magico</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 09:49:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non bisogna rimpinzarsi di capperi e radicchio per tenere lontano il Covid-19. Tra gli articoli dedicati al “coronavirus news” spicca</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/09/04/coronavirus-news-la-molecola-naturale-che-lo-blocca/">Coronavirus news: la molecola naturale che lo blocca è un pensiero magico</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non bisogna rimpinzarsi di capperi e radicchio per tenere lontano il Covid-19. Tra gli articoli dedicati al “coronavirus news” spicca da qualche ora l’<strong>esistenza della quercetina</strong>. Abbiamo saputo che questa molecola presente in natura potrebbe essere una nostra alleata per contrastare il nuovo coronavirus.<br> Si trova in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio ed è conosciuta per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche e anti-proliferative.<br> Questo vuol dire che <strong>dobbiamo assumere quercetina a iosa? No. Purtroppo no</strong>. La scoperta è solo alla fase iniziale, quindi c’è un mondo di cose che gli scienziati dovranno approfondire e dimostrare. <br>Allo studio internazionale partecipano l’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (<a href="http://www.nanotec.cnr.it/en" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Cnr-Nanotec (apre in una nuova scheda)">Cnr-Nanotec</a>) di Cosenza e gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid, che hanno prodotto risultati interessanti, tanto da essere pubblicati sulla rivista International journal of biological macromolecules.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La quercetina</strong></h2>



<p>La nuova scoperta dimostra che <strong>la quercetina, una molecola di origine naturale, funziona da inibitore per SARS-CoV-2</strong>. Nello questa molecola ha un effetto destabilizzante su 3CLpro, una delle principali proteine del virus, fondamentale per il suo sviluppo e il cui blocco dell’attività enzimatica risulta letale per SARS-CoV-2. <br><strong>Le simulazioni al calcolatore</strong> hanno dimostrato che la quercetina si lega esattamente nel sito attivo della proteina 3CLpro, impedendole di svolgere correttamente la sua funzione. E già al momento questa molecola è alla pari dei migliori antivirali a disposizione contro il coronavirus, nessuno dei quali è tuttavia approvato come farmaco. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Possibili sviluppi</strong></h2>



<p>La
quercetina può essere facilmente modificata per sviluppare una molecola di
sintesi ancora più potente, grazie alle piccole dimensioni e ai particolari
gruppi funzionali presenti nella sua struttura chimica. Poiché non può essere
brevettata, chiunque può usarla come punto di partenza per nuove ricerche.</p>



<p>È una notizia positiva, ma <strong>è tutto a uno stato embrionale quindi non facciamoci prendere da facili entusiasmi e soprattutto non iniziamo a prendere integratori di quercetina</strong> con l’illusione di<a href="https://www.ecospiragli.it/2020/03/23/coronavirus-notizie-i-falsi-rimedi-naturali-per-sconfiggerlo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" tenere lontano il coronavirus (apre in una nuova scheda)"> tenere lontano il coronavirus</a>. </p>
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		<title>Notte di san Giovanni: riti e credenze popolari</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 12:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una notte carica di magia. La ricordo così quella di san Giovanni, a cavallo tra il 23 e il 24</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una notte carica di magia. La ricordo così quella di san
Giovanni, a cavallo tra il 23 e il 24 giugno, quando con mia nonna Lucia e mia
sorella Cristina mettevamo il bianco d’uovo in un vasetto pieno d’acqua e lo
lasciavamo alla luce della luna. Al mattino andavamo a vedere la forma che
aveva assunto: stranezze che assomigliavano a navi, nuvole, bottiglie e così
via.<br>
Questo rito popolare fa parte dei tanti legati alla notte di san Giovanni, che
per la tradizione popolare segna i destini personali in un intero anno solare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Albume d’uovo nella notte di san Giovanni</h2>



<p>La sera del 23 giugno, quando già è buio, prima di andare a letto bisogna riempiere con acqua tre quarti di un bicchiere capiente oppure un vasetto di vetro trasparente e <strong>subito dopo versarci un albume d’uovo fresco</strong>. Va posizionato in un luogo esterno, ad esempio su un davanzale della finestra oppure su un tavolino in balcone.</p>



<p>Al sorgere del sole, la più anziana della famiglia cercherà di <strong>scrutare il destino, in base alla forma assunta dalle chiare d’uovo</strong>. Se assomiglia, ad esempio, a una barca è segno di partenza, a una casa è segno di lunga vita, a una bottiglia è segno di felicità, a un uovo è segno di maternità in arrivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Riti nella notte di
san Giovanni</strong></h2>



