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	<title>giornata mondiale oceani Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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		<title>Giornata Mondiale degli Oceani: festeggiamola e capiamo da cosa sono minacciati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 14:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oceano: vita e sostentamento è il tema di quest’anno per la Giornata Mondiale degli Oceani, evento di sensibilizzazione riconosciuto dall&#8217;Onu</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/06/08/giornata-mondiale-degli-oceani-festeggiamola-e-capiamo-da-cosa-sono-minacciati/">Giornata Mondiale degli Oceani: festeggiamola e capiamo da cosa sono minacciati</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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<p><em>Oceano: vita e sostentamento</em> è il tema di quest’anno per la <a href="https://worldoceanday.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giornata Mondiale degli Oceani</a>, evento di sensibilizzazione riconosciuto dall&#8217;Onu dal 2008, che festeggiammo ogni 8 giugno in tutto il mondo.<br>Centinaia di organizzazioni si sono mobilitate per celebrare questa Giornata, con eventi in presenza e virtuali. L’obiettivo è puntare i riflettori sulle minacce della nostra epoca per gli oceani, che sono tante, a partire dall&#8217;inquinamento da plastiche.</p>



<p>Si calcola che in <strong>media ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscano in mare</strong>, e al momento se ne stimano oltre 150 milioni disperse. Una cifra spaventosa.<br>Arrivano soprattutto dai grandi fiumi di Asia sudorientale, Africa e America Latina, ma anche in Europa abbiamo la nostra parte di responsabilità. Gli scienziati sono in allarme perché secondo una ricerca del World Economic Forum, di questo passo <strong>nel 2050 negli oceani il peso complessivo della plastica supererà quello degli animali marini</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Plastiche disperse</strong></h2>



<p>Gli oceani sono affascinanti e nello stesso tempo fondamentali per la sopravvivenza umana, sia come fonte di cibo sia per la regolazione della temperatura terrestre.<br>Le risorse idriche purtroppo sono le più colpite dall’inquinamento da plastica, il cui allarme maggiore è rappresentato dalle <strong>microplastiche, minuscoli frammenti di plastica le cui dimensioni vanno da un millimetro fino a pochi micron</strong>. Studi recenti dimostrano che ormai si trovano ormai, dagli oceani all’aria e alle rocce, fino al cibo e all’acqua che beviamo.</p>



<p>Anche l’acqua in bottiglia non ne è esente.<br>Da un recente studio emerge che <strong>il 93% delle bottiglie di acqua in plastica risulta contaminato da microplastiche di diversa natura</strong>. Ad esempio, il polipropilene, utilizzato per realizzare tappi di plastica, è il materiale più presente nei campioni analizzati, seguito dal nylon.</p>



<p>Stesso discorso per l’acqua di rete, dove è stata rilevata presenza di microplastiche.<br>Puntando una lente di ingrandimento sulle acque di rete italiane, una ricerca condotta nel 2020 in collaborazione con i gestori dei servizi idrici delle città di Milano, Brescia e Torino ha evidenziato che <strong>nell’acqua di falda da cui attingono questi acquedotti la presenza di residui di microplastica è assente o limitata a pochissime particelle</strong>.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/06/microplastiche.jpg" alt="" class="wp-image-11712" srcset="https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/06/microplastiche.jpg 800w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/06/microplastiche-300x200.jpg 300w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/06/microplastiche-768x512.jpg 768w, https://www.ecospiragli.it/wp-content/uploads/2021/06/microplastiche-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Microplastiche</strong></h2>



<p>Paragonando i risultati ottenuti nei Paesi più industrializzati con quelli registrati nelle aree in via di sviluppo, si scopre che i primi sembrano avere maggiore densità di microplastiche nelle acque di rete rispetto ai secondi, nonostante siano in possesso di migliori infrastrutture idriche.</p>



<p>Ma da dove arrivano questi frammenti di plastica? Le microplastiche primarie sono rilasciate nell’ambiente direttamente in forma di piccole particelle e derivano soprattutto dal <strong>lavaggio di capi sintetici, dall’abrasione degli pneumatici e dai cosmetici (come gli scrub)</strong>. Questa tipologia di microplastica rappresenta circa il 15/30% della totalità di frammenti presenti negli oceani.<br>Le microplastiche secondarie sono quelle da cui arriva la stragrande maggioranza di particelle nei mari (68-81%), ovvero <strong>oggetti di plastica più grandi, come bottiglie, buste o reti da pesca.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il problema dei contaminanti emergenti</strong></h2>



<p>Che effetti hanno le microplastiche sulla salute? Un interrogativo  che ha spinto la <strong>Comunità Europea a inserire le microplastiche tra gli elementi normati dalla nuova Direttiva Europea in materia di acqua potabile, in vigore da gennaio 2021</strong>.</p>



<p>Se il problema delle microplastiche nell’acqua da bere è destinato ad attirare sempre più l’attenzione di legislatori e gestori di servizi idrici, è possibile intervenire anche a livello domestico per eliminare totalmente la presenza dei microinquinanti. <strong>Sistemi di filtrazione avanzati, dall’Ultrafiltrazione fino all’Osmosi Inversa</strong>, come quelli realizzati da Culligan &#8211; da sempre impegnata nella sensibilizzazione verso consumi d’acqua più sicuri, consapevoli ed ecosostenibili, in grado di eliminare dall’acqua la quasi totalità delle sostanze in essa presenti, inclusi pesticidi, ormoni, composti chimici e particelle inquinanti più infinitesimali, come le microplastiche.</p>



<p>Anna Simone</p>
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