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	<title>plastica Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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	<title>plastica Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Plastica nei mari: è arrivato il seabin cattura rifiuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 08:57:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Basta plastica! Ho scoperto che un aiuto per quella che finisce in mare si chiama seabin. Che cos’è? Uno speciale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/09/21/plastica-nei-mari-e-arrivato-il-seabin-cattura-rifiuti/">Plastica nei mari: è arrivato il seabin cattura rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Basta plastica! Ho scoperto che un aiuto per quella che finisce in mare si chiama seabin. Che cos’è? Uno <strong>speciale cestino ideato ad hoc per ripulire le acque marine dai rifiuti</strong>, soprattutto plastici, ma anche da mozziconi di sigarette, cotton fioc, imballaggi, cannucce e “beach litter” vario.<br />
Qualche giorno fa <strong>ero all’inaugurazione del seabin di Fano, nel porto Marina dei Cesari</strong>, e posso affermare che l’idea è grandiosa e su larga scala contribuirà a rendere meno inquinato il mar Mediterraneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come funziona</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[wpvideo UwcJ2v8i]</p>
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<p>Il seabin è fissato a un pontile ed è installato in una posizione strategica (individuata tra i punti di accumulo), così da ricevere in automatico i rifiuti, spinti lì dall&#8217;azione spontanea del vento e delle correnti. La pompa ad acqua, di cui è dotato, tratta 25mila litri di acqua marina all&#8217;ora e il cestino riesce a contenere fino a un massimo di 20kg di spazzatura: una volta pieno va svuotato e pulito; funziona di continuo, quindi <strong>è in grado di acchiapparne parecchia, circa 1,5 kg al dì, cioè oltre 500 kg all’anno</strong>, comprese le microplastiche (da 5 a 2 mm di diametro) e le microfibre (da 0,3 mm). Una caratteristica non da poco, considerando che questi minuscoli frammenti di plastica si attaccano alle alghe di cui di cibano i pesci, che quotidianamente finiscono sulle nostre tavole.</p>
<p>Nel solo mar Mediterraneo ogni giorno arrivano circa 731 tonnellate di rifiuti, purtroppo <strong>l’Italia, con 90 tonnellate prodotte, rappresenta il terzo Paese più inquinante</strong> dell’aerea. Non a caso i pescatori da anni continuano far presente che il 50% del loro pescato è costituito da plastica, che rigettano in mare dopo averla divisa dal pesce.</p>
<p>All’inaugurazione del seabin installato nelle Marche, <strong>sono stata invitata Whirlpool Emea</strong> (sì il big degli elettrodomestici) e si tratta di un’iniziativa che rientra nel progetto PlasticLess, promosso da LifeGate &#8211; realtà leader nei progetti di sostenibilità -, per arginare l’inquinamento dei mari italiani.<br />
<strong>L’azienda per ora ha installato due seabin</strong> (il secondo è San Benedetto del Tronto), così da contribuire a salvaguardare il mare dall’invasione delle plastiche. A ciò si aggiunge <strong>l’impegno nella riduzione dei rifiuti di plastica,</strong> l’utilizzo di quella riciclata nelle componenti dei propri prodotti e l’eliminazione di quella monouso nei suoi siti e negli uffici.</p>
<p>Speriamo che altre aziende seguano l’esempio perché <strong>più seabin vengono installati e più spazzatura si riesce a raccogliere</strong>. Certo i rifiuti non dovrebbero finire in mare, ma differenziati e avviati a corretto riciclo. Tuttavia, per quelli dispersi nell’ambiente qualcosa bisogna pur fare e questa iniziativa a me sembra valida.</p>
<p>Post scritto in collaborazione con Whirlpool.<br />
<em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Spremi dentifricio: è utile o inutile</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2014/07/16/spremi-dentifricio-e-utile-o-inutile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 14:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ammetto di averne scoperto l’esistenza solo di recente, così il quesito è sorto da poco: gli spremi dentifricio sono impattanti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2014/07/16/spremi-dentifricio-e-utile-o-inutile/">Spremi dentifricio: è utile o inutile</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ammetto di averne scoperto l’esistenza solo di recente, così il quesito è sorto da poco: gli spremi dentifricio sono impattanti o no a livello ambientale? Una domanda che, per fortuna (!!!) non cambia la vita.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/07/sprmi-dentifricio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6256" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/07/sprmi-dentifricio.jpg" alt="spremi dentifricio" width="600" height="600" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/07/sprmi-dentifricio.jpg 700w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/07/sprmi-dentifricio-150x150.jpg 150w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/07/sprmi-dentifricio-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">A primo acchito ho pensato “ecco un altro ritrovato in plastica, inquinante e inutile”. Subito mi è stato fatto notare che con questo aggeggio non rimane dentifricio nel tubetto quindi serve a ridurre gli sprechi. Ergo dà una mano all’ambiente.</p>
