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	<title>deserti alimentari Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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		<title>Radical Vegan: non c’è nulla di etico nella nuova campagna di PETA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 11:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stili di vita green]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Togliere la carne a chi ne mangia poca espone al rischio di carenze nutrizionali, e l’organizzazione indipendente Global Food Justice Alliance non ci sta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/11/11/radical-vegan-non-ce-nulla-di-etico-nella-nuova-campagna-di-peta/">Radical Vegan: non c’è nulla di etico nella nuova campagna di PETA</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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<p>Gli estremismi di solito non portano a nulla di giusto. E sembra andare in questa direzione l’attuale campagna dell’organizzazione no profit <strong>PETA</strong>, <em>People for the Ethical Treatment of Animals</em>.</p>



<p>Tutto è iniziato a fine settembre, quando Pinky Cole, la ristoratrice proprietaria di <strong>Slutty Vegan</strong>, una catena di ristoranti di hamburger vegani in Georgia, ha annunciato che avrebbe servito gratuitamente panini ripieni di pollo vegano e bratwurst per dare il via alla <strong>nuova campagna per la giustizia alimentare della PETA</strong>. Obiettivo della campagna: chiedere al governo americano sia di reindirizzare i sussidi per carne, uova e industria lattiero-casearia sia di promuovere nelle aree a basso reddito cibi vegani.</p>



<p>Un’iniziativa che porta a una serie di riflessioni sulle conseguenze, negative purtroppo. La prima protesta contro la campagna PETA è arrivata a stretto giro da <a href="https://www.globalfoodjustice.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Global Food Justice Alliance</strong></a>, un&#8217;organizzazione indipendente che basa la sua missione sul concetto di <strong>sovranità alimentare</strong>, ossia il diritto dei popoli di ottenere <strong>cibo sano e culturalmente appropriato</strong>, prodotto con metodi ecologicamente corretti e sostenibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le criticità della campagna PETA</strong></h2>



<p>“La campagna della PETA colpisce le persone e le comunità già a maggior rischio nutrizionale”, commentano da Global Food Justice Alliance: “Molte famiglie che vivono in aree a<strong> basso reddito </strong>non hanno accesso acibi sani. E <strong>promuovere cibi vegani altamente lavorati, meno nutrienti e più costosi svantaggia queste persone</strong>, che soffrono di carenze nutrizionali e altre malattie legate all&#8217;alimentazione. Invece <strong>l&#8217;accesso alla carne</strong>, nutriente e conveniente, promuove l&#8217;equità e la <strong>giustizia alimentare</strong>”.</p>



<p>In effetti, in natura non esiste il <strong>pollo vegano</strong>. Qualunque ingrediente vegetale possa essere stato usato per riprodurre il sapore della carne di pollo è <strong>altamente processato</strong>. Leggendo l’etichetta degli ingredienti di una <strong>finta carne</strong> che si trova al banco frigo di una nota catena di supermercati compaiono: legumi, funghi champignon, cocco raffinato, proteine di piselli, proteine di frumento, cipolle e cicoria, olio di colza, proteine di soia e farina di soia, spezie, metilcellulosa, sale, aromi, amido di piselli, estratto di lievito, fibra di bambù, radice di barbabietola, conservanti (sorbato di potassio, sodio acetato, aromi di fumo). Quanto ai <strong>valori nutrizionali</strong> i <strong>grassi saturi</strong> giocano la loro parte (9%) e poi ci sono <strong>carboidrati</strong> e <strong>zuccheri</strong>. Non una passeggiata di salute.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non togliamo la carne</h2>



<p><strong>La carne è uno degli alimenti meno calorici e più ricchi di nutrienti</strong>: fornisce proteine ​​​​e nutrienti essenziali come ferro, vitamina B12 e grassi essenziali che non sono disponibili nei vegetali o sono difficili da assorbire. Carne, latticini e uova ricchi di nutrienti sono essenziali nelle diete sane, certo vanno assunti nelle giuste quantità.</p>



<p>È giusto <strong>scoraggiare il consumo di carne tra chi ha un reddito più basso</strong> e magari vive nei cosiddetti food deserts,<strong> “</strong><a href="https://www.carnisostenibili.it/deserti-alimentari-quando-il-cibo-sano-non-e-per-tutti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>deserti alimentari</strong></a>”, ovvero quartieri/posti meno agiati in cui c’è<strong> minore disponibilità di alimenti salutari</strong>, perché mancano i supermercati che li vendono?</p>



<p><strong>Un conto è proporre cibi freschi e naturali</strong>, come frutta e verdura, un altro proporre <strong>cibi processati come i cibi vegani confezionati</strong>, tra cui la finta carne. Si stima che il tasso di sovrappeso/obesità in America sia del 70%: non è il risultato del <strong>consumo di carne</strong>, ma la conseguenza di consumare <strong>cibi troppo poveri di nutrienti e ultra-processati</strong> perché costano meno, perché sono disponibili ovunque e perché gustosi.</p>



<p>“<strong>Togliere la carne a chi ne mangia già poca aumenterà le conseguenze devastanti sulla salute</strong>, soprattutto per le donne e i bambini che sono particolarmente vulnerabili alle carenze di ferro e di vitamina B12”, concludono da <strong>Global Food Justice Alliance</strong>: “La carne è la migliore fonte di questi nutrienti. <strong>Le alternative a base vegetale non sono nutrizionalmente uguali alle proteine ​​di origine animale</strong> e possono essere due volte più costose.”</p>



<p>Al contrario, “quando le persone nei Paesi a basso reddito hanno più <strong>accesso alla carne</strong> e ad altri alimenti di origine animale, vivono <strong>vite più lunghe e più sane</strong>. Se unito al consumo giornaliero di <strong>verdure fresche</strong>, all’assenza di fumo, di alcool, al sonno e al movimento, non c&#8217;è differenza per le cause di mortalità tra onnivori e vegetariani”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/11/11/radical-vegan-non-ce-nulla-di-etico-nella-nuova-campagna-di-peta/">Radical Vegan: non c’è nulla di etico nella nuova campagna di PETA</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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