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	<title>centrale fukushima Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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	<title>centrale fukushima Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Rimedi naturali per decontaminare: girasoli a Fukushima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 05:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[centrale fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[decontaminazione Fukushima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una volta si fa ricorso alla Natura per cercare di rimediare ai disastri causati dall&#8217;Uomo. Entrano in scena i girasoli, con un</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/04/26/rimedi-naturali-per-decontaminare-girasoli-a-fukushima/">Rimedi naturali per decontaminare: girasoli a Fukushima</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ancora una volta si fa ricorso alla Natura per cercare di rimediare ai disastri causati dall&#8217;Uomo. Entrano in scena i girasoli, con un ruolo tutto nuovo. Un gruppo di ricercatori nipponici ha avanzato la proposta di coltivare immense distese di girasoli nelle vicinanze della centrale di Fukushima e nei giardini scolastici disponibili, situati in un raggio di 30 Km.</p>
<figure id="attachment_11832" aria-describedby="caption-attachment-11832" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-11832 size-full" title="girasoli" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/04/girasoli-pexels-designecologist-1287124.jpg" alt="decontaminazione terreno" width="800" height="533" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/04/girasoli-pexels-designecologist-1287124.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/04/girasoli-pexels-designecologist-1287124-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/04/girasoli-pexels-designecologist-1287124-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2011/04/girasoli-pexels-designecologist-1287124-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-11832" class="wp-caption-text">Foto Pexel.com</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Questi buffi fiori gialli hanno la caratteristica di assorbire alcune sostanze inquinanti tra cui il cesio 134 e il cesio 137. L’idea non è nuova, ma  già sperimentata dopo il disastro di Cernobyl. Non aspettiamoci, però, la soluzione definitiva al problema Fukushima.</p>
<p style="text-align: justify;">A distanza di ben 25 anni nella zona del disastro di Cernobyl, nonostante le coltivazioni dei girasoli, si continuano a produrre cibi radioattivi.<span id="more-808"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Greenpeace</a>, che lo scorso mese ha eseguito una nuova ricerca in Ucraina, i livelli di contaminazione sono ancora molto alti in prodotti come frutti di bosco, latte, patate, carote e funghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro fattore non trascurabile è rappresentato proprio dai girasoli contaminati poiché diventano rifiuti radioattivi e al momento non è tecnicamente chiaro come smaltirli.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza andare troppo lontano da &#8220;casa nostra&#8221; anche nel centro Italia si è tentato di bonificare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_Latina_%28geografia%29" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Valle del Sacco,</a> letteralmente devastata dal <a href="http://www.uniurb.it/giornalismo/lavori2006/minutola/betaesacloro.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Beta Esaclorocicloesano</a>, con delle piantagioni di girasoli. E’ andata malissimo. Alla mia domanda “il terreno era tanto contaminato da far seccare i girasoli?” La risposta di un dipendente Arpa mi ha lasciata senza parole per un replicare: ”No,  non sono stati capaci di coltivarli, il terreno non c’entra nulla.” Successivamente hanno provato con le coltivazioni di pioppi, ma forse non sono riusciti completamente nell&#8217;intento originario di bonifica come denuncia nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ptAsE8flDSc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">famoso video shock il pastore Fadda.  </a>Pastore che poi le Istituzioni hanno accusato di false dichiarazioni, anche se  il video testimonia, a mio avviso, la veridicità di quanto denunciato dal pastore.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p style="text-align: justify;">P.S. Speriamo che, almeno,  i giapponesi non facciano seccare i girasoli!</p>