<p style="text-align:justify;">In effetti è una giusta replica, ma non mi ha convinta al 100%. Sarei più contenta<strong> se lo commercializzassero in un materiale meno impattante</strong>, ad esempio in legno, considerato che permetterebbe di raggiungerebbe lo stesso risultato!</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-6255"></span><br />
Tutta questa plastica che, per un motivo e per un altro, invade di continuo le nostre vite non vi ha stancato?!</p>
<p style="text-align:justify;">Il tubetto del dentifricio, a mio avviso, si “pulisce” di ogni residuo anche se si arrotola per bene con le mani quando sta finendo! Solo alla fine mi raccomando: io appartengo alla categoria di coloro che non si formalizzano nel far uscire il dentifricio dall’alto, dal centro o dal basso del tubetto quando è pieno… meglio come capita, la trovo una forma di libertà <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Anche i cimiteri inquinano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 07:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cimiteri che vai, lumini che trovi. In questi ultimi giorni tutti i cimiteri si sono riempiti di fiori e lumini</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2011/11/lumini.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2424" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2011/11/lumini.jpg" alt="lumini votivi" width="540" height="540" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/11/lumini.jpg 640w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/11/lumini-150x150.jpg 150w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/11/lumini-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Cimiteri che vai, lumini che trovi. In questi ultimi giorni tutti i cimiteri si sono riempiti di fiori e lumini votivi, ma passata la ricorrenza che fine faranno?</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-2423"></span>I fiori andranno nella frazione organica mentre l’involucro, di ciascun lumino, si trasformerà in rifiuto di plastica. E’ sempre la stessa solfa: plastica ovunque. Ho navigato in internet per cercare delle soluzioni alternative e meno inquinanti. Ho trovato solo dei lumini che definiscono “ecologici” perché avvolti da cartone.  Ovviamente anche l’utilizzo di carta ha un impatto ambientale non indifferente… quindi?</p>
<p style="text-align:justify;">Non ho la risposta: credo che qualcuno dovrebbe investire nell’ecologico cimiteriale. Potrebbe sembrare un business macabro, concordo pienamente. Tuttavia la morte fa parte della vita, voglio dire  è naturale quanto il vivere.</p>
<p style="text-align:justify;">L’ideale sarebbe inventare della cera che non abbia bisogno di un contenitore, ma che nello stesso tempo, consumandosi, non macchi il posto dove si lascia… forse basterebbe mettere un disco con una circonferenza maggiore rispetto a quella del cilindro di cera…</p>
<p style="text-align:justify;">Industriali, a voi la realizzazione <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Cellofan, delle mie brame&#8230;</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/10/21/cellofan-delle-mie-brame/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 10:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La verità è che oggi non mi va di far nulla. Ho già fatto colazione due volte 🙂 Avevo così</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/10/21/cellofan-delle-mie-brame/">Cellofan, delle mie brame&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La verità è che oggi non mi va di far nulla. Ho già fatto colazione due volte <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Avevo così deciso di leggere un inserto sulle tematiche green di un noto quotidiano. Solo che il gruppo editoriale in questione ha deciso di rivestire con involucro di plastica la rivista che è stampata su carta riciclata… Ho dovuto mettermi a scrivere per forza! Voi lo trovate il senso? Io no!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2333"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per onestà sottolineo che un po’ ce l’ho con loro perché non hanno minimamente considerato una mia proposta di collaborazione e questo potrebbe farmi essere meno oggettiva! Detto questo, mi pare che non ci sia motivo di incellofanare un mensile perché  lo vendono come inserto e quindi c’è già il quotidiano che lo protegge ed evita che si rovini.</p>
<p style="text-align: justify;">La plastica non è la causa di tutti i mali del mondo ma contribuisce alla grande. Non mi piace la mania di rivestire, inutilmente, ogni cosa con plastica o carta o altri materiali.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo post spero di sensibilizzare un poco voi che state leggendo, e adesso invio anche una mail alla redazione spiegando il mio punto di vista.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p style="text-align: justify;"> P.S. Avrò così la certezza matematica che non considereranno mai e poi mai il mio curriculum, tuttavia la quantità di plastica risparmiata sarebbe notevole <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Ridicola carta oleata per fiori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 07:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Un mazzo di rose e uno di garofani per favore». Il fioraio :«Ecco qui, sono 6 euro». Ho comprato dei</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/10/19/ridicola-carta-oleata-per-fiori/">Ridicola carta oleata per fiori</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2288" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2011/10/carta-oleata-ok.jpg" alt="carta oleata" width="432" height="576" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/10/carta-oleata-ok.jpg 480w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/10/carta-oleata-ok-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 432px) 100vw, 432px" /></p>
