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	<title>funghi e girini Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Rane, ranocchi  e principi, addio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 08:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dimenticatevi il ranocchio che si trasforma in principe azzurro. E non perché William si è sposato con Kate ma perché</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/05/08/rane-ranocchi-e-principi-addio/">Rane, ranocchi  e principi, addio</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dimenticatevi il ranocchio che si trasforma in principe azzurro. E non perché William si è sposato con Kate ma perché le rane stanno scomparendo a una velocità innaturalmente sconvolgente. Muore l’intera classe di anfibi, non solo una specie, insomma come se iniziassero a scomparire tutti gli uccelli, indipendentemente se rondini, pettirossi, merli e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Che succede? Dieci anni fa è stato scoperto un killer, <em>un fungo che si diffonde con gli stessi girini</em> innescando una catena assurda di vita e morte in tutto il mondo, a migliaia di chilometri di distanza, anche nelle acque più incontaminate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fungo micotico si chiama Batrachochytrium dendrobatidis (Bd), mentre la malattia chitridiomicosi:<em> uccide esemplari deboli e sani, nutrendosi della cheratina presente sulle zampe e </em><i>sull&#8217;addome</i>. In queste zone del corpo il fungo produce milioni di zoo-spore. La pelle degli anfibi si dilata, il respirare diventa difficoltoso e quando si ritrovano a pancia in su sono morte.  E’ triste, non voglio rattristarvi ma solo mettervi al corrente di quello che sta succedendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-874"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli esperti non sanno come sia iniziato tutto ciò, da cosa sia dipeso e soprattutto<em> non sanno come fermare il fungo</em>. Sanno però che se si estinguessero le rane si spezzerebbe la catena alimentare: aumenterebbero gli insetti, sparirebbero i serpenti e gli uccelli che si cibano di anfibi morirebbero tutti di fame.</p>
<p style="text-align: justify;">Io da piccola ero un po’ selvaggia e tra le varie cose andavo in un ruscelletto vicino casa a dar fastidio a rane e girini. Il gioco era creare dei piccoli vortici con i bastoni i legno o con le canne. Se poi c’erano le rane era festa perché un po’ schifata dal viscido e un po’ curiosa le dovevo far saltare!</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è tornata in mente una strofa delle poesia <em>La pioggia nel pineto:</em></p>
<p style="text-align: justify;">[…] Ascolta.<br />
La figlia dell&#8217;aria<br />
è muta;<em> ma la figlia</em><br />
<em> del limo lontana,</em><br />
<em> la rana,</em><br />
<em> canta nell&#8217;ombra più fonda,</em><br />
<em> chi sa dove, chi sa dove!</em> […]</p>
<p style="text-align: justify;">Spaventa pensare che tra qualche anno il gracidare delle rane potrebbe essere solo un confuso suono del passato…</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anna Simone</em></p>
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