<p>Nella notte di san Giovanni c’erano tanti riti divinatori da
attuare per sapere qualcosa in più del futuro, sperando in anni benevoli.</p>



<p><strong>Le ragazze mettevano tre fave sotto il cuscino sul quale dormivano</strong>, al mattino seguente ne sceglievano una a caso a occhi chiusi: se pescavano quella con la buccia, avrebbero trovato un marito ricco, nel caso di una fava sbucciata a metà, avrebbero avuto una posizione sociale intermedia e nel caso avessero pescato una fava senza buccia sarebbero state abbastanza povere. &nbsp;</p>



<p><strong>A mezzanotte si usava cogliere un ramo di felce</strong>, che andava tenuto in casa per aumentare i propri guadagni. Allo stesso scopo si comprava l’aglio perché: “Chi non compra l’aglio di san Giovanni, sarà poveretto tutto l’anno&#8221;.</p>



<p>Inoltre, era usanza <strong>raccogliere alla mezzanotte del 24 fiori ed erbe di stagione</strong>, come timo, rosmarino, salvia, basilico, maggiorana, noce, lavanda, rosa, alloro, finocchio selvatico, scotano, fiore di tiglio e caprifoglio, da tenere in ammollo fuori tutta la notte. La mattina seguente la stessa acqua veniva utilizzata per lavarsi ed aveva il potere di proteggere dalle malattie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Usanze culinarie</h2>



<p> Tra le usanze culinarie spiccava quella di <strong>fare scorpacciate di lumache,</strong> mangiarle distruggeva le avversità.<br><strong> Il 24 giugno si preparava il nocino</strong>, ottenuto dall’infusione delle noci non ancora mature nell’alcol, con l’aggiunta di cannella e i chiodi di garofano. Il liquore, bevuto dopo almeno due mesi, si riteneva capace di far riacquistare le forze nei momenti del bisogno. </p>



<p><em>Anna Simone</em></p>
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		<item>
		<title>Terme: i benefici delle cure termali</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/06/19/terme-benefici-cure-termali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 12:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli antichi romani erano dei grandi fan delle terme: ne conoscevano i benefici e li sfruttavano. Addirittura utilizzavano gli stabilimenti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli antichi romani erano dei grandi fan delle terme: ne conoscevano i benefici e li sfruttavano. Addirittura utilizzavano gli stabilimenti termali anche per incontrarsi e discutere di questioni importanti. Non a caso il nostro Paese vanta il maggior numero di stabilimenti in Europa. <br>Nel corso dei secoli le strutture romane subiscono un declino, ma nel Medioevo vengono recuperate quali centri di villeggiatura e di vita mondana. <strong>Con l&#8217;inserimento delle cure termali nel sistema sanitario nazionale, poi, tornano a essere frequentate</strong>, rivitalizzando una benefica tradizione che piace sia ad anziani sia a giovani.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cure termali e problematiche cardiache</h2>



<p>Dal punto di vista sanitario, i t<strong>rattamenti delle strutture termali giovano a vari disturbi, compresi quelli cardiaci.</strong> “Comunemente si pensa che le cure idrotermali siano inappropriate o dannose per i pazienti cardiopatici, specie se affetti da insufficienza cardiaca. Le evidenze scientifiche smentiscono questa credenza”, spiega G<strong>iorgio Iervasi, cardiologo e direttore dell&#8217;Istituto di fisiologia clinica (<a href="https://www.ifc.cnr.it/index.php/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Ifc (apre in una nuova scheda)">Ifc</a>) del Cnr di Pisa</strong>. “E&#8217; stato dimostrato, in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Circulation, che la <strong>terapia idro-termale produce benefici nei pazienti con insufficienza cardiaca</strong>, migliorandone la sintomatologia, riducendo l&#8217;incidenza delle aritmie, diminuendo le dimensioni del cuore e migliorando l&#8217;assetto neuroendocrino&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cure termali e ipertensione</h2>



<p><strong>Le cure idrotermali aiutano anche a migliorare l&#8217;ipertensione polmonare e le arteriopatie periferiche, specie degli arti inferior</strong>i. “Il meccanismo generale alla base della risposta positiva è innescato dalla vasodilatazione naturale indotta dalle acque termali tiepide”, prosegue Iervasi. “Vasodilatazione che induce  un reset positivo emodinamico e neuro-ormonale sistemico, provocando un miglioramento dei sintomi, dei parametri clinici e di quelli funzionali. Effetti positivi significativi si registrano anche nel tono e nella forza muscolare, come si è osservato anche in pazienti anziani con scompenso, sottoposti a un programma di riabilitazione che prevedeva l&#8217;impiego di esercizi fisici leggeri in acque tiepide”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cure termali e patologie cutanee</h2>



