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	<title>clorofilla Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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	<title>clorofilla Archivi - Ecospiragli di Anna Simone</title>
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		<title>Cambiamento climatico: un aiuto dalle piante con poca clorofilla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ecospiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 15:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova generazione di piante con basso contenuto di clorofilla potrebbe aiutarci a contrastare il cambiamento climatico. A dirlo è</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/12/29/cambiamento-climatico-un-aiuto-dalle-piante-con-poca-clorofilla/">Cambiamento climatico: un aiuto dalle piante con poca clorofilla</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una nuova
generazione di piante con basso contenuto di clorofilla potrebbe aiutarci a
contrastare il cambiamento climatico. A dirlo è uno studio di prospettiva
coordinato dall’Istituto per la bioeconomia del Cnr e pubblicato su Global
Change Biology. <br>
Mi sembra un’ottima notizia, considerando che la questione ambientale è una
problematica complessa, che richiede un mix di soluzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Poca clorofilla</strong></h2>



<p>Riducendo il
contenuto di clorofilla si riflette più luce solare e si può arrivare ad avere
tassi di fotosintesi più alti e maggiore produttività. Quindi coltivare varietà
di piante più pallide (ad esempio di grano, orzo, mais, soia e così via)
equivale a <strong>ridurre le emissioni di gas
climalteranti, con un effetto di riduzione delle temperature</strong> a scala locale
nelle zone più densamente popolate.</p>



<p>É urgente <strong>selezionare e creare nuove piante che
possano contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico</strong>, cercando di
aumentare nello stesso tempo le potenzialità produttive delle varietà
attualmente coltivate.</p>



<p>È quello che sostengono i ricercatori Lorenzo Genesio, Franco Miglietta (dell’<a rel="noreferrer noopener" aria-label="Istituto per la bioeconomia del Cnr (apre in una nuova scheda)" href="https://www.cnr.it/it/istituto/131/istituto-per-la-bioeconomia-ibe" target="_blank">Istituto per la bioeconomia del Cnr</a>) e Roberto Bassi (dell’<a href="https://www.univr.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Università di Verona (apre in una nuova scheda)">Università di Verona</a>) nell’Opinion paper pubblicato sulla rivista Global Change Biology, in cui spiegano come <strong>l&#8217;avvento di una nuova generazione di piante a basso contenuto di clorofilla potrebbe aiutarci a contrastare il cambiamento climatico.</strong><br> &#8220;Una strategia utile a controbilanciare una parte del crescente effetto serra è quella di <strong>aumentare la frazione della luce solare che viene riflessa dalla superficie terrestre</strong> che, tornando indietro verso lo spazio, non contribuisce al suo riscaldamento e  questo potrà essere fatto anche coltivando nuove piante con bassi contenuti di clorofilla, insomma piante più pallide che riflettono molta più radiazione solare&#8221;, spiega Lorenzo Genesio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’aiuto dalla ricerca</strong></h2>



<p>L&#8217;idea è
lanciata nel più ampio contesto del New Green Deal europeo che si prefigge di
mettere in pratica le idee più brillanti che arrivano dalla ricerca scientifica
per progettare un&#8217;economia più sostenibile per una nuova generazione di
cittadini europei (Next Generation EU).</p>



<p>In passato
si è puntato a selezionare delle piante selvatiche, al miglioramento genetico
attraverso incrocio e ibridazione, alla mutagenesi (mutazioni genetiche indotte
artificialmente in embrioni vegetali) e alla transgenesi (trasferimento di geni
da una specie all&#8217;altra). Oggi la tecnologia utilizzata è il cosiddetto genome
editing, ovvero <strong>la manipolazione diretta
del codice genetico tesa a modificarne le proprietà, includendo in primis la
sostenibilità</strong>.</p>



<p>Anna Simone</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecospiragli.it/2020/12/29/cambiamento-climatico-un-aiuto-dalle-piante-con-poca-clorofilla/">Cambiamento climatico: un aiuto dalle piante con poca clorofilla</a> proviene da <a href="https://www.ecospiragli.it">Ecospiragli di Anna Simone</a>.</p>
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