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	<title>ricarica auto elettrica a casa Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Ricaricare auto elettrica a casa: ecco cosa c’è da sapere</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 09:59:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le auto elettriche sono sempre più diffuse in Italia: una delle migliori alternative per ricaricare il proprio veicolo rimane sempre</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2021/10/12/ricaricare-auto-elettrica-a-casa-ecco-cosa-ce-da-sapere/">Ricaricare auto elettrica a casa: ecco cosa c’è da sapere</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le auto elettriche sono sempre più diffuse in Italia: una delle migliori alternative per ricaricare il proprio veicolo rimane sempre la rete domestica. Ecco, però, tutto quello che c’è da sapere sulla ricarica prima di acquistare un’auto elettrica</strong>.</h2>



<p>Ad oggi sono due i metodi per ricaricare un’automobile elettrica: le<strong> </strong><a href="https://www.se.com/it/it/product-range/60850-evlink-stazioni-di-ricarica-per-veicoli-elettrici%E2%80%8B/?parent-subcategory-id=80408&amp;filter=business-5-residenziale-e-terziario" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>colonnine ricarica auto elettriche ad alta tensione</strong></a><strong> o la ricarica casalinga a 220 V</strong>. Il secondo metodo è sicuramente più economico e conveniente, perchè è possibile ricaricare la propria auto mentre è parcheggiata a casa senza costi aggiuntivi. Individuato lo spazio idoneo, bisogna però accertarsi che l’impianto elettrico sia adeguato al compito.</p>



<p>Non si possono utilizzare le normali prese domestiche. Molti aggirano il problema acquistando dei <strong>caricatori portatili</strong> che si connettono alle prese tradizionali o Schuko. I caricatori, a seconda del modello, sono adattabili a connettori di tipo CHAdeMO o Type 2.</p>



<p>Sarebbe però ideale adattare il punto prescelto con prese industriali CEE, capaci di resistere al freddo più estremo ed evitare ogni disconnessione accidentale. Le <strong>prese industriali</strong> (in particolare quelle convenzionalmente di colore blu) sono capaci di gestire la normale tensione domestica da 220 V. Le prese industriali possono essere collegate, per maggiore sicurezza, a delle apposite <strong>Wallbox domestiche</strong>. Tali apparecchi sono configurati per gestire cali di tensione e per evitare che il consumo influisca sulle normali attività della casa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sono necessarie speciali autorizzazioni?</strong></h3>



<p>Sono molti gli automobilisti che si interrogano sul bisogno di <strong>richiedere autorizzazioni speciali per la ricarica domestica</strong>. È importante iniziare a chiarire che la ricarica domestica, se implementata secondo le disposizioni di legge, è considerata <strong>un’attività non rischiosa</strong>. In particolare non c’è il concreto pericolo di incorrere in incendi o altre situazioni di pericolo.</p>



<p>Quindi <strong>non è necessario richiedere alcuna autorizzazione</strong> per l’installazione di uno slot adibito a ricarica elettrica. Per beneficiare di tale normativa è però importante non modificare l’impianto elettrico preesistente. L’installatore, inoltre, deve rilasciare un <strong>certificato di conformità</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Obbligatorietà dello slot di ricarica</strong></h3>



<p>La legge italiana è andata anche oltre: il regolamento edilizio nazionale prevede che dal 2020 negli edifici di nuova costruzione sarà <strong>obbligatorio predisporre uno slot per la ricarica di auto elettriche</strong>. In caso contrario potrebbe essere negato il titolo abitativo edilizio. Nella norma rientrano <strong>tutti i nuovi edifici con superficie maggiore ai 500 metri quadri o dalle 10 unità abitative in su.</strong><br><br>Questo obbligo è previsto anche per tutti gli edifici che vengono radicalmente ristrutturati. Gli edifici residenziali dovrebbero, quindi, adattare eventuali box auto o parcheggi sotterranei. Gli edifici non residenziali (uffici, ad esempio) devono prevedere l’installazione di una colonnina esterna.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>In quanto tempo si ricarica un’auto elettrica?</strong></h3>



<p>A patto che sia stato installato un impianto a norma di legge, è lecito chiedersi qual è il tempo di ricarica per i veicoli elettrici. Naturalmente dipende dal modello e dal costruttore: una stima indicativa, però, segnala come possano essere necessarie dalle 8 alle 12 ore. Dopo un ciclo di ricarica notturna, l’auto sarà al massimo dell’autonomia alla mattina.</p>
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