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	Commenti a: Albero, come salvarlo nel quotidiano	</title>
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	<description>Una finestra sull&#039;ecologia e sull&#039;ambiente</description>
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		<title>
		Di: EcoSpiragli		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-161</link>

		<dc:creator><![CDATA[EcoSpiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 08:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-159&quot;&gt;υ ஸ ع عണ ല&lt;/a&gt;.

Perfetto Ele! Aspettiamo tanto con questo tempaccio.... Individua dove vorresti piantarlo e inizia a seminare le lenticchie :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-159">υ ஸ ع عണ ല</a>.</p>
<p>Perfetto Ele! Aspettiamo tanto con questo tempaccio&#8230;. Individua dove vorresti piantarlo e inizia a seminare le lenticchie 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: eleonora teragnoli		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-160</link>

		<dc:creator><![CDATA[eleonora teragnoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 21:28:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ecospiragli.wordpress.com/?p=783#comment-160</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-159&quot;&gt;υ ஸ ع عണ ല&lt;/a&gt;.

Su e-bay li ho trovati. Ma preferirei non comprare i semi. Quanto più la pianta. Ora confido solo in un paio di fiorai che mi hanno detto che si sarebbero informati :) :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-159">υ ஸ ع عണ ല</a>.</p>
<p>Su e-bay li ho trovati. Ma preferirei non comprare i semi. Quanto più la pianta. Ora confido solo in un paio di fiorai che mi hanno detto che si sarebbero informati 🙂 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: υ ஸ ع عണ ല		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-159</link>

		<dc:creator><![CDATA[υ ஸ ع عണ ല]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 18:07:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-156&quot;&gt;Eleonora Teragnoli&lt;/a&gt;.

@Ele. Purtroppo i fiorai e vivaisti nostrani optano sempre per l&#039;affare più semplice e non si riforniscono di belle piante magari meno viste e riviste! Ho cercato di buttare l&#039;occhio dappertutto ma non ce n&#039;è traccia. Poi magari si muovono, trovano qualcosina e te la propinano a prezzi esorbitanti. Ho come l&#039;impressione di averla vista da qualche parte, tempo fa, ma non ricordo dove. Su internet nemmeno trovo nulla.
In questo forum, tuttavia, si possono scambiare i semi, ma non so con che seme &quot;pagare&quot; eventualmente il possessore di amaranto. 
http://amicidellorto.splinder.com/post/23691986/scambio-dei-semi
Oppure dovresti cercare in erboristeria se vendono i semi per scopo officinale o culinario. Penso che se si mettono in terra dovrebbero germogliare... :D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-156">Eleonora Teragnoli</a>.</p>
<p>@Ele. Purtroppo i fiorai e vivaisti nostrani optano sempre per l&#8217;affare più semplice e non si riforniscono di belle piante magari meno viste e riviste! Ho cercato di buttare l&#8217;occhio dappertutto ma non ce n&#8217;è traccia. Poi magari si muovono, trovano qualcosina e te la propinano a prezzi esorbitanti. Ho come l&#8217;impressione di averla vista da qualche parte, tempo fa, ma non ricordo dove. Su internet nemmeno trovo nulla.<br />
In questo forum, tuttavia, si possono scambiare i semi, ma non so con che seme &#8220;pagare&#8221; eventualmente il possessore di amaranto.<br />
<a href="http://amicidellorto.splinder.com/post/23691986/scambio-dei-semi" rel="nofollow ugc">http://amicidellorto.splinder.com/post/23691986/scambio-dei-semi</a><br />
Oppure dovresti cercare in erboristeria se vendono i semi per scopo officinale o culinario. Penso che se si mettono in terra dovrebbero germogliare&#8230; 😀</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Renzo Riva		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-158</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Riva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 17:57:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[IL “NUOVO” PRINCIPIO DI PRECAUZIONE DI GLOKANY (2001)

- L’uomo ha sempre la precedenza sulle creature non umane e sull’ambiente -

Da www.ragionpolitica.it 2002: Il principio di precauzione di Carlo Stagnaro

Goklany (2001) propone una gerarchia di strumenti atti a valutare
le decisioni politiche sul piano dei costi-benefici.