<p style="text-align:justify;">«Un mazzo di rose e uno di garofani per favore». Il fioraio :«Ecco qui, sono 6 euro».</p>
<p style="text-align:justify;">Ho comprato dei fiori da portare al cimitero e mi ha regalato della plastica. Ogni mazzo era avvolto da plastica appunto e poi, il fioraio, ha arrotolato il tutto con un foglio che sembrava di carta, ma in realtà era carta oleata.</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-2287"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Sono afflitta, ma <em>perché bisogna complicarsi la vita con gli imballaggi?</em> Qual è l’utilità della plastica per i fiori? E poi non mi risulta che l’acqua sia come l’olio o l’unto da cui proteggersi con la carta oleata! Sono cose incredibili, che tutti accettiamo senza batter ciglio. <em>Si insinuano pian pianino e poi rimangono nei nostri costumi, resistendo a tutte le mode del momento</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Siamo arrivati al punto che <em>ci impongono di acquistare ogni cosa, anche la più innocua, solo con una quantità impressionante di imballaggi</em>. Fateci caso alla prossima compera che farete!</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<item>
		<title>Il guaio dei biscotti soffocati dalla plastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 10:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>500 grammi di biscotti pasticceri avvolti dalla plastica. Ma perché? Ho comprato una scatola di latta contenente dolci e mi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/10/11/il-guaio-dei-biscotti-soffocati-dalla-plastica/">Il guaio dei biscotti soffocati dalla plastica</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2107" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2011/10/immag0407.jpg" alt="inballaggi biscotti" width="540" height="405" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/10/immag0407.jpg 1280w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/10/immag0407-300x225.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/10/immag0407-768x576.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/10/immag0407-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></p>
<p style="text-align:justify;">500 grammi di biscotti pasticceri avvolti dalla plastica. Ma perché? Ho comprato una scatola di latta contenente dolci e mi sono ritrovata con della plastica da smaltire. Se lo avessi saputo non avrei fatto l&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-2095"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Lo scorso anno abbiamo avuto 11,4 milioni di tonnellate di imballaggi immessi sul mercato, con un recupero del 75 per cento. A mio avviso la maggior parte sono stati prodotti inutilmente. Pensate all&#8217;ultima cosa che avete comprato, di sicuro era avvolta da involucri inutili (carta, plastica, poli accoppiati, cartoncino).</p>
<p style="text-align:justify;">Non capisco il senso dei biscottini in questione: messi dentro <em>confezioni bidose in plastica</em>, <em>avvolti da un foglio di carta</em> <em>resistente e poi tutto nella scatola</em>! Quest&#8217;ultima mi serviva e proprio per questo motivo ho comprato i biscotti, ma gli imballaggi no, non li volevo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> E pensare che andranno nella spazzatura dopo solo un brevissimo utilizzo. L&#8217;unica spiegazione deve essere collegabile al concetto del <a href="http://ecospiragli.it/2011/09/12/plastica-colpa-dello-yogurt-e-del-prosciutto/">salva freschezza</a>, che va tanto di moda per gli affettati.</p>
<p style="text-align:justify;">W l&#8217;Italia!</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/10/11/il-guaio-dei-biscotti-soffocati-dalla-plastica/">Il guaio dei biscotti soffocati dalla plastica</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Bruttura e inquinamento, inizia tutto con l’edera</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/09/21/bruttura-e-inquinamento-inizia-tutto-con-ledera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 05:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stili di vita green]]></category>
		<category><![CDATA[edera finta]]></category>
		<category><![CDATA[fiori di plastica]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’onda del momento è l’edera finta. In vasi di plastica, rampicante su pannelli, rampicante su colonne. Verde chiaro o scuro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L’onda del momento è l’edera finta. In vasi di plastica, rampicante su pannelli, rampicante su colonne. Verde chiaro o scuro è lei, finta quanto triste.</p>
<p style="text-align: justify;">Con tutto l’impegno possibile non capisco il senso. “Che mi viene a significare”, direbbe il commissario Montalbano, il ricorso all’edera finta se quella vera è ritenuta una delle piante più resistenti al mondo e con pochissime pretese?</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1930"></span>Invece no, alcuni individui preferiscono ricorrere alla pianta in plastica.</p>
