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	<title>orto Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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	<title>orto Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Quotidiano, più o meno green, di un anatomo patologo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 14:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stili di vita green]]></category>
		<category><![CDATA[anatomo patologo]]></category>
		<category><![CDATA[cattive abitudini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama Gabriele Margiotta l&#8217;anatomo patologo che questa settimana è rimasto intrappolato nella rete delle Interviste green di EcoSpiragli. Se</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2014/02/07/quotidiano-piu-o-meno-green-di-un-anatomo-patologo/">Quotidiano, più o meno green, di un anatomo patologo</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Si chiama <a href="https://www.facebook.com/gabrielemargiotta80?fref=ts" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gabriele Margiotta</a> l&#8217;anatomo patologo che questa settimana è rimasto intrappolato nella rete delle <a href="http://ecospiragli.it/category/interviste-green/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Interviste green</a> di EcoSpiragli. Se da una parte non ci sono parole per commentare la sua abitudine a lasciare tutte le luci della casa accese perchè non sa stare al buio, dall&#8217;altra &#8211; per fortuna- acquista punti quando dichiara di dedicarsi all&#8217;orto e di utilizzare le apparecchiture elettriche ed elettroniche finchè funzionano, senza cedere alle sirene delle ultime tecnologie che spingono a comprare di continuo cose nuove.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/02/gabriele-margiotta.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5905" alt="gabriele margiotta" src="http://ecospiragli.files.wordpress.com/2014/02/gabriele-margiotta.jpg" width="528" height="720" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/02/gabriele-margiotta.jpg 528w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2014/02/gabriele-margiotta-220x300.jpg 220w" sizes="(max-width: 528px) 100vw, 528px" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nome:</strong> Gabriele Margiotta<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Professione:</strong> Anatomo patologo specializzando in medicina legale<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In generale nella vita quotidiana non puoi fare a meno di:</strong> Mangiare i dolci (ultimamente cerco di farli in casa per evitare di acquistare cose poco genuine, ma ne mangio troppi!), ascoltare la musica, controllare la mia pagina facebook e la posta elettronica, fare colazione a casa &#8230;rigorosamente a casa, mai al bar.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Grado di greenitudine:</strong> Direi medio.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Scheletro nell’armadio non-green:</strong> Ho il terrore delle auto a metano o Gpl, e lascio alla sera lascio le luci accese in tutta la casa &#8211; è pazzesco lo so- ma è più forte di me perchè non so stare al buio.<span id="more-5904"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Gesti green:</strong> Faccio la raccolta differenziata in maniera molto minuziosa. Sono fra quelli che &#8220;impazziscono&#8221; per dividere sempre le componenti degli imballaggi misti,  anzi ne approfitto per lanciare un appello affinchè non commercializzino più i deodoranti roll-on in vetro e plastica, difficili da dividere! Che altro &#8230; ah uso solo batterie ricaricabili, quando possibile preferisco spostarmi con i mezzi pubblici (anche se per lavoro sono costretto ad abusare dell&#8217;auto, ma per i viaggi di piacere mi sposto con i mezzi pubblici), inoltre uso le apparecchiature elettroniche fino alla fine del loro ciclo &#8211; non mi interessano gli ultimi ritrovati se gli oggetti che ho ancora funzionano- infine, mi piace dedicarmi alla campagna cioè semino ortaggi per il consumo familiare.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Campi in cui potresti migliorare:</strong> Nel tratto urbano potrei andare a piedi o in bicicletta ma sono sempre in ritardo, da quando facevo il liceo che sono in ritardo, purtroppo con gli anni non sono migliorato! Potrei porre più attenzione nella scelta dell&#8217;abbigliamento evitando, ad esempio, le case di moda che non rispettano gli animali o sfruttano la manodopera locale.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Che voto ti daresti:</strong> Spero di meritare almeno la sufficienza!</p>
<p>Grazie Gabriele,  la rubrica <a href="http://ecospiragli.it/category/interviste-green/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Interviste green</a> torna venerdì prossimo!</p>
<p><em>Anna Simone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2014/02/07/quotidiano-piu-o-meno-green-di-un-anatomo-patologo/">Quotidiano, più o meno green, di un anatomo patologo</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Coltivare l&#8217;orto a distanza!</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/07/21/coltivare-lorto-a-distanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 05:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stili di vita green]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione orto]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce ortofrutticolo]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce italia]]></category>
		<category><![CDATA[fare orto]]></category>
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		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[orto a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[orto biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanti di noi vorrebbero un orto per mangiare cose genuine e saporite? Quanti hanno nostalgia della frutta che sapeva di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/07/21/coltivare-lorto-a-distanza/">Coltivare l&#8217;orto a distanza!</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quanti di noi vorrebbero un orto per mangiare cose genuine e saporite? Quanti hanno nostalgia della frutta che sapeva di frutta e della verdura che sapeva di verdura?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I più fortunati possono permettersi di coltivare un orto, quelli meno fortunati possono arrangiarsi ricorrendo ai vasi per piantare colture. E coloro che non hanno un balcone oppure un terrazzo sono costretti a rinunciare al sogno? E no, in realtà <strong>esistono gli orti a distanza</strong> che risolvono l’inconveniente.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune aziende agricole sono partite con questo progetto. Promotrice dell’idea l’azienda agricola Ferraris con il progetto ”<a href="http://www.leverduredelmioorto.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le verdure del mio orto</a>”. Basta <em>un click per ideare l’orto</em> che un team di esperti coltiverà per noi. Durante il fine settimana possiamo andare a controllare come crescono le verdure che ci inviano a casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1240"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nella zona della Sabina abbiamo l&#8217;azienda le <a href="http://www.lespinose.it/viewpage.php?page_id=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Spinose</a>. Per avere maggiori informazioni sulla straordinaria trovata degli orti a distanza da cui arrivano prodotti di stagione, leggete questo mio<a href="http://www.tekneco.it/ambiente/lorto-fai-da-te-per-mangiare-sano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> articolo su Tekneco</a>!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
<p style="text-align: justify;">P.S. Avete il vostro orto?</p>
<p style="text-align: justify;">P.S 2 Sapete che le spinose o istrici sono spesso considerati una calamità dai contadini perché mangiano i prodotti dell&#8217;orto? Nell&#8217;azienda le Spinose, invece, come ha detto la proprietaria &#8220;Questo succede anche a noi, ma tentiamo di adottare misure che proteggano le produzioni senza aggredire questi animali, come recinzioni o impianto di colture destinate alla loro alimentazione. Per noi le spinose sono un potente simbolo della biodiversità che va scomparendo&#8221;. Meno male che qualcuno pensa anche a salvare gli istrici.</p>
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