	CRITERIO PRINCIPALE (criterio della salute pubblica) 

a. Mortalità umana: &quot;Il rischio di morte di un essere umano, non importa quanto umile, deve pesare più del rischio di morte di esemplari di altre specie, non importa quanto rare&quot; 

b. Morbilità umana: &quot;Altri rischi non mortali alla salute umana debbono avere la precedenza rispetto alle minacce all&#039;ambiente&quot;. 

	CRITERI SECONDARI –  n. 5  – 
(immediatezza; incertezza; valore atteso; adattabilità; irreversibilità)

1) Il criterio di immediatezza: a parità di condizioni, i rischi più vicini nel tempo devono avere la precedenza rispetto ai rischi più lontani. Questa è una rivisitazione del concetto di &quot;tasso di sconto&quot;: un costo spostato nel futuro &quot;vale&quot; meno di un costo analogo nel presente: pagare un milione tra un anno è meno oneroso che pagare un milione ora. Sono almeno due gli argomenti &quot;ecologici&quot; a favore di questo criterio: in primo luogo, spostare un rischio nel futuro garantisce la sicurezza per almeno un certo numero di anni. Secondariamente, è possibile (se non probabile) che, nel lasso di tempo rimanente, emerga una soluzione più efficiente al problema. 

2) Il criterio dell&#039;incertezza: rischi che sono più certi (cioè più probabili) devono avere la precedenza su rischi meno certi se i rispettivi effetti sono equivalenti (in termini di costi netti). 

3) Il criterio del valore atteso: tra rischi ugualmente certi, deve avere la precedenza quello che minaccia di avere conseguenze più gravi - in altre parole, un&#039;azione che risulti in meno morti o danni materiali deve essere preferita a una che abbia conseguenze peggiori. 

4) Il criterio dell&#039;adattabilità: se sono disponibili tecnologie sufficienti a ridurre o invertire le conseguenze negative di un evento, allora il rischio deve essere &quot;scontato&quot; tenendolo presente. 

5) Il criterio dell&#039;irreversibilità: le conseguenze che probabilmente saranno irreversibili, o comunque caratterizzate da un&#039;alta persistenza, devono ricevere un peso maggiore. 

Questi criteri richiamano l&#039;analisi all&#039;obbligo di confrontarsi con la realtà: il processo di decision making deve tener conto di tutte le conseguenze di un&#039;azione (quale che essa sia: per esempio, bandire il DDT oppure non bandirlo), pesandole con le rispettive probabilità e infine confrontando i costi e i benefici attesi. E&#039; naturalmente necessario introdurre una considerazione morale: quella espressa nel criterio della salute pubblica. In altre parole, la linea d&#039;azione che qui viene proposta è che l&#039;uomo ha la precedenza sulle creature non umane e sull&#039;ambiente.

ATTUALE PRINCIPIO DI PRECAUZIONE (art. 15 della dichiarazione di Rio)

”Ove vi siano dubbi di rischio di danno grave e irreversibile, l&#039;assenza di certezza scientifica non deve impedire che si adottino misure economicamente efficienti (cost-effective), atte ad evitare il degrado ambientale”. (UN 1992, p.10), 

Nota: Questo enunciato non può comunque essere considerato come una sorta di divieto a produrre beni o servizi o, nella sua applicazione integralista, impedire in modo assoluto di intervenire sulla natura senza tenere conto, oltre tutto, del rapporto costi-benfici. Cosa diversa è il principio di precauzione usato ed accettato internazionalmente dalla comunità scientifica, che stabilisce i livelli di dosi giornaliere ammissibili non nocive per l’uomo. Dosi che – per precauzione - sono da 100 a 10.000 volte più basse di quelle che sicuramente non hanno nessun effetto sugli esseri umani. Visto però l’uso distorto che finora è stato e viene fatto di questo principio - per evitare equivoci e/o strumentalizzazioni –  sarebbe bene sostituirlo con il “nuovo” principio di precauzione di Glokany. 

