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	<title>inquinamento mare Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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	<title>inquinamento mare Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Plastica nei mari: è arrivato il seabin cattura rifiuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 08:57:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Basta plastica! Ho scoperto che un aiuto per quella che finisce in mare si chiama seabin. Che cos’è? Uno speciale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/09/21/plastica-nei-mari-e-arrivato-il-seabin-cattura-rifiuti/">Plastica nei mari: è arrivato il seabin cattura rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Basta plastica! Ho scoperto che un aiuto per quella che finisce in mare si chiama seabin. Che cos’è? Uno <strong>speciale cestino ideato ad hoc per ripulire le acque marine dai rifiuti</strong>, soprattutto plastici, ma anche da mozziconi di sigarette, cotton fioc, imballaggi, cannucce e “beach litter” vario.<br />
Qualche giorno fa <strong>ero all’inaugurazione del seabin di Fano, nel porto Marina dei Cesari</strong>, e posso affermare che l’idea è grandiosa e su larga scala contribuirà a rendere meno inquinato il mar Mediterraneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come funziona</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[wpvideo UwcJ2v8i]</p>
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<p>Il seabin è fissato a un pontile ed è installato in una posizione strategica (individuata tra i punti di accumulo), così da ricevere in automatico i rifiuti, spinti lì dall&#8217;azione spontanea del vento e delle correnti. La pompa ad acqua, di cui è dotato, tratta 25mila litri di acqua marina all&#8217;ora e il cestino riesce a contenere fino a un massimo di 20kg di spazzatura: una volta pieno va svuotato e pulito; funziona di continuo, quindi <strong>è in grado di acchiapparne parecchia, circa 1,5 kg al dì, cioè oltre 500 kg all’anno</strong>, comprese le microplastiche (da 5 a 2 mm di diametro) e le microfibre (da 0,3 mm). Una caratteristica non da poco, considerando che questi minuscoli frammenti di plastica si attaccano alle alghe di cui di cibano i pesci, che quotidianamente finiscono sulle nostre tavole.</p>
<p>Nel solo mar Mediterraneo ogni giorno arrivano circa 731 tonnellate di rifiuti, purtroppo <strong>l’Italia, con 90 tonnellate prodotte, rappresenta il terzo Paese più inquinante</strong> dell’aerea. Non a caso i pescatori da anni continuano far presente che il 50% del loro pescato è costituito da plastica, che rigettano in mare dopo averla divisa dal pesce.</p>
<p>All’inaugurazione del seabin installato nelle Marche, <strong>sono stata invitata Whirlpool Emea</strong> (sì il big degli elettrodomestici) e si tratta di un’iniziativa che rientra nel progetto PlasticLess, promosso da LifeGate &#8211; realtà leader nei progetti di sostenibilità -, per arginare l’inquinamento dei mari italiani.<br />
<strong>L’azienda per ora ha installato due seabin</strong> (il secondo è San Benedetto del Tronto), così da contribuire a salvaguardare il mare dall’invasione delle plastiche. A ciò si aggiunge <strong>l’impegno nella riduzione dei rifiuti di plastica,</strong> l’utilizzo di quella riciclata nelle componenti dei propri prodotti e l’eliminazione di quella monouso nei suoi siti e negli uffici.</p>
<p>Speriamo che altre aziende seguano l’esempio perché <strong>più seabin vengono installati e più spazzatura si riesce a raccogliere</strong>. Certo i rifiuti non dovrebbero finire in mare, ma differenziati e avviati a corretto riciclo. Tuttavia, per quelli dispersi nell’ambiente qualcosa bisogna pur fare e questa iniziativa a me sembra valida.</p>
<p>Post scritto in collaborazione con Whirlpool.<br />
<em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Bottiglie di plastica e non solo, ora su Whatsapp si possono segnalare i rifiuti in mare</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2018/07/04/bottiglie-di-plastica-e-non-solo-ora-su-whatsapp-si-possono-segnalare-i-rifiuti-in-mare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 05:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bicchieri di plastica, contenitori di plastica, sacchetti di plastica, piatti di plastica e così via: sono centinaia le tipologie di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/07/04/bottiglie-di-plastica-e-non-solo-ora-su-whatsapp-si-possono-segnalare-i-rifiuti-in-mare/">Bottiglie di plastica e non solo, ora su Whatsapp si possono segnalare i rifiuti in mare</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bicchieri di plastica, contenitori di plastica, sacchetti di plastica, piatti di plastica e così via: sono centinaia le tipologie di rifiuti che troviamo sulle spiagge, vediamo sui fondali oppure osserviamo galleggiare in mare.<br />
Che fare? Greenpeace ha lanciato <strong>Plastic Radar, un servizio per segnalare la spazzatura plastica utilizzando Whatsapp.<br />
</strong>Come? Basta<strong> scattare una foto e inviarla al numero +39 342 3711267</strong> (condividendo la posizione), se possibile, facendo in modo che sia riconoscibile il marchio e il tipo di plastica.<br />
