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	<title>hera Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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	<title>hera Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Adaptation, i buoni esempi concreti sul climate change raccontati in un webdoc</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/12/16/adaptation-buoni-esempi-concreti-climate-change-webdoc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 09:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[adaptation]]></category>
		<category><![CDATA[adaptationitalia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli effetti catastrofici del cambiamento climatico stiamo imparando a conoscerli, ma forse non conosciamo le buone pratiche di adattamento e</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/12/16/adaptation-buoni-esempi-concreti-climate-change-webdoc/">Adaptation, i buoni esempi concreti sul climate change raccontati in un webdoc</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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<p>Gli effetti catastrofici del cambiamento climatico stiamo imparando a conoscerli, ma forse non conosciamo le buone pratiche di adattamento e le tecnologie messe in atto da alcune realtà per arginare questa preoccupante problematica globale.<br> C’è un progetto italiano wow, che ne parla! Ho proprio esclamato wow quando l’ho scoperto. Si chiama <strong>Adaptation ed è un webdoc giornalistico che ci racconta sul web esempi concreti di buone pratiche per resistere al cambiamento climatico</strong>. “Siamo convinti che le buone pratiche vadano valorizzate per favorire lo scambio di conoscenze e risvegliare le conoscenze”, scrivono gli autori di questo progetto di constructive journalism, guidato da Marco Merola. <br> Le migliori esperienze di adattamento al climate change vanno dal ripensamento dei centri urbani al progettare difese ecosostenibili, dalla salvaguardia, rigenerazione e salvaguardia dell’acqua alla difesa del suolo, senza tralasciare l’adattamento delle colture per sfamare gli 11 miliardi di persone che popoleranno il pianeta nel 2050.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Adaptation Emilia Romagna - Teaser" width="810" height="456" src="https://www.youtube.com/embed/PsMiqEBxeac?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Adaptation, il progetto giornalistico
transmediale</strong></h2>



<p>Navigando nel documentario Adaptation si trovano <strong>dati, notizie, foto e interviste a esperti di gestione del territorio, accademici, forestali, ingegneri e climatologi su quanto di utile alcuni di noi stanno facendo per arginare il cambiamento climatico</strong>.<br> Il racconto è diviso in capitoli e la prima puntata italiana è dedicata all’Emilia Romagna, una regione che già dal 2018 ha varato il suo piano di mitigazione e adattamento.<br> In questo pezzo d’Italia il tema dell’acqua è un importante filo conduttore perché sono nati numerosi progetti sulla gestione del ciclo idrico integrato, grazie a collaborazioni nate sul campo tra CNR, Consorzio di Bonifica Renana, Autorità di Bacino di Distretto del Fiume Po, Ecovillaggio Montale, Consorzio di Bonifica della Romagna e <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/12/11/cosa-ci-riserva-il-futuro-se-nel-presente-ha-fatto-irruzione-la-pandemia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Gruppo Hera</a>, quest’ultimo utilizza anche tecnologie di frontiera, che non sapevo neppure esistessero! Del resto Hera, la maggiore multiutility italiana per capitalizzazione e il secondo operatore nazionale nel settore idrico, fin dalla sua nascita ha investito più di 100 milioni di euro l’anno nel comparto dell’acqua.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gestione dell’acqua da imitare</strong></h2>



<p>Fra lunghe sequenze di immagini immersive sono numerosi gli aspetti esplorati da <a href="https://www.adaptation.it/italia/emilia-romagna/">Adaptation</a>, a partire dal tema dell’acqua potabile. Hera garantisce sia la qualità attraverso impianti di potabilizzazione e laboratori di analisi all’avanguardia sia la disponibilità, grazie a un <strong>sistema di acquedotti interconnessi </strong>gestiti anche da remoto attraverso il proprio centro di telecontrollo, unico in Europa, e ai costanti investimenti nelle reti con tecnologie avanzate, come quelle satellitari, per la ricerca e la riduzione delle perdite idriche.</p>



<p>Come ci ricorda Adaptation: <em>L’oro blu è una risorsa limitata. Solo il 3% dell’acqua presente sul pianeta è potabile e la stiamo consumando molto in fretta, per questo dobbiamo assolutamente preservarla.</em></p>