<p>Le cure idrotermali per immersione si rivelano poi <strong>efficaci nelle malattie cutanee, quali eczema, psoriasi, dermatiti e acne, senza trascurare le patologie osteo-muscolo-articolari</strong>, come l&#8217;osteoartrite, specie del ginocchio, e la <strong>fibromialgia</strong>, nella riabilitazione motoria post-traumatica e nel ripristino dell&#8217;elasticità e del tono muscolare degli sportivi.</p>



<p>Anna Simone</p>
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		<title>Caldo, come difendersi dalle ondate di calore</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2018/07/19/caldo-come-difendersi-dalle-ondate-di-calore/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 06:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva la stagione stiva e iniziano i problemi con le alte temperature: caldo sia di giorno sia di notte, spossatezza,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/07/19/caldo-come-difendersi-dalle-ondate-di-calore/">Caldo, come difendersi dalle ondate di calore</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva la stagione stiva e iniziano i problemi con le alte temperature: caldo sia di giorno sia di notte, spossatezza, stanchezza, difficoltà di concentrazione, sudore e così via.<br />
Il ministero della Salute consiglia alcuni comportamenti da adottare per proteggersi dalle ondate di calore.</p>
<p><strong>Non uscire nelle ore più calde</strong>: durante le giornate molto afose o calde devono essere ridotte le uscite nella fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 18.00.</p>
<p><strong>Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro</strong>: si possono schermare le finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) così da bloccare il passaggio della luce, ma non quello dell’aria.<br />
Chi ha i condizionatori deve accenderli evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La differenza tra il gradi di calore e la temperatura deve essere di qualche grado, ad ogni modo una temperatura sui 27°C con un basso tasso di umidità garantisce il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all&#8217;esterno.<br />
L’uso dei <strong>ventilatori tradizionali</strong>, invece, quando la temperatura interna supera i 32°C, è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo e consuma solo energia.</p>
<p><strong>Assumere molti liquidi:</strong> in primis bere l’acqua e poi mangiare frutta e verdura fresca. Gli anziani, anche se non sentono lo stimolo della sete, devono ricordarsi di bere.<br />
In caso di condizioni di salute particolari (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata, quindi se si è affetti da qualche malattia bisogna consultare il medico prima di aumentare l’assunzione di liquidi.</p>
<p><strong>Leggerezza: </strong>la digestione aumenta la produzione di calore nel corpo, meglio fare <strong>pasti leggeri</strong>.<br />
Per i vestiti è bene indossarne di comodi e leggeri, in fibre naturali, come cotone, lino o senta, invece sono da evitare le fibre sintetiche che non lasciano traspirare la pelle e le tonalità cromatiche scure.<br />
All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto.</p>
<p><strong>Trasporti:</strong> prima di prendere l’auto, bisogna ventilare l’abitacolo per qualche minuti, anche se il veicolo ha un impianto di ventilazione. In questo caso, la temperatura va regolata su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna, evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, vanno evitate le ore più calde della giornata e va tenuta una scorta d’acqua fresca a portata di mano.<br />
<strong>I neonati, i bambini, gli animali e gli anziani non vanno mai lasciati in macchina</strong>, neanche per brevi periodi.</p>
<p><strong>Sport:</strong> gli sportivi devono evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata e tutte le volte che si fa attività fisica, bisogna compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.</p>
<p><strong>Buon senso:</strong> occuparsi delle persone a rischio, facendo visita almeno due volte al giorno e controllare che non mostrino sintomi di disturbi dovuti al caldo.<br />
Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/07/19/caldo-come-difendersi-dalle-ondate-di-calore/">Caldo, come difendersi dalle ondate di calore</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>La vitamina D dove si trova?</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2018/06/13/la-vitamina-d-dove-si-trova/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 07:31:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La vitamina D è nota anche come “vitamina del sole” non a caso: grazie ai raggi solari il nostro organismo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/06/13/la-vitamina-d-dove-si-trova/">La vitamina D dove si trova?</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vitamina D è nota anche come “vitamina del sole” non a caso: grazie ai raggi solari il nostro organismo è in grado di produrla.<br />