Firenze, 22/04/2011
Carlo Cerofolini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL “NUOVO” PRINCIPIO DI PRECAUZIONE DI GLOKANY (2001)</p>
<p>&#8211; L’uomo ha sempre la precedenza sulle creature non umane e sull’ambiente &#8211;</p>
<p>Da <a href="http://www.ragionpolitica.it" rel="nofollow ugc">http://www.ragionpolitica.it</a> 2002: Il principio di precauzione di Carlo Stagnaro</p>
<p>Goklany (2001) propone una gerarchia di strumenti atti a valutare<br />
le decisioni politiche sul piano dei costi-benefici.</p>
<p>	CRITERIO PRINCIPALE (criterio della salute pubblica) </p>
<p>a. Mortalità umana: &#8220;Il rischio di morte di un essere umano, non importa quanto umile, deve pesare più del rischio di morte di esemplari di altre specie, non importa quanto rare&#8221; </p>
<p>b. Morbilità umana: &#8220;Altri rischi non mortali alla salute umana debbono avere la precedenza rispetto alle minacce all&#8217;ambiente&#8221;. </p>
<p>	CRITERI SECONDARI –  n. 5  –<br />
(immediatezza; incertezza; valore atteso; adattabilità; irreversibilità)</p>
<p>1) Il criterio di immediatezza: a parità di condizioni, i rischi più vicini nel tempo devono avere la precedenza rispetto ai rischi più lontani. Questa è una rivisitazione del concetto di &#8220;tasso di sconto&#8221;: un costo spostato nel futuro &#8220;vale&#8221; meno di un costo analogo nel presente: pagare un milione tra un anno è meno oneroso che pagare un milione ora. Sono almeno due gli argomenti &#8220;ecologici&#8221; a favore di questo criterio: in primo luogo, spostare un rischio nel futuro garantisce la sicurezza per almeno un certo numero di anni. Secondariamente, è possibile (se non probabile) che, nel lasso di tempo rimanente, emerga una soluzione più efficiente al problema. </p>
<p>2) Il criterio dell&#8217;incertezza: rischi che sono più certi (cioè più probabili) devono avere la precedenza su rischi meno certi se i rispettivi effetti sono equivalenti (in termini di costi netti). </p>
<p>3) Il criterio del valore atteso: tra rischi ugualmente certi, deve avere la precedenza quello che minaccia di avere conseguenze più gravi &#8211; in altre parole, un&#8217;azione che risulti in meno morti o danni materiali deve essere preferita a una che abbia conseguenze peggiori. </p>
<p>4) Il criterio dell&#8217;adattabilità: se sono disponibili tecnologie sufficienti a ridurre o invertire le conseguenze negative di un evento, allora il rischio deve essere &#8220;scontato&#8221; tenendolo presente. </p>
<p>5) Il criterio dell&#8217;irreversibilità: le conseguenze che probabilmente saranno irreversibili, o comunque caratterizzate da un&#8217;alta persistenza, devono ricevere un peso maggiore. </p>
<p>Questi criteri richiamano l&#8217;analisi all&#8217;obbligo di confrontarsi con la realtà: il processo di decision making deve tener conto di tutte le conseguenze di un&#8217;azione (quale che essa sia: per esempio, bandire il DDT oppure non bandirlo), pesandole con le rispettive probabilità e infine confrontando i costi e i benefici attesi. E&#8217; naturalmente necessario introdurre una considerazione morale: quella espressa nel criterio della salute pubblica. In altre parole, la linea d&#8217;azione che qui viene proposta è che l&#8217;uomo ha la precedenza sulle creature non umane e sull&#8217;ambiente.</p>
<p>ATTUALE PRINCIPIO DI PRECAUZIONE (art. 15 della dichiarazione di Rio)</p>
<p>”Ove vi siano dubbi di rischio di danno grave e irreversibile, l&#8217;assenza di certezza scientifica non deve impedire che si adottino misure economicamente efficienti (cost-effective), atte ad evitare il degrado ambientale”. (UN 1992, p.10), </p>
<p>Nota: Questo enunciato non può comunque essere considerato come una sorta di divieto a produrre beni o servizi o, nella sua applicazione integralista, impedire in modo assoluto di intervenire sulla natura senza tenere conto, oltre tutto, del rapporto costi-benfici. Cosa diversa è il principio di precauzione usato ed accettato internazionalmente dalla comunità scientifica, che stabilisce i livelli di dosi giornaliere ammissibili non nocive per l’uomo. Dosi che – per precauzione &#8211; sono da 100 a 10.000 volte più basse di quelle che sicuramente non hanno nessun effetto sugli esseri umani. Visto però l’uso distorto che finora è stato e viene fatto di questo principio &#8211; per evitare equivoci e/o strumentalizzazioni –  sarebbe bene sostituirlo con il “nuovo” principio di precauzione di Glokany. </p>
<p>Firenze, 22/04/2011<br />
Carlo Cerofolini</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Renzo Riva		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-157</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Riva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 17:53:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Care tutte e tutti,
Innanzi a tutto Buona Pasqua.