<p>Un’altra fondamentale sfida è quella delle acque reflue, che vengono trattate dalla multiutility per restituire la risorsa idrica all’ambiente per usi umani, ma anche per proteggere gli ecosistemi e la loro biodiversità, in piena ottica di economia circolare. </p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2020/12/Idar-1024x770.jpg" alt="idar bologna" width="800" height="533"/></figure>



<p></p>



<p>Ad esempio, <strong>l’impianto di depurazione di acque reflue Idar</strong> (serve un bacino equivalente di circa 800mila abitanti) è in grado di recuperare 7,5 milioni di metri cubi d’acqua ogni anno, corrispondenti ai consumi di una cittadina di circa 180 mila abitanti. Grazie a un importante progetto di riuso delle acque depurate, parte di queste acque viene <strong>scaricata in due canali dell’hinterland bolognese: il Savena abbandonato e il canale Navile, </strong>contribuendo alla salvaguardia ambientale dell’ecosistema e a supportare i fabbisogni idrici del comparto agricolo.&nbsp; <br> La positiva esperienza ha fatto nascere un altro progetto simile su altri 7 impianti di piccole dimensione che andranno a rivitalizzare altri corsi d’acqua della zona.</p>



<p>Tra le eccellenze del comparto fognario-depurativo raccontate da Adaptation spicca poi il <strong>Piano di Salvaguardia della Balneazione di Rimini</strong>, il più grande intervento di risanamento fognario realizzato in Italia negli ultimi vent’anni, che elimina gli sversamenti a mare e protegge l’ambiente e il turismo locale. È un progetto complesso e costoso che vi invito ad approfondire, cito solo <strong>che sotto Piazzale Kennedy ci sono giganti vasche che trattengono e immagazzinano temporaneamente le acque di scarico e piovane in eccesso, evitando che vengano sversate a mare e indirizzandole poi alla depurazione.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Non solo acqua</strong></h2>



<p>I progetti raccontati sono numerosi e interessanti, come potrete vedere anche voi navigando su Adptation.it. Tra quelli che mi hanno colpito spicca <strong>il bosco urbano selvatico di Bologna</strong> (20 ettari circa) un’area rinaturalizzatasi spontaneamente, in cui la vegetazione ha fagocitato le strutture ospitate nel passato e poi abbandonate dall’uomo. Stando agli studi effettuati<strong>, nei periodi di grande caldo in quest’area boschiva si registrano circa 7 gradi in meno rispetto alla zona urbana</strong> circostante.</p>



<p>Interessante anche <strong>l’eco villaggio Montale</strong>, nel modenese. È
un quartiere residenziale a impatto zero in cui non solo <strong>le case
ecologiche non emettono CO<sub>2</sub></strong>
e non producono polveri sottili, ma <strong>ogni
elemento ha un ruolo funzionale alla tutela dell’ambiente, al benessere della persona</strong>
fuori e dentro casa.</p>



<p>Adaptation ci mostra che seppure il
cambiamento climatico è in atto, con la sua portata di danni, a costituire un
argine ci sono tante realtà che sfruttano le conoscenze e le tecnologie per
essere più resilienti e sostenibili. </p>



<p>Post scritto in collaborazione con <a href="https://www.gruppohera.it/">Hera</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/12/16/adaptation-buoni-esempi-concreti-climate-change-webdoc/">Adaptation, i buoni esempi concreti sul climate change raccontati in un webdoc</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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		<title>Cosa ci riserva il futuro, se nel presente ha fatto irruzione la pandemia</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2020/12/11/cosa-ci-riserva-il-futuro-se-nel-presente-ha-fatto-irruzione-la-pandemia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 14:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[futuro post pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[hera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pandemia ha cambiato il nostro presente. Come affrontare da vincenti il futuro? Il workshop di #HerAcademy, Corporate University del</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/12/11/cosa-ci-riserva-il-futuro-se-nel-presente-ha-fatto-irruzione-la-pandemia/">Cosa ci riserva il futuro, se nel presente ha fatto irruzione la pandemia</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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<p>La pandemia ha cambiato il nostro presente. Come affrontare da vincenti il futuro? Il <strong>workshop di #HerAcademy, Corporate University del #GruppoHera, intitolato <em>Ritorno al futuro: le nuove frontiere per persone, imprese e sistemi industriali</em>, ha dato numerosi spunti </strong>interessanti che condivido con voi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ribellione e razionalità</strong></h2>