Il suo ruolo principale è di facilitare la fissazione del calcio nelle ossa, prevenire il rachitismo nei bambini e l’osteoporosi negli adulti, inoltre, agendo anche livello di muscolatura e nervi, riduce il rischio di cadute e fratture nell&#8217;anziano. Oltre a proteggere dall&#8217;osteoporosi, una carenza di vitamina D sembra influenzare la comparsa di malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1, la sindrome metabolica, alcune malattie cutanee tipo psoriasi e dermatite atopica.</p>
<p><strong>L’importanza del sole<br />
</strong>Dobbiamo esporci ai raggi solari per permettere al nostro corpo di generare dei livelli adeguati di questa vitamina. In generale, sono sufficienti circa 15 /20 minuti al giorno, anche con cielo nuvoloso, lasciando scoperti almeno mani, braccia e viso; è preferibile nelle ore del mattino e del tardo pomeriggio, restando all&#8217;ombra nelle ore centrali della giornata, in particolare durante la bella stagione quando il sole è molto forte. Il corpo ha capacità di accumulare vitamina D se durante i mesi estivi è stata prodotta a sufficienza, così da attingere da questo deposito durante l’inverno.</p>
<p><strong>La vitamina D negli alimenti<br />
</strong><a href="https://ecospiragli.it/2018/06/12/abbronzatura-si-ma-con-protezione-solare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Esponendoci al sole in modo corretto</a>, la nostra pelle produce circa l’80% del fabbisogno di vitamina D, mentre il restante 20% viene assunto con l’alimentazione, come il pesce grasso (aringa, salmone, sgombro), fegato, carne di vitello, tuorlo d’uovo, olio di fegato di merluzzo, quindi cerchiamo di non far mancare questi cibi nella nostra dieta.<br />
(Consigli tratti da <strong>Azienda sanitaria dell’Alto Adige</strong>).</p>
<p><em>Anna Simone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/06/13/la-vitamina-d-dove-si-trova/">La vitamina D dove si trova?</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Trappola per zanzare: eccone una che funziona!</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2014/08/12/trappola-per-zanzare-eccone-una-che-funziona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 10:08:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo dico subito: questa trappola mette k.o. le zanzare, nel senso che le elimina dalla circolazione. A chi dispiace ammazzarle</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2014/08/12/trappola-per-zanzare-eccone-una-che-funziona/">Trappola per zanzare: eccone una che funziona!</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Lo dico subito: questa trappola mette k.o. le zanzare, nel senso che le elimina dalla circolazione. A chi dispiace ammazzarle consiglio quindi di non continuare a leggere il post!</p>
<p style="text-align:justify;">Occorre una comune<strong> bottiglia di plastica</strong> da tagliare in due parti, quella superiore va capovolta all’interno dell’altra metà della bottiglia, facendo attenzione che l’imbuto non tocchi il fondo (deve esserci una distanza di circa 5/10 cm) e poi si fissa il tutto con del nastro isolante.<br />
Nel recipiente creato va versata una soluzione di<strong> mezzo litro di acqua</strong> a temperatura ambiente, <strong>200 grammi di zucchero e un grammo di</strong> panetto di lievito di birra (si acquista nei supermercati, di solito è nel banco frigo dello yogurt).</p>
<p style="text-align:justify;">Infine, la <strong>bottiglia-trappola va rivestita</strong> con della plastica o del tessuto di colore scuro, e messa in un posto strategico sul balcone. Le zanzare saranno attratte dall’anidride carbonica sprigionata dalla soluzione e cadranno all’interno dell’imbuto.<br />
Il preparato va svuotato e cambiato ogni due settimane, avendo l’accortezza di controllare il livello dell’acqua.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Colesterolo alto: rimedi naturali</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2014/08/11/colesterolo-alto-rimedi-naturali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 14:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[cime di rapa]]></category>
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		<category><![CDATA[colesterolo alto]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo alto dieta]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo cattivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Maledetto colesterolo”, quante volte lo abbiamo sentito dire da quelli che si ritrovano con un colesterolo cattivo troppo alto? Eppure,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">“Maledetto colesterolo”, quante volte lo abbiamo sentito dire da quelli che si ritrovano con un colesterolo <em>cattivo</em> troppo alto?<br />
Eppure, esiste un rimedio naturale capace di ridurne in modo significativo i valori, il tutto nel giro di quattro settimane. Wow!</p>
<p><figure id="attachment_6283" aria-describedby="caption-attachment-6283" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/08/cime-di-rapa.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6283" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/08/cime-di-rapa.jpg" alt="Foto: DonnaModerna" width="600" height="450" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/08/cime-di-rapa.jpg 736w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/08/cime-di-rapa-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6283" class="wp-caption-text">Foto: DonnaModerna</figcaption></figure></p>