Anche se non siamo stati noi a sporcare, dopo aver inviato la segnalazione, è bene gettare quanto trovato nel cestino. Il mare ringrazia!</p>
<p>Attraverso il sito plasticradar.greenpeace.it sarà possibile consultare i risultati e scoprire quali sono le tipologie di imballaggi più comuni nei mari italiani, a quali categorie merceologiche appartengono, se sono in plastica usa e getta o multiuso e da quali posti arriva il maggior numero di segnalazioni.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-10018 aligncenter" src="http://ecospiragli.luisafassino.com/wp-content/uploads/2018/07/plastic-ocean.jpg" alt="plastic-ocean" width="800" height="600" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2018/07/plastic-ocean.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2018/07/plastic-ocean-300x225.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2018/07/plastic-ocean-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>“Le spiagge e i fondali marini stanno soffocando. Con questa iniziativa invitiamo tutti gli amanti del mare a non rassegnarsi a convivere con la presenza di rifiuti in plastica, ma ad <strong>accendere i riflettori su questo inquinamento che rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi dei nostri tempi</strong>”, dichiara <strong>Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia</strong>.<br />
“L’iniziativa, oltre a far luce sui rifiuti in plastica più presenti nei mari nostrani, vuole individuare anche i principali marchi che continuano a immettere sul mercato enormi quantitativi di plastica, per lo più usa e getta, non assumendosi responsabilità sul corretto riciclo e recupero&#8221;, aggiunge Ungherese.<br />
Sono <strong>numerosi gli oggetti plastici monouso che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana</strong>. Secondo le segnalazioni che stanno arrivando a Plastic radar, tra gli abbandoni selvaggi nei nostri mari e spiagge spiccano:</p>
<ul>
<li><strong>bottiglie</strong></li>
<li><strong>confezioni per alimenti</strong></li>
<li><strong>frammenti</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre il 90% della plastica prodotta non è mai stata riciclata e quando finisce in mare può restarci per secoli: un sacchetto impiega fino a 20 anni per degradarsi, una cannuccia o una bottiglia impiegano fino a 500 anni, un <strong>contenitore in polistirolo fino a 1000 anni</strong>.<br />
Ricordiamoci di usare meno plastica, di gettarla negli appositi cestini dopo l’uso. e <strong>salviamoci il numero per le segnalazioni (+39 342 3711267).</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Segnala la Plastica" width="810" height="456" src="https://www.youtube.com/embed/IQukNmmOiNs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Anna Simone</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/07/04/bottiglie-di-plastica-e-non-solo-ora-su-whatsapp-si-possono-segnalare-i-rifiuti-in-mare/">Bottiglie di plastica e non solo, ora su Whatsapp si possono segnalare i rifiuti in mare</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Guardia Costiera, alla fine arriva sulla spiaggia di Nora!</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/08/16/guardia-costiera-alla-fine-arriva-sulla-spiaggia-di-nora/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 08:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono volute ben tre segnalazioni di presunto inquinamento marino per far arrivare la Guardia Costiera sulla spiaggia di Nora,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/08/16/guardia-costiera-alla-fine-arriva-sulla-spiaggia-di-nora/">Guardia Costiera, alla fine arriva sulla spiaggia di Nora!</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2011/08/inquinamento_pula1.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1406 alignleft" title="inquinamento_pula1" alt="" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2011/08/inquinamento_pula1.jpg?w=300" width="300" height="225" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/inquinamento_pula1.jpg 1280w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/inquinamento_pula1-300x225.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/inquinamento_pula1-768x576.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/inquinamento_pula1-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ci sono volute ben tre segnalazioni di presunto inquinamento marino per far arrivare la Guardia Costiera sulla spiaggia di Nora, a <a href="http://www.pula.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pula</a>, provincia di Cagliari.</p>
