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	<title>gas serra Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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		<title>Carne rossa e bianca, perché limitarne il consumo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 17:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo dico subito: ognuno deve fare ciò che ritiene più opportuno e questo post non vuole convincere nessuno. Io ho</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2018/04/13/carne-rossa-e-bianca-perche-limitarne-il-consumo/">Carne rossa e bianca, perché limitarne il consumo</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo dico subito: ognuno deve fare ciò che ritiene più opportuno e questo post non vuole convincere nessuno. Io ho eliminato il consumo delle carni rosse, su suggerimento medico, e ridotto di parecchio quelle delle carni bianche, per questioni etiche, in sostanza mangio poca carne ormai da qualche anno.</p>
<p>“Gli <strong>allevamenti intensivi sono una grande fonte di emissioni di anidride carbonica, di inquinamento dell’aria e dell’acqua</strong> e possono causare seri problemi alla salute tra cui lo sviluppo della resistenza agli antibiotici – afferma <strong>Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia</strong> –. L’Italia e l’Unione europea devono garantire che l&#8217;imminente riforma della Politica Agricola Comune acceleri il passaggio a una produzione sostenibile di ortaggi e verdure e a ridurre gli allevamenti industriali, ritirando il sostegno della produzione intensiva di animali&#8221;.</p>
<p>Se non si affronta rapidamente la questione, l<strong>’agricoltura entro il 2050 potrebbe da sola causare il 52 per cento delle emissioni totali di gas serra il 52 per cento delle emissioni totali e il 70 per cento di questo contributo è previsto proprio dai settori della produzione di carne e prodotti lattiero-caseari</strong>. Basti pensare che a oggi in Europa gli allevamenti contribuiscono già alle emissioni di gas serra per il 12-17 per cento. Inoltre gli allevamenti contribuiscono all&#8217;inquinamento dell’acqua, in particolare con azoto e fosforo, e dell’aria, soprattutto con emissioni di ammoniaca e polveri sottili (PM2.5).</p>
<p>A ciò si aggiungono <strong>gli impatti sanitari</strong>: per l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), l’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) la resistenza agli antibiotici è “una delle maggiori minacce alla salute umana”. Cosa c’entra la carne? Un rapporto congiunto EFSA/ECDC conferma la presenza negli animali allevati di batteri che hanno sviluppato resistenza ad antibiotici di importanza cruciale. E l’Italia è seconda solo alla Spagna in Unione europea per uso di antibiotici negli allevamenti.</p>
<p><iframe title="Il team Piantagrane in azione" width="810" height="456" src="https://www.youtube.com/embed/11iGc4zEj_8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe><br />
La carne proveniente da allevamenti intensivi finisce a buon mercato sugli scaffali dei nostri supermercati, ma il suo prezzo reale è molto più alto.</p>
<p><strong>DEFORESTAZIONE</strong><br />
Il sistema agroalimentare è responsabile dell’80% della deforestazione di alcune delle foreste più ricche di biodiversità rimaste sulla Terra. Si deforesta per creare aree di pascolo e per produrre mangimi.</p>
<p><strong>PERDITA DI BIODIVERSITÀ</strong><br />
L’agricoltura intensiva, e in particolare l’allevamento, può essere considerata uno dei maggiori fattori di perdita di biodiversità a livello mondiale. Negli ultimi 50 anni la produzione di alimenti di origine animale è stata responsabile del 65% della conversione dei terreni e dell’espansione delle terre coltivate a livello globale.</p>
<p><strong>EMISSIONI</strong><br />
Il sistema alimentare è attualmente responsabile di un quarto di tutte le emissioni di gas serra che contribuiscono al cambiamento climatico, e quelle derivanti dall’allevamento (incluso il cambio d’uso del suolo) rappresentano il 14%.</p>
<p><strong>INQUINAMENTO DELL’ACQUA E DEL SUOLO</strong><br />
L’allevamento è uno dei settori che impiega e inquina più acqua.L&#8217;impronta idrica totale della produzione animale rappresenta il 29% di tutta la produzione agricola.<br />
Fertilizzanti chimici, pesticidi e farmaci a uso veterinario provenienti da allevamenti intensivi o colture destinate alla mangimistica inquinano l’acqua e il suolo, risalendo, a volte, la catena alimentare</p>
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