<p style="text-align: justify;">Forse potrebbe interessarti anche:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://ecospiragli.it/2011/03/15/fukushima-mai-cosi-tristemente-famosa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fukushima, mai così tristemente famosa</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://ecospiragli.it/2011/03/15/fukushima-rischio-esplosione-il-terremoto-e-lo-tsunami-non-sono-gli-unici-responsabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fukushima rischio esplosione: il terremoto e lo tsunami non sono gli unici responsabili</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/04/26/rimedi-naturali-per-decontaminare-girasoli-a-fukushima/">Rimedi naturali per decontaminare: girasoli a Fukushima</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Fukushima rischio esplosione: il terremoto e lo tsunami non sono gli unici responsabili.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[apocalisse in giappone]]></category>
		<category><![CDATA[centrale fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[energia nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[reattori centrali fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[tepco]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lucio Battisti eternamente canta “Come può uno scoglio arginare il mare&#8230;”. Io mi domando come potevano delle semplici dighe davanti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/03/15/fukushima-rischio-esplosione-il-terremoto-e-lo-tsunami-non-sono-gli-unici-responsabili/">Fukushima rischio esplosione: il terremoto e lo tsunami non sono gli unici responsabili.</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Battisti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lucio Battisti</a> eternamente canta “<em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=I4MDI5Q9E2s" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come può uno scoglio arginare il mare</a>&#8230;</em>”. Io mi domando come potevano delle semplici dighe davanti la centrale di Fukushima bloccare un&#8217;eventuale tsunami,  e mi domando anche se ce la faranno i 50 ingegneri rimasti nella centrale nucleare nipponica a impedire la fusione del nocciolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi tutti sappiamo che per evitare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reazione_nucleare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">reazione nucleare </a>delle barre di zirconio contenenti il combustibile di uranio è fondamentale ridurre la temperatura nel reattore. Fino ad oggi hanno provato a rilasciare gas radioattivi in atmosfera per abbassare la pressione, poi sono state pompate grandi quantità di acqua marina nel contenitore, ma ancora non ci siamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-365"></span>Il ricorso all&#8217;acqua di mare, sottolineano gli esperti, è un tentativo disperato perché corrosiva per i reattori che non si potranno più utilizzare in seguito. Se i tentativi di raffreddamento anche di uno dei reattori fallissero ci sarebbero esplosioni a catena e contaminazioni radioattive. Quanta radioattività? La radioattività contenuta nel nocciolo dipende da <a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article14937" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quanta potenza ha il reattore e dal tempo di esercizio</a>. Un reattore da un milione di Kw presenta al termine di “vita” del nocciolo una grande quantità di radioattività (la stima della <a href="http://www.nrc.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NRC USA</a> è pari a 5 miliardi di Curie ).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quanti anni hanno i reattori della centrale di Fukushima?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ne compiono <em>40 tra pochi giorni</em>. La <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tokyo_Electric_Power_Company" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tepco</a> gestisce quindi una centrale di II generazione e non di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_di_III_generazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ultimissima generazione</a>, tipologia considerata super sicura dai nuclearisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle notizie a nostra disposizione pare non sia stato il terremoto a provocare i danni ma le onde dello tsunami alte fino a 8/9 metri che, purtroppo, i muri contenitivi non sufficientemente alti non sono riusciti a fermare.</p>
<ul>
<li>Questo vuol dire che se anche ci fossero state centrali di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_di_III_generazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">III generazione</a>, non ci avrebbero risparmiato la drammatica allerta di contaminazione nucleare?</li>
</ul>
<ul>
<li>La sicurezza tanto paventata dai nuclearisti in cosa consiste? Nella speranza religiosa che tutto vada bene, che non ci siano catastrofi naturali o attentati terroristici vicino le centrali? L&#8217;imprevedibilità della natura l&#8217;hanno calcolata?</li>
</ul>
<ul>