<p style="text-align:justify;">La Sardegna si sa, ha un mare da cartolina. I colori dell’acqua passano dal blu all’azzurro assumendo tutte le sfumature possibili, mentre giocano con la luce del sole. Eppure, anche lì esiste un’alterazione antropica. Ho passato 15 giorni a Pula, prevalentemente sulla <a href="http://www.qspiagge.it/sardegna/pula/spiaggia-nora-di-pula/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spiaggia di Nora</a>. Anche quando sono andata in altri posti, comunque al mattino ero su questa spiaggia a prendere il sole mentre aspettavo gli altri della combriccola.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2011/08/inquinamento_pula21.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1408" title="inquinamento_pula2" alt="" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2011/08/inquinamento_pula21.jpg?w=300" width="300" height="225" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/inquinamento_pula21.jpg 1280w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/inquinamento_pula21-300x225.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/inquinamento_pula21-768x576.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/08/inquinamento_pula21-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quasi tutti i giorni ho visto della strana schiuma bianca  avvicinarsi a riva oppure direttamente sulla battigia, e ogni volta c’erano delle barche a largo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho chiamato la <a href="http://guardiacostiera.it/1530/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Capitaneria di Porto telefonando al 1530</a>. Rispondono dal centralino generale per poi passarti subito il distretto della zona in cui avviene la segnalazione. Ho spiegato cosa stava succedendo  e alla terza volta sono arrivati.</p>
<p style="text-align:justify;">Quel giorno, 13 agosto 2011, si vedeva una macchia estesa di schiumetta bianca nel mare e  molte persone fare il bagno, senza avere neppure l’accortezza di schivarla. Ho chiesto al mio amico Giuseppe di  telefonare alla Capitaneria, con la speranza che con un nome differente dal mio magari andasse meglio. Ha funzionato: sono arrivati dopo neppure dieci minuti.<span id="more-1405"></span></p>
<p style="text-align:justify;">La sfortuna però ci ha messo lo zampino e nel mentre si è alzato un forte vento che ha fatto disperdere il tutto. I tipi della Guardia Costiera all&#8217;arrivo hanno fatto un po’ di domande sia a noi, sia ai bagnini dei diversi stabilimenti balneari di quella zona, i quali hanno confermato che quotidianamente in quel tratto di spiaggia si vede arrivare schiuma bianca. Tra l’altro un bagnino mi ha poi riferito che anche la proprietaria del lido di un hotel a 4 stelle i giorni precedenti aveva telefonato alla Capitaneria di Porto dietro lamentela dei clienti.</p>
<p style="text-align:justify;">Vi invito a fare le segnalazioni ogni volta che vi sembra di assistere a forme di inquinamento marino e non. Servono solo cinque minuti di tempo. Se tutti facessimo emergere il nostro senso di dovere civico, questa Italietta migliorerebbe di sicuro <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p style="text-align:justify;">P.S. Per quelli che si trovano sulla spiaggia di Nora e vedono la famosa schiumetta, vi prego di <a href="http://guardiacostiera.it/1530/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">telefonare al 1530 </a>e fare la segnalazione. Magari arrivano di nuovo e riescono a fare i prelievi di acqua mista a schiuma per poi procedere con i controlli ai proprietari delle barche&#8230; di sicuro non poverelli e quindi in grado di pagare i servizi di pulizia nei porti.</p>
<p style="text-align:justify;">Forse potrebbe interessarti anche:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ecospiragli.it/2012/08/28/cemento-ornamentale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cemento ornamentale</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/08/16/guardia-costiera-alla-fine-arriva-sulla-spiaggia-di-nora/">Guardia Costiera, alla fine arriva sulla spiaggia di Nora!</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Ecco cosa faccio se la capitaneria di porto non interviene!</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/08/01/ecco-cosa-faccio-se-la-capitaneria-di-porto-non-interviene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 15:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[barche inquinanti]]></category>
		<category><![CDATA[capitaneria di porto]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In vacanza mi piace stare tranquilla e pensare poco!  Ieri ero al mare in piedi sulla battigia e mentre guardavo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/08/01/ecco-cosa-faccio-se-la-capitaneria-di-porto-non-interviene/">Ecco cosa faccio se la capitaneria di porto non interviene!</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">In vacanza mi piace stare tranquilla e pensare poco!  Ieri ero al mare in piedi sulla battigia e mentre guardavo all’orizzonte, mi sono accorta che una strana schiuma arrivava a riva con le onde. Non era quella del mare, ma quella delle barche che stavano ferme nel mare. Evidentemente qualcuno ha pensato di fare pulizie lì, invece di andare nel porto vicino che dista solo un kilometro.</p>