Cara Anna,
Le tue apprensioni penso saranno destinate ad aumentare.
La nuova frontiera del pellet/biomassa metterà sempre più in pericolo le &quot;tue&quot; foreste e metteranno a rischio pure il tuo borsellino essendo destinate ad aumentare sempre più di costo.
Prevedo nel giro di 3 anni sarà un lusso riscaldarsi d&#039;inverno.
Come vedi di buone intenzioni è lastricato l&#039;inferno.
Arrivederci all&#039;inferno energetico prossimo venturo.

Mandi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Care tutte e tutti,<br />
Innanzi a tutto Buona Pasqua.</p>
<p>Cara Anna,<br />
Le tue apprensioni penso saranno destinate ad aumentare.<br />
La nuova frontiera del pellet/biomassa metterà sempre più in pericolo le &#8220;tue&#8221; foreste e metteranno a rischio pure il tuo borsellino essendo destinate ad aumentare sempre più di costo.<br />
Prevedo nel giro di 3 anni sarà un lusso riscaldarsi d&#8217;inverno.<br />
Come vedi di buone intenzioni è lastricato l&#8217;inferno.<br />
Arrivederci all&#8217;inferno energetico prossimo venturo.</p>
<p>Mandi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Eleonora Teragnoli		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-156</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Teragnoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 20:10:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ecospiragli.wordpress.com/?p=783#comment-156</guid>

					<description><![CDATA[Non youtube, ma e-bay* Sorry!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non youtube, ma e-bay* Sorry!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Eleonora Teragnoli		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-155</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Teragnoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 20:10:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ecospiragli.wordpress.com/?p=783#comment-155</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-154&quot;&gt;EcoSpiragli&lt;/a&gt;.

Non so... Lei stessa mi ha detto di provare con youtube. Comunque la prossima settimana ripasso in tutti i fiorai che mi hanno detto che si sarebbero informati. Vediamo un po&#039;!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-154">EcoSpiragli</a>.</p>
<p>Non so&#8230; Lei stessa mi ha detto di provare con youtube. Comunque la prossima settimana ripasso in tutti i fiorai che mi hanno detto che si sarebbero informati. Vediamo un po&#8217;!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: EcoSpiragli		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-154</link>

		<dc:creator><![CDATA[EcoSpiragli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 12:22:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ecospiragli.wordpress.com/?p=783#comment-154</guid>

					<description><![CDATA[Dobbiamo trovare la piantina! Possiamo chiedere Paola se prova a cercare a Roma, che ne dici?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo trovare la piantina! Possiamo chiedere Paola se prova a cercare a Roma, che ne dici?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: eleonora teragnoli		</title>
		<link>https://www.ecospiragli.it/2011/04/22/albero-come-salvarlo-nel-quotidiano/#comment-153</link>

		<dc:creator><![CDATA[eleonora teragnoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 11:18:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ecospiragli.wordpress.com/?p=783#comment-153</guid>

					<description><![CDATA[Ci credi che è un mese che giro, giro e non riesco a trovarlo? :(
Credo che mi converrà comprare i semi su e-bay, e dover aspettare un po&#039; di tempo prima di vederlo nascere e crescere :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci credi che è un mese che giro, giro e non riesco a trovarlo? 🙁<br />
Credo che mi converrà comprare i semi su e-bay, e dover aspettare un po&#8217; di tempo prima di vederlo nascere e crescere 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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