<p style="text-align: justify;">Così mentre qualcuno pensa a rinverdire il grigiore cittadino con <a href="http://www.tekneco.it/ambiente/un-giardino-su-ogni-tetto-cosi-le-citta-diventano-piu-verdi/" target="_blank" rel="noopener">tetti verdi</a>, <a href="http://www.tekneco.it/ambiente/cosi-la-persiana-si-trasforma-in-orto/">persiane fiorite</a> e orto sui balconi, altri non trovano migliore idea dell’edera in plastica. Sono ovunque, dalle <em>abitazioni private, agli alberghi, passando per tutti separé</em> possibili e immaginabili. Fateci caso quando vedete delle piante di edera, per lo più sono di plastica <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Dunque appena saranno impolverate o annerite dallo smog, siccome sono finte e non possono autorigenerarsi, verranno gettate nella spazzatura.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un post-appello: <em>rifiutiamoci di alimentare il mercato dell’edera in plastica.</em> Ne siamo sommersi tra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polietilene_tereftalato">pet</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polietilene_ad_alta_densit%C3%A0">hdpe</a>,<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Polyvinyl_chloride"> pvc</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polietilene_a_bassa_densit%C3%A0">ldpe</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polipropilene">pp</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polistirene">ps</a>, non c’è cosa che non abbiano pensato a farla in plastica… <em>alla sera alcune volte anche il pane ha un sapore di plastica</em>!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Allora perché non comprare una bella piantina di edera vera e farla arrampicare dove più ci piace, per tentare di dare un <em>tocco di verde senza inquinare</em>? Perché non regalarla a tutti i vicini che abbiamo visto ricorrere all’edera finta per i loro balconi? Magari allegando anche un piccolo foglietto con tutte le proprietà benefiche della pianta vera: <em>antireumatiche, antinevralgiche, detersive e anticellulite?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Plastica, colpa dello yogurt e del prosciutto</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/09/12/plastica-colpa-dello-yogurt-e-del-prosciutto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 07:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[comportamenti green]]></category>
		<category><![CDATA[consumo plastica]]></category>
		<category><![CDATA[contenitori plastica]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sto notando che certe cose non le compro o, peggio, non le mangio per coerenza. C’è un frase che vale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-11974 size-full" title="yogurt" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/09/gelato-plastica.jpg" alt="coppetta gelato" width="800" height="533" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/09/gelato-plastica.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/09/gelato-plastica-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/09/gelato-plastica-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/09/gelato-plastica-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sto notando che certe cose non le compro o, peggio, non le mangio per coerenza.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è un frase che vale la pena ricordare “<em>Mi contraddico? Ebbene sì, mi contraddico. Sono spazioso, contengo moltitudini!</em>” Ecco questa frase, prima o poi, ci potrà far uscire trionfanti da una di quelle discussioni in cui si cerca a tutti i costi di non “perdere” <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: justify;">In area green, tuttavia, non dovreste mai usarla perché non sono ammesse sviste volontarie!</p>
<p style="text-align: justify;"> L&#8217;altra sera per essere coerente con il mio modo di pensare eco sostenibile, <em>non ho potuto mangiare lo yogurt.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ne avevo una voglia matta ma ho dovuto rinunciare. <span id="more-1740"></span>Lo servivano in sgargianti coppette di plastica. Eh, no! Tutta quella plastica per contenere qualcosa che sarebbe durata 5 minuti?! Ho ripiegato per un cono gelato al gusto stracciatella, visto che non avevano lo yogurt gelato… Beh, non avevano neppure la liquirizia. Yogurt bianco e liquirizia, i miei gusti preferiti del momento, non esistevano in quella gelateria:-( L’unica cosa positiva<em> è non aver contribuito all’inquinamento</em> perché non è rimasto nulla, è andato tutto nella mia pancia… ok, qualche goccia anche sulla gonna <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: justify;"> Per via del fattore coerenza da un po’ mi risulta difficoltoso fare acquisti. <em>Niente supermercati che al banco salumi ti rifilano la vaschetta, di plastica,</em> per la faccenda del salva freschezza che, tra l’altro, non ho mai capito! Già <em>sono insofferente alla carta oleata</em>, figuriamoci il contenitore di plastica. Un criminale, chi ha avuto l’idea del salva freschezza in plastica.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro punto su cui non transigo, il dentifricio! Compro solo quelli con <em>tubetto di allumino</em> anche se li hanno tolti quasi tutti dalla circolazione. La maggior parte di quelli bio sono in alluminio, per fortuna!</p>