<p style="text-align: justify;">Era già successo il giorno precedente e non avevo fatto niente, perché pesavo fosse un episodio casuale. Ieri ho chiamato il 1530 della capitaneria di porto. Mi hanno risposto dal centralino centrale, per poi passarmi il comando periferico di apparenza. Ero a Pula, provincia di Cagliari. Ho spiegato cosa stava succedendo, dove mi trovavo, come mi chiamavo, quale era il mio numero di telefono. Il tizio per concludere la telefonata ha detto :”La ringrazio per la segnalazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Di tutta risposta gli ho domandato a che ora sarebbero arrivati e lui: ” Non so se possiamo intervenire perché siamo impegnati anche in operazioni di soccorso”. A quel punto ho capito che non avevano nessuna intenzione di fare i controlli e visto che mi ero presa la briga di cercare il numero e telefonare non volevo far cadere la cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho iniziato con il predicozzo – monologo, specificando che il giorno precedente c’era stato lo stesso episodio, che c’erano dei bambini che stavano facendo il bagno, che sicuramente non era un inquinamento grave ma che ripetuto nel quotidiano avrebbe avuto la sua importanza. Ho fatto presente che le barche non mi pareva si trovassero a una distanza adeguata perché troppo vicino alla costa. Ho anche provato a spostare la cosa su un piano economico, dicendo che in Sardegna c’è un mare molto pulito e bisogna salvaguardarlo in quanto fonte di entrate. Niente, mi ha ripetuto la frase: ” La ringrazio per la segnalazione, tuttavia siamo impegnati anche in operazioni di soccorso”. Senza perdere la pazienza ho aggiunto che avevo fatto il mio dovere da cittadina, e che se loro ritenevano di non intervenire erano liberi di farlo, ma a mio avviso non sarebbe stato corretto professionalmente. Ho aspettato un po’ ma non sono arrivati. Quando sono andata via, la schiuma si stava dissolvendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Io ho tutto il tempo, appena si riverifica richiamo di nuovo. Nel frattempo provo a cercare altre vie, tipo una denuncia scritta e firmata. Magari se voi sapete nello specifico cosa sia meglio fare… agisco subito!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p style="text-align: justify;">P.S. Vado a farmi un bagno!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/08/01/ecco-cosa-faccio-se-la-capitaneria-di-porto-non-interviene/">Ecco cosa faccio se la capitaneria di porto non interviene!</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Porto Torres tra meduse e petrolio&#8230;</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/02/17/porto-torres-tra-meduse-e-petrolio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 09:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[asinara]]></category>
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		<category><![CDATA[giacimenti petrolio italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono delle cose singolari che contribuiscono a caratterizzare ciascuno di noi. Io mi lascio inspiegabilmente sedurre dal suono delle</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/02/17/porto-torres-tra-meduse-e-petrolio/">Porto Torres tra meduse e petrolio&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono delle cose singolari che contribuiscono a caratterizzare ciascuno di noi. Io mi lascio inspiegabilmente sedurre dal suono delle parole. Può sembrarvi sciocco eppure sono soggetta al fascino dei suoni di alcune parole, non tutte per fortuna! Trovo così che la maggior parte delle città sicule o sarde abbiamo dei nomi talmente belli da rapire improvvisamente la mia attenzione e curiosità. Penso a Selinunte, Agrigento, Gela, Teulada, Iglesias, Tula &#8230; e Porto Torres fa parte di questa categoria.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi giorni  ho visto molte <a title="foto" href="http://www.google.it/images?hl=it&amp;xhr=t&amp;q=porto+torres&amp;cp=8&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;source=univ&amp;ei=W_pXTZCCI4bEswb70Ki2Bw&amp;sa=X&amp;oi=image_result_group&amp;ct=title&amp;resnum=4&amp;sqi=2&amp;ved=0CE8QsAQwAw&amp;biw=1280&amp;bih=585" target="_blank" rel="noopener noreferrer">foto</a> e video di <a title="Porto Torres" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Torres" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Porto Torres,</a> e sono giunta alla conclusione che la bellezza del suono è eguagliabile alla straordinarietà del luogo.</p>
<ul>
<li>11 gennaio 2011, le Agenzie Stampa battono la notizia di uno sversamento in mare di idrocarburi a <a title="Porto Torres" href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;xhr=t&amp;q=porto+torres&amp;cp=8&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hq=&amp;hnear=Porto+Torres+SS&amp;gl=it&amp;ei=W_pXTZCCI4bEswb70Ki2Bw&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;ct=title&amp;resnum=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CCkQ8gEwAA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Porto Torres</a>, causato da un incidente durante la fase di travaso da una nave cisterna alla centrale termoelettrica della <a href="http://www.eon-italia.com/cms/it/180.jsp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Società E.ON </a> ( fa parte della Multinazionale tedesca  E.ON AG)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi la quantità stimata è di 50mila litri: visivamente si materializzano in chiazze nere che allargandosi contaminano e distruggono l’ecosistema e la biodiversità  delle acque, dei fondali e delle coste del posto. Vite spezzate dal catrame. Oltre al danno la beffa, verrebbe da gridare!</p>