<p style="text-align:justify;">La scoperta la riporta il settimanale l’<a href="http://espresso.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Espresso</a>. Stando a una recente pubblicazione dell<a href="http://www.shizuoka.ac.jp/english/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">’Università giapponese di Shizuoka</a> il <strong>segreto per un colesterolo invidiabile</strong> è custodito nelle comuni cime di rapa (il che è cosa nota). I ricercatori, però, hanno fatto un passo in più, considerando che hanno individuato una ricetta in grado di aiutare chi soffre di colesterolo alto.<br />
Quale?</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-6282"></span>Eccola: servono delle cime di rapa, una banana e 200 grammi di succo di mela (meglio scegliere ingredienti prevenienti da agricoltura biologica, aggiungo io). Dopo aver lavato le cime di rapa (le cime non le foglie) di frullano insieme alla frutta citata e si beve il centrifugato due volte al dì, per un mese consecutivo.<br />
Passati i 30 giorni basta ripeterete le analisi per vedere nero su bianco la sconfitta del malefico<a href="http://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/colesterolo-buono-cattivo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> colesterolo LDL</a>.<br />
Naturalmente, a questo rimedio va associato uno stile di vita più sano possibile e una dieta appropriata!</p>
<p style="text-align:justify;">Buona battaglia a base di cime di rapa!</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Falene, come eliminarle senza ucciderle</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2014/06/01/falene-come-eliminarle-senza-ucciderle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2014 12:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[come eliminare falene]]></category>
		<category><![CDATA[come entrano le falene]]></category>
		<category><![CDATA[falene]]></category>
		<category><![CDATA[falene in casa]]></category>
		<category><![CDATA[falene notturne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo dico subito: ho paura delle falene notturne. Se entrano in una qualunque stanza della casa scappo. La domanda più</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Lo dico subito: ho paura delle falene notturne. Se entrano in una qualunque stanza della casa scappo.<br />
La domanda più ricorrente in queste circostanze è: “Ma cosa ti fanno?” La mia risposta sempre la stessa:&#8221;Niente, però ho paura”. Reazione senza senso,  aggravata dal fatto che ho vissuto molti anni in campagna.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/06/falena1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6206" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/06/falena1.jpg" alt="falena " width="456" height="342" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/06/falena1.jpg 456w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/06/falena1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 456px) 100vw, 456px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Nelle ultime settimane le ho viste svolazzare di frequente nell&#8217;appartamento milanese, nonostante stia attenta a tenere le finestre chiuse durante la sera. Così per evitare di fare brutte figure con i salvatori di turno &#8211; e per evitare colpi al cuore &#8211; mi sono messa d’impegno a cercare l’origine. L’ho trovata grazie a Serena, un&#8217;amica che ha studiato moda.<span id="more-6204"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Le porto in casa quando raccolgo il bucato che lascio asciugare sullo stendibiancheria piazzato sul balcone. Già perché le falene sono attratte dai tessuti (oltre che dalla luce artificiale), in particolare da quelli umidi e scuri.<br />
La conferma l’ho avuta proprio ieri quando ho visto una falena attaccata a una polo verde bottiglia… vi risparmio i dettagli tragicomici per mandarla via dalla maglietta.<br />
Quindi il modo migliore per &#8220;eliminare&#8221; le falene notturne è non farle entrare in casa.Ben vengano le zanzariere e il tenere accese meno luci possibili, ma prestare attenzione quando si raccoglie il bucato è un&#8217;ottima prevenzione!</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Bacche di Goji, a cosa servono</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2014/04/10/bacche-di-goji-a-cosa-servono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 10:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidante naturale]]></category>
		<category><![CDATA[bacche di Goji]]></category>
		<category><![CDATA[energizzante naturale]]></category>
		<category><![CDATA[integratori naturali]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza muscolare]]></category>