<p style="text-align: justify;">Il detersivo liquido non lo prendo quasi più.  Trovo simpatico quello in polvere, <em>nel fustino in cartone</em> che ha solo il tappo e il manico di plastica. Alcuni indumenti richiederebbero quello liquido, per evitare residui, ma ce ne sono certi contenuti dentro micidiali flaconi di plastica super dura. Non mi spiego perché usino tutta quella plastica per un po’ di liquido.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi cerco di prediligere il v<em>etro, e in generale tutte le cose che hanno il minor imballaggio possibile</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma prima vivevano anche senza il guanto che, adesso, devi mettere per scegliere la frutta. Questioni igieniche, dicono. Ma perché tutte le schifezze chimiche che contengono i vegetali, sono meno pericolose dei germi delle mani?! Allora <em>dovrebbero metter dei guanti anche vicino al pulsante di chiamata degli ascensori</em> visto che secondo un recente studio, risultano essere più sporchi dei wc!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Il mare &#8220;plasticoso&#8221; della sera</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/08/05/il-mare-plasticoso-della-sera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 19:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[mare inquinato]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[sos plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ suggestivo restare al mare verso l’imbrunire. C’è poca gente, i più sono andati via dopo una giornata di sole</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/08/05/il-mare-plasticoso-della-sera/">Il mare &#8220;plasticoso&#8221; della sera</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-11951 size-full" title="tramonto_sul_mare" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/plastica-spiaggia.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/plastica-spiaggia.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/plastica-spiaggia-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/plastica-spiaggia-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/plastica-spiaggia-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">E’ suggestivo restare al mare verso l’imbrunire. C’è poca gente, i più sono andati via dopo una giornata di sole e bagni in acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">La spiaggia solitaria al tramonto non fa tristezza, ma aiuta a riflettere. Solo che <em>camminando sulla sabbia ormai tiepida, ti imbatti in rifiuti di ogni genere</em>. Mozziconi di sigarette, cartacce, avanzi di cibo, qualche bottiglia vuota e plastiche varie. <em>Allora la magia inizia a dissolversi</em>. E se ti avvicini al mare scompare completamente perché la situazione non appare migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Usando  un po’ di immaginazione potresti pensare che le sue onde, molto più rumorose rispetto alle ore precedenti, <em>siano un segno di ribellione e di protesta, quasi a dire :”Guarda cosa mi hanno fatto”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Vedi <em>affiorare per brevi istanti pezzi di plastica colorata</em>, ma in questo caso nessun colore riesce a metterti allegria e non sai se rattristarti, incavolarti o rassegnarti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Che fine fanno questi rifiuti? Non si biodegradano</em> perché se è vero che il mare guarisce da ogni male, non guarisce queste cose.</p>
<p style="text-align: justify;"> Sono almeno 267 le specie nel cui stomaco si trovano pezzi più o meno grandi di plastica, tra cui le tartarughe marine. Anche gli uccelli marini (il 44% di tutte le specie marine) e mammiferi marini (43%) sono tragicamente colpiti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’inquinamento invisibile</em>, secondo una Campagna ancora in atto – spedizione M.E.D. (“Méditerranée en ranger”) che durerà fino al 2013 lungo i litorali di Francia Spagna e Nord-Italia – esistono 250 miliardi di micro particelle di plastica, per un totale di 500 tonnellate. Un ammasso di coriandoli che<em> finisce nel plancton contaminando tutta la catena alimentare</em> con gravi rischi anche per noi umani, causa del nostro stesso male.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx">Wwf</a> ha lanciato per questa estate la<em> campagna <a href="http://mediterraneo.wwf.it/component/k2/item/40-sos-plastica.html">Sos Plastica</a>,</em> <em>una mappatura interattiva per conoscere la reale situazione dello stato dell’inquinamento</em> da plastica in mare aperto e lungo le coste. Tutti i naviganti sono invitati a <em>segnalare</em> su una mappa interattiva le grandi quantità di rifiuti di plastica che incontreranno lungo la propria rotta. Dove? Sulla <a href="http://mediterraneo.wwf.it/component/rsform/form/3-sos-plastica.html">scheda di segnalazione</a> attivata sul sito</p>
<p style="text-align: justify;">La Campagna durerà tutta l’estate e a ottobre si farà una prima valutazione per mettere nero su bianco quello che ora si osa solo sospettare: il Mare Nostrum intrappolato dalla plastica. Suggerirei di iniziare a pensare già a degli interventi risolutivi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/08/05/il-mare-plasticoso-della-sera/">Il mare &#8220;plasticoso&#8221; della sera</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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