<li>I loro utopici standard di sicurezza che definiscono inviolabili le centrali di ultima generazione, quali variabili hanno considerato o non considerato?!</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una cosa è certa: <em>non siamo culturalmente in grado di gestire le tecnologie nucleari troppo complesse e terribilmente pericolose per la vita umana in caso di incidenti, possibili e probabili, come testimonia la vicenda del super tecnologico Giappone.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L’<a href="http://www.youtube.com/watch?v=kKRvWCruckI" target="_blank" rel="noopener noreferrer">incidente di Chernobyl </a>(scoppio di un reattore) rilasciò una quantità di radioattività equivalente a 400 volte quella rilasciata dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_atomica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bomba su Hiroshima</a> eppure questo non è bastato. La centrale di Fukushima, inoltre, consta si ben 6 reattori di cui 4 funzionanti al momento del terremoto e dello tsunami. Non abbiamo dati per affermare quanti reattori potrebbero andare incontro alla fusione del nocciolo per mancanza di refrigerante.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Please</em>, che tacciano i nuclearisti assetati e affamati di energia a tutti i costi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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		<title>Fukushima mai così tristemente famosa.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 11:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[centrale fukushima]]></category>
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		<category><![CDATA[Giappone Fukushima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni sul mio pc la pagina dell’agenzia stampa Ansa è sempre aperta. Sono molto preoccupata per il rischio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/03/15/fukushima-mai-cosi-tristemente-famosa/">Fukushima mai così tristemente famosa.</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi giorni sul mio pc la pagina dell’agenzia stampa <a href="http://www.ansa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ansa</a> è sempre aperta. Sono molto preoccupata per il rischio nucleare giapponese.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sentiamo tutti un po’ coinvolti, attratti e nello stesso tempo spaventati da parole come: fusione del nocciolo, esplosione nel reattore, reattore numero1, 2, 3, 4, livelli di radioattività misurati in millisiviert, vasche di decantazione delle barre di carburante,liquido refrigerante, moderatore, strutture di schermaggio e così via.</p>
<p>L’ultimo aggiornamento sul disastro nucleare è di mezz&#8217;ora fa (15 marzo 2011 ore 11:29):</p>
<p style="text-align: justify;"><em>TOKYO &#8211; Un&#8217;esplosione nel reattore 2 della centrale nucleare di Fukushima, nel nord del Giappone, e un incendio nel n.4, hanno aggravato oggi la crisi provocata nell&#8217;impianto dal doppio disastro del terremoto e dello tsunami della settimana scorsa.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questa mattina il ministro francese Alain Juppé, dopo un colloquio con l&#8217;omologo giapponese Takeaki Matsumoto, all’apertura dei lavori del G8 esteri a Parigi, ha dichiarato che in Giappone il rischio nucleare è &#8220;estremamente elevato&#8221; perché deve far fronte a diversi e gravi incidenti in più reattori nucleari. <span id="more-352"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le mie considerazioni sono che i nipponici sopravvissuti al forte terremoto e allo tsunami, si trovano in condizioni psicologiche e fisiche drammatiche. Forse neanche si rendono conto fino in fondo che un rischio di fusione nucleare è probabile, e che  la situazione non è sotto controllo “tecnico-umano”.</p>
<p style="text-align: justify;">Valeva la pena allora autorizzare la costruzione di centrali nucleari su una <em>striscia di terra</em> altamente sismica? Rischiare una contaminazione radioattiva nazionale prima e globale poi? Era strettamente necessario andare incontro a tutto ciò?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Che tacciano i nuclearisti affamati e assetati di energia a tutti i costi, anche a costo di vite umane.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dovrebbe esistere un e<em>co-mondo</em> insieme a quello terrestre, dovrebbe esserci la possibilità di scegliere su quale vivere e non si dovrebbe permettere ai distruttori dell’attuale Terra di metterci piede! Solo così tutte le persone dotate di buon senso potrebbero godersi paesaggi incontaminati, aria pura, acque dolci e salate trasparenti, e mangiare frutta al sapore di frutta. Le piogge acide, il rischio nucleare, le acque eutrofizzate, il percolato dei rifiuti, la plastica in mare, gli OGM, i termo-combustori che bruciano di tutto, le eco-mafie, i pesticidi e i veleni sarebbero un brutto ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo dobbiamo continuare  a convivere su mondo unico… non mi resta che tornare alla pagina Ansa, controllare le ultime news e incrociare le dita.</p>
<p style="text-align: justify;">Complimenti a tutti i distruttori!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/03/15/fukushima-mai-cosi-tristemente-famosa/">Fukushima mai così tristemente famosa.</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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