<p style="text-align: justify;">Il <em>Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare</em>, <a href="http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_ministero/&amp;m=il_ministro.html&amp;lang=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stefania Prestigiacomo,</a> invia sul posto &#8211; a qualche ora dal disastro-  una <em>nave-spazzina</em> anti inquinamento della <a href="http://www.castalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Ecomar Castalia</em></a> (consorzio che si occupa della bonifica in caso di inquinamento), peccato che la flotta Castalia sia composta da 40 navi. La disorganizzazione dilaga anche a terra: il 22 gennaio una mareggiata ampiamente annunciata (quindi prevedibile) sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platamona" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spiaggia di Platamona</a>  trascina in mare parte dei sacchi riempiti di catrame dagli addetti alla ripulitura. Lavoro vano.</p>
<p style="text-align: justify;">La stampa e la televisione nostrana danno poco risalto alla notizia dopo essersi dimostrate, invece, molto sensibili alla marea nera nel Golfo del Messico, causata dalla B.P.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché in Italia spesso dilaga il <em>modo di fare alla Carlona</em>?!</p>
<ul>
<li>Le autorizzazioni concesse alla E.On per operare in quei luoghi avrebbero dovute essere più severe e più esigenti nel campo della sicurezza.</li>
</ul>
<ul>
<li>Si è rilevata la mancanza di un piano di pronto intervento efficace in caso di emergenza (a titolo di esempio, a Porto Torres dalle 22.00 alle 6.00 del mattino non è a disposizione neanche un mezzo antincendio. Ergo, se dovesse esplodere una petroliera non si potrebbe agire immediatamente!).</li>
</ul>
<ul>
<li>I mezzi impiegati sono stati pochi e con l’aggravante della disorganizzazione nel coordinamento degli interventi.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il calo delle vendite del pesce ha già raggiunto l’80 % e si stima che le prenotazioni per le vacanze estive in questa parte della Sardegna subiranno una forte discesa. Alcuni tour operator hanno già tolto le località del Nord Sardegna dai loro pacchetti turistici.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro Prestigiacomo il 26 gennaio 2011, al termine della relazione in Commissione Ambiente della Camera, dichiara che quasi l&#8217;80% di materiale è stato recuperato, non è stato quindi chiesto lo stato di emergenza nazionale per mancanza di emergenza. E’ utile sottolineare che il Ministro non ha richiesto le <a href="http://www.marescienza.it/index.php?option=com_morfeoshow&amp;task=view&amp;gallery=5&amp;Itemid=24" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rilevazioni fotografiche</a> del satellite elaborate da <a href="http://www.e-geos.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E- Geos</a>,  preferendo servirsi dell’<em>occhio nudo,</em> invece che degli strumenti tecnologici a disposizione del suo dicastero. La richiesta ufficiale di attivare il monitoraggio della chiazza è arrivata solo il 28 gennaio, anche se i primi rilevamenti da satellite sono stati effettuati l’undici.</p>
<p style="text-align: justify;">La Prestigiacomo ha, inoltre, dichiarato che le spiagge sarebbero state ripulite entro un mese. Speriamo che i tempi siano reali e non seguano, invece, la scia dei tempi paventati per la <a href="http://www.3e32.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricostruzione dell’Aquila</a> o quelli di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gQ35fq3qQE8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eliminazione dei rifiuti in Campania.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi, come emerge dalla <a href="http://www.legambientesardegna.com/news/349/Legambiente%20_%20Tolleranza_zero_sugli_sversamenti_di_idrocarburi_nel_Mediterraneo%20.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Conferenza di Legambiente e del Comune di Porto Torres,</a> è evidente il disastro ambientale nell’intero <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;tab=wl" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Golfo dell’Asinara</a>. Allo stesso modo è evidente che l’emergenza petrolio non sia stata affatto superata. C’è necessità di fare in fretta anche perché se le temperature salgono sopra i 20 gradi l’olio combustibile torna allo stato liquido e diventa difficilmente recuperabile. Inquinamento del mare, dei fondali e della costa non significa soltanto <a href="http://www.google.it/images?hl=it&amp;source=imghp&amp;biw=1280&amp;bih=585&amp;q=marea+nera+porto+torres&amp;gbv=2&amp;aq=1&amp;aqi=g10&amp;aql=&amp;oq=marea+nera+" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bruttura estetica</a> ,ma significa grave alterazione di tutto l’ecosistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Di chi è la colpa? Quando tutti sono colpevoli nessuno è colpevole?</p>
<p style="text-align: justify;">Voi come la pensate?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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