		<category><![CDATA[rimedio ipertensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi si sente stanco e senza voglia di fare, per chi ha bisogno di un energizzante naturale, per chi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Per chi si sente stanco e senza voglia di fare, per chi ha bisogno di un energizzante naturale, per chi è in cerca di potenti antiossidanti o per chi si trova in condizioni di stress psico-fisico, il rimedio è unico e si concretizza nelle <strong>bacche di Goji</strong>!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/04/bacche-di-goji.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6100" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/04/bacche-di-goji.jpg" alt="bacche di goji" width="600" height="397" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/04/bacche-di-goji.jpg 990w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/04/bacche-di-goji-300x199.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/04/bacche-di-goji-768x509.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/04/bacche-di-goji-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Sono bacche con una storia lunga 2mila anni, e che provengono principalmente dalla Mongolia &#8230; non proprio a km zero, ma negli ultimi tempi si stanno sperimentando delle produzioni anche in Italia&#8230; speriamo vadano in porto!<br />
Le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goji" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bacche di Goji</a> sono ricche di proprietà definite dai più &#8220;miracolose&#8221;, io preferisco non sbilanciarmi e dico che sono utili all&#8217;organismo.<br />
Hanno<strong> proteine, lipidi</strong> (tra cui Omega 3 e Omega 6), <strong>vitamine C ed E, minerali</strong> come il rame, il ferro, il fosforo e il manganese che aiutano a regolare il metabolismo energetico, potassio e magnesio che contribuiscono ad aumentare la resistenza muscolare. Dulcis in fundo contengono il Germanio, un potente antiossidante utile per proteggere l&#8217;organismo in caso di radiazioni e coadiuvante per artrite reumatoide, ipertensione e allergie.</p>
<p style="text-align:justify;">Si trovano in <strong>erboristeria o nei negozi che vendono alimenti biologici</strong> (vi consiglierei di acquistate solo quelle certificate bio), si possono mangiare assolute, nel muesli, nello yogurt e così via. La dose è di circa 5/6 al dì, tutti i giorni. Il costo è contenuto, sui 6 euro circa, per 100 grammi.</p>
<p><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Pentola bruciata, cosa fare!</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2014/04/03/pentola-bruciata-cosa-fare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 11:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[bruciatura rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[crosta bruciatura]]></category>
		<category><![CDATA[pentola bruciata]]></category>
		<category><![CDATA[pentola bruciata aceto]]></category>
		<category><![CDATA[pentola bruciata bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[pulire pentola bruciata]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi con aceto]]></category>
		<category><![CDATA[sugo bruciato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciò che vedete in foto non è arte contemporanea, ma del sugo di pomodoro lasciato cuocere troppo a lungo. Un</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2014/04/03/pentola-bruciata-cosa-fare/">Pentola bruciata, cosa fare!</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ciò che vedete in foto non è arte contemporanea, ma del sugo di pomodoro lasciato cuocere troppo a lungo. Un disastro realizzato dalla sottoscritta qualche giorno fa!<br />
Non capitava da anni … sarà che i fantasmi del passato prima o poi tornano?!!!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/04/pentola-bruciata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-6092" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/04/pentola-bruciata.jpg" alt="pentola bruciata" width="560" height="533" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Per fortuna sono riuscita a <strong>togliere il nero del pomodoro bruciato e a salvare la pentola</strong> – tra l’altro del proprietario di casa &#8211; seguendo dei rimedi naturali.</p>
<p style="text-align:justify;">Superato lo stato d’animo iniziale, che viaggiava tra sconforto e disapprovazione, misto a un pizzico di nervosismo (perché queste cose capitano sempre nei momenti meno opportuni!), ho <strong>aspettato che il frutto del reato raffreddasse</strong> da solo, piazzando la pentola sul tavolino del balcone per qualche ora.</p>
<p style="text-align:justify;">Successivamente, l’ho portata di nuovo in cucina versandoci dentro un po’ di<strong> acqua calda, un cucchiaino di bicarbonato e mezzo bicchiere di aceto bianco</strong>: l’obiettivo era far ammorbidire lo strato di crosta nera, lasciandola così durante la notte.</p>
<p style="text-align:justify;">Il giorno dopo è stato quello decisivo, ho messo la pentola con la soluzione di acqua, aceto e bicarbonato (con l&#8217;aggiunta di succo di limone) <strong>sul fornello a fiamma bassa</strong>, nel mentre grattavo il fondo con un coltello dalla punta grande e tondeggiante (attenzione a non scottarvi!).<br />
Con questo procedimento il grosso è andato via, invece per togliere i piccoli residui è bastato usare <strong>del detersivo per piatti e strofinare con una retina in acciaio</strong>: che fatica!!!</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2014/04/03/pentola-bruciata-cosa-fare/">Pentola bruciata, cosa fare!</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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