<p><strong>Francesca Gino, docente all’Harvard Business</strong>, ha messo l’accento sull’importanza di essere ribelli, ovvero essere innovativi. <strong>L&#8217;innovazione, infatti, nasce dalla curiosità, che significa infrangere le regole</strong>, così suggerisce di essere agili nel nostro modo di pensare e capace mostrarci resilienti.</p>



<p>Il periodo che stiamo vivendo &#8211; ce ne siamo accorti tutti &#8211; è caratterizzato da forte incertezza, ma non dobbiamo permettere che ciò mini le nostre vite. Come fare? Usando la razionalità. <strong>Lorenzo Massa, professore Business School Aalborg University</strong>, ha spiegato che <strong>in tutte le situazioni di incertezza dobbiamo pensare in maniera operativa</strong>, quindi individuare modelli di business ad hoc, per elaborare strategie innovative per provare a trasformare le sfide in opportunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il post pandemia</strong></h2>



<p><strong>Enrico Sassoon</strong>, direttore responsabile Harvard Business Review Italia, si è focalizzato sui macrotrend post pandemia, per tener in conto i vari effetti. <br> Stiamo attraversando un momento discontinuità. <strong>Si esce da questa crisi affrontando la sfida ed evitando che i punti critici diventino punti di crisi vera e propria</strong>. Quindi bisogna essere preparati a impedire che si cumulino, rafforzandosi, diverse crisi, ad esempio la crisi sanitaria con quella crisi climatica. Su quest’ultima abbiamo molti dati scientifici. Sappiamo che rimangono 20 anni per evitare la catastrofe climatica e nell’arco di prossimi due decenni dobbiamo attuare la transizione energetica, abbandonando per sempre l’energia prodotta da fonti fossili a favore di energia verde e passare da un modello economico lineare a uno circolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Transizione energetica </strong></h2>



<p>La transizione energetica deve leggersi come evoluzione, perché <strong>da qui ai prossimi 30 anni avremo delle soluzioni tecnologiche nuove, che ci permetteranno di essere ancora più competitivi e capaci di contrastare le problematiche del cambiamento</strong>, ha osservato <strong>Stefano Venier, amministratore delegato del Gruppo Hera</strong>. Oggi percorriamo una traiettoria insostenibile dal punto di vista ambientale. Oltre al passaggio a fonti energetiche rinnovabili, vanno anche indentificate delle soluzioni per allungare sia la vita dei prodotti sia il riciclo e il recupero della materia. Infine, ha sottolineato Venier, sarebbe importante andare verso <strong>l’elaborazione di unico piano tecnologico ed energetico ambientale nazionale, per avere l’insieme delle soluzioni tecnologiche che possano aiutarci a raggiungere obiettivi sostenibili concreti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro da costruire puntando su giovani e digitale</h2>



<p><strong>Alec Ross</strong> autore, imprenditore e <strong>professore Bologna Business School </strong>da un lato ci ha <strong>invitato a superare la cultura del fallimento</strong>, piuttosto diffusa in Italia, perché debilitante, eppure correre dei rischi è importante per poter innovare, dall’altro ha invitato <strong>a non mettere da parte i giovani, considerando che le loro competenze in campo digital ci aiutano a gestire la trasformazione digitale</strong>.</p>



<p><strong>Carlo Cottarelli</strong>, direttore dell’<strong>Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani</strong>, ha posto l’accento su vari punti economici, a me è rimasto impresso quello <strong>sulla necessità di investimenti massicci nella pubblica istruzione, dall’asilo nido all’università, un aspetto che è mancato negli ultimi 15 anni</strong>.</p>



<p>Sulla stessa lunghezza d’onda <strong>Silvia Candiani, amministratore delegato Microsoft Italia</strong>, secondo cui <strong>il digitale è una leva per ripartire</strong>, per accelerare il cambiamento e crescere. Il tutto mettendo insieme ambiti e competenze diverse, creando ecosistemi in cui aziende, start up e università remino nella stessa direzione. Dalla nostra c<strong>ome italiani abbiamo molta capacità innovativa e la nostra storia industriale  lo conferma</strong>.</p>



<p>Post scritto in collaborazione con <a href="https://www.gruppohera.it/">Gruppo Hera</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/12/11/cosa-ci-riserva-il-futuro-se-nel-presente-ha-fatto-irruzione-la-pandemia/">Cosa ci riserva il futuro, se nel presente ha fatto irruzione